Portale:Natura

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Benvenuti nel Portale Natura

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~ Recensione del National Geographic
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Ah! La natura! I prati fioriti, i rivi gorgoglianti, le nuvolette batuffolose, le farfalline giocose... e poi vulcani esplosivi, ragni velenosi, bestie sanguinarie! Cosa credevi? Che la natura fosse tutta bella? Eh no, bisogna stare attenti. Il Portale Natura di Nonciclopedia è qui per attirare gli appasionati di natura come te e cercare di convincerli a moderarsi un po'. Ora, invece di andare a cazzeggiare in campagna per cercare i funghi puoi stare comodo in poltrona ed esplorare il mondo della natura attraverso le migliaia[citazione necessaria] di voci che compongono questo portale, tutte scritte con cura dai migliori biologi e cosologi d'Italia.

[modifica] Ma cos'è la natura?

La natura è quell'insieme di cose ancora indefinito che va dalla tua piantina di maria alla merda, passando per il vuoto ultra spinto contenuto nelle tua cavità cerebrali. La natura con la gente può essere favorevole o meno a seconda della fortuna che uno ha. Il significato di natura può variare a seconda dell'argomento trattato: vi è la natura naturale senso di tutti gli enti atmosferici non contaminati dall'uomo, oppure la natura innaturale che comprende tutti gli enti possibili, compreso un idiota come te.

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Mammiferi
Logo Portale natura.png Mammone in evidenza Logo Portale natura.png Altri mammoni
Topo su monopattino.jpg
Quote rosso1.png Disse er maiale ar topo:

nun poi amà la capra, sta più grande de te!
ma er topo rispose:

sò ancora giovane, crescerò! Quote rosso2.png

Il topo è un essere peloso, dotato di coda e orecchie identiche a quelle di Topolino, tanto da far supporre che il buon Dio l'abbia creato a immagine e somiglianza di quest'ultimo.
Ora, il buon Dio ha già dimostrato che il suo operato, nonostante la sua onnipotenza, non è esente da errori più o meno grossolani: si pensi alle cavallette, alle zanzare, alla nebbia... ecco, con la creazione del topo siamo pressappoco su quel livello.

Il topo è detto spregiativamente anche sorcio. Gli esemplari femminili vengono definiti rispettivamente topa e sorca.

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Rettili
Logo Portale natura.png Rettile in evidenza Logo Portale natura.png Altri rettili
Costume fatto male da coccodrillo.PNG

Il coccodrillo è una calamità soprannaturale, capace di decidere se puoi vivere o no, tu sei ancora vivo solo perché fai troppo schifo per poter essere commestibile.

Il coccodrillo è considerato un fossile vivente, perché in milioni di anni ha mantenuto la stessa struttura corporea, anche grazie alle creme ringiovanenti della Olaz. Sono note diverse specie preistoriche, fra cui il Sarcosuchus (coccodrillo di Sarkozy ), il Deinosuchus (coccodrillo dei no) e il Proterosuchus (coccodrillo del primo terrone ). Le specie attuali sono il coccodrillo -il capofamiglia-, l'alligatore -così chiamato per la sua abitudine di alligare-, il caimano -che chiede sempre aiuto- e il gaviale, caratterizzato dal suo lungo e stretto pene muso; quest'ultimo è a rischio di estinzione a causa della caccia per scopi culinari, poiché serve per preparare il caviale per i raffreddati -questo spiega il nome dell'animale-.

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Uccelli
Logo Portale natura.png Uccello di fuori Logo Portale natura.png Altri uccelli
Dodo bird.jpg

Il Dodo (Didus ineptus cucullatus, un olandese poco ambientalista del 1681) era sostanzialmente un uccello inetto dell'isola di Mauritius.
Incapace di volare come i suoi cugini più snelli, che da piccoli lo prendevano sempre in giro per il suo abbondante culo zavorra, si nutriva di hamburger, che ingoiava interi, e nidificava in comode poltrone imbottite.
Pochi sanno che ormai è estinto da un bel pezzo tranne che nel Paese delle meraviglie, dove presta servizio quale capitano di vascello della marina di sua maestà Regina di cuori, e dentro l'Albero Azzurro. È l'unico essere vivente ad aver vinto per cinque volte di fila il campionato mondiale di estinzione.
Questo uccello era incapace di volare, lento a camminare, aveva un pessimo sapore, si è estinto e si chiama cucullatus. Probabilmente non è mai esistito animale più sfigato di questo. In compenso sapeva cantare e recitare filastrocche, ma questo lo riscatta solo parzialmente.

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Pesci
Logo Portale natura.png Pesce fresco Logo Portale natura.png Pesci fuor d'acqua
Cliff Williams con il basso-pesce.JPG

Lo stoccafisso o baccalà è un modo come un altro di fare scempio del cadavere di un merluzzo.
In Sicilia per baccalà si intende altro, ma questa è un'altra storia.
Le origini dello stoccafisso sono ancora avvolte nel più fitto mistero, segno che sotto dev'esserci qualche segreto scottante o più propriamente che non gliene frega un cazzo a nessuno.
Gli studiosi hanno scoperto che il primo, rudimentale stoccafisso fu preparato in un villaggio di marinai nelle Isole Lofoten, in Norvegia.
Non si sa se venisse ingerito dai giovani più coraggiosi come prova di forza e rito di passaggio alla vita adulta, o se venisse usato al posto della pece per difendersi dagli attacchi dei pirati del Nord.
Nei secoli seguenti lo stoccafisso venne riscoperto dai mercanti veneziani, che fecero dapprima uno scherzo a mezza Europa spacciandolo per prelibatezza per intenditori (ridendosela sotto i baffi perché all'epoca non c'era l'Associazione Consumatori), e poi fecero i miliardi riadattandolo a colla per carta da parati.

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Invertebrati
Logo Portale natura.png Schifezza in evidenza Logo Portale natura.png Altre schifezze
Antrax robustus sdegnato.jpg

Il ragno dei cunicoli (Antraceae panzonis Ottone Piccone, 1877) è un ragnetto di media taglia (non supera mai i 4 kg di massa) popolante le zone più lussuose del primo mondo. È una specie infatti abituata alle comodità e alla buona cucina, nonostante il carattere un po' scontroso lo faccia apparire al volgo come una bestiaccia arrogante e demodé.
Il ragno dei cunicoli deve la sua bellezza e portatura reale alle quotidiane sedute di lifting e corsi di bon-ton. Presenta otto zampe eleganti, dritte e depilate, un torso lucido di brillantina e un viso pulito, incipriato per le femmine di alto rango. Le zanne splendenti e curate permettono a qualunque preda di specchiarsi un'ultima volta prima che esse affondino e dilanino. Talvolta queste zanne sono collegate a sacche velenifere, opportunamente caricate a "Paco rabanne" o alle raffinatezze, sempre pronte a rilasciare inebrianti fragranze quando l'ambiente lo richiede.
Nonostante l'indiscutibile classe, questo ragno non indossa alcun genere di vestiario non firmato, ritenuto da lui stesso roba per plebaglia.

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Creature leggendarie
Logo Portale natura.png Creatura in evidenza Logo Portale natura.png Altre creature
Basilisco disegno.jpg

Nei bestiari e nelle leggende greche ed europee, il Basilisco è il sovrano assoluto di tutti i serpenti ed è talmente brutto che chiunque lo vede ci rimane di sasso.

A rendere noto questo essere fu... no, di nuovo lui? Ebbene sì, fu Plinio il Brillo: latino noto per le visioni animalesche che aveva durante il delirium tremens. Il basilisco ha le dimensioni di un lombrico grande quanto una biscia, possiede un potente veleno che provoca mal di denti, può lanciare fiammate orali di potenza pari a quella di un fiammifero e, come sopraccitato, può uccidere chicchessia con il suo sguardo, inducendolo a darsi fuoco da sé o pietrificandolo, dandogli però il tempo di mettersi in una posa plastica.

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Glandi
Mostri
Nani
Omini
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  Yeti
 

Piante varie
Logo Portale natura.png Pianta in evidenza Logo Portale natura.png Altre piante
Carruba contadino soldato.jpeg

Il carrubo (Catarronia obliqua Linneo, 1753 interno 7) è una pianta capanniforme e sempreverde (tranne di notte) tipica del bacino mediterraeno. Insieme all'olivo e al fico d'India forma l'Alleanza dei Super Vegetamici della macchia mediterranea.
Il carrubo è un albero possente ma gentile, la sua corteccia è poco ruvida e questo rende il tronco piacevole da abbracciare. Le foglie sono poco grandi e rotonde, molto utili per fabbricare simpatiche trombette e facili da masticare quando sono secche, anche se non c'è motivo di farlo. Le sue fronde sono alte e maestose, e formano ampie cupole la cui ombra, in estate, rinfresca il viandante che vi si risposi di sotto, che molto probabilmente verrà anche schiacciato dal tronco che, appesantito da tanta roba, collasserà su di lui. Il legno è molto usato per fabbricare sedie che vengono di solito usate per stare seduti proprio sotto il carrubo, a fumare la pipa.

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Frutta e verdura
Logo Portale natura.png Fresca di giornata Logo Portale natura.png Insalate e macedonia
Albicocche.jpg

L'albicocca è il frutto del melone

Appartiene alla stessa famiglia delle prugne e delle pesche, ciò che accomuna questi frutti è che orientati nel modo giusto somigliano tutti ad un culo. L'albicocca si scrive e si pronuncia sempre con davanti l'articolo apostrofato, così come l'Uomo del Monte, poiché non è un vero e proprio articolo ma fa parte del nome stesso.
L'albicocca è uno dei frutti peggiori che ti possano capitare. Forse perché la sua forma ricorda vagamente quella delle gonadi maschili, forse perché la sua consistenza ricorda vagamente quella delle gonadi maschili, o forse perché metterla in bocca dà la sensazione di leccare una moquette.
Oltretutto è anche esageratamente antipatica. Cresce in primavera, un periodo che dà alla luce frutta straordinaria come fragole, ciliegie e pesche; naturalmente l'albicocca non se la incula nessuno, è normale che sia fruttata frustrata. Conscia di questo suo complesso d'inferiorità, essa passa tutto il tempo a lamentarsi.

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Munghi, puffe e farassiti
Logo Portale natura.png Roba in evidenza Logo Portale natura.png Altra roba
Andreotti.jpg

Giulio Andreotti ( a.C. - 6 maggio 2013 d.C) politico, giornalista, cabarettista, scrittore e mafioso italiano, è stato (grazie alla sua gobba) un personaggio di grande rilievo nonché il principale esponente della Democrazia Cristiana, da lui stesso creata circa 3.000 anni fa, prima ancora della nascita di Cristo. Particolarmente longevo grazie alla sua appartenenza alla stirpe dei Dúnedain, morì decapitato dalla spada di Isildur.
Andreotti è stato il primo che sia riuscito ad unire agli obblighi della politica le gioie dell'attività mafiosa con risultati davvero meritevoli. Fino a ieri Senatore a vita, nella sua lunga e ininterrotta vita ha ricoperto praticamente qualsiasi incarico istituzionale:

  • 7 volte Presidente del Consiglio
  • 8 volte Ministro della Difesa
  • 5 volte Ministro degli Esteri
  • 4 volte padrino di Cosa Nostra

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Fenomeni atmosferici
Logo Portale natura.png Fenomeno fenomenale Logo Portale natura.png Fenomeni da baraccone
Nebbia in città.gif

La Nebbia (Aerea caliginis) è un essere mitologico della famiglia degli Aeridi, che vive prevalentemente nella zona della Pianura Padana.
Originaria del Canada Settentrionale, la Nebbia si è diffusa dapprima negli Stati Uniti, e in seguito in Europa, portata dai coloni americani che avevano dimenticato a casa il telefonino.

La Nebbia è un terribile predatore che caccia in branchi circondando l'ignara preda, e accecandola per poterla più facilmente catturare. È un animale prevalentemente notturno, perché con il sole la sua tattica d'attacco può risultare non efficace.

Si può avvistare facilmente dopo il tramonto (Vesper caliginis), quando esce dalla sua tana in cerca di cibo, oppure di prima mattina (Caliginis mattutinis), quando si aggira furtiva per le città semideserte, pianificando la conquista del mondo.


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Catastrofi naturali
Logo Portale natura.png Catastrofi che piacciono a Roland Emmerich Logo Portale natura.png Catastrofine
Monumento al ciccione che cade dalle scale.jpg

I ciccioni che cadono dalle scale sono una delle cose più esilaranti al mondo. Il solo pronunciare questa espressione fa già ridere: ciccioni che cadono dalle scale. I ciccioni che cadono dalle scale sono delle persone così grasse che la panza impedisce loro di vedere le scale (e il pene), per cui cadono.
È un fatto risaputo che quando un ciccione cade dalle scale non si fa male, poiché il suo triplo strato di tessuto adiposo funge da airbag.
Ridere di loro non li farà sentire a disagio, per cui questa pratica è incentivata anche dal Ministero per le pari opportunità e dal Ministero dei ciccioni che cadono dalle scale.
Importante è definire la dinamica della caduta così da comprendere il fenomeno, poiché quando un ciccione si appresta a franare sulle scale sarebbe preferibile non trovarsi sotto.
Esperti sismologi hanno stabilito che quanto più il ciccione è grosso, tanto più l'urto sarà traumatico. La lunghezza della rampa di scale è altresì determinante: più scale ci sono, più il ciccione acquisirà velocità.
È stimato che se un ciccione precipita da una rampa di scale di 28 gradini, supererà - per via della forza misteriosa che lo attrae verso il centro della Terra - la velocità del suono.

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  MTV
  Topo

Geologia
Logo Portale natura.png Pagina picconata da Mario Tozzi Logo Portale natura.png Altre geocose
Cow Boy e sassi.jpg

Il sasso è un agglomerato di minerali di origine minerale dagli svariati usi. Il sasso esiste in decine di centinaia di decine di forme e colori e può essere asciutto o bagnato a seconda se giace a terra o in acqua. Può anche essere grande o piccolo, questo dipende da ciò a cui viene paragonato. Un sasso immerso in un liquido affonda ma può restare in apnea per tempi lunghissimi. Il sasso non necessita di cibo o cure particolari, non rompe i coglioni e non aggredisce i bambini, se non provocato. Di norma è mal tollerato dall'intestino.

Essendo presente in tutti i pianeti dell'universo il sasso è considerato da molte civiltà l'essere perfetto. Il sasso era già lì quando la Terra emetteva i primi vagiti, ed ha visto l'estinzione dei dinosauri (l'ha provocata in verità), come ha visto il crollo dei più grandi imperi e la morte dei migliori tra gli uomini e ti ha visto il culo mentre facevi la cacca nel boschetto. E quando non cagherai più nel boschetto perché la farai nel catetere, il sasso sarà ancora lì, nella vescica. Quindi porta rispetto!

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Progetto "Belli di Natura"
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