Pommodore

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Uomo con cassa di pomodori.jpg

Jack Mortadel alle prese con la lavorazione di un complicato sistema hardware.

Pommodore è il nome con cui è più comunemente nota la Pommodore Business Machines (abbreviato PBM), un'azienda statunitense di computer fondata nel 1954 da Jack Mortadel.

[modifica] Nascita

La Pommodore nasce ufficialmente nel 1954 quando Jack Mortadel - un sopravvissuto al campo di concentramento Nazi-Terrone "Cirio" trasferitosi a Toronto (CE) - fonda una piccola società agroalimentare, forte di un accordo commerciale con una ditta Sudafricana specializzata in colture tropicali nei paesi artici. Alla fine degli anni '50 i produttori giapponesi invadono questo mercato assai redditizio, obbligando la società di Mortadel a spostare il proprio business verso le macchine per la raccolta del pomodoro, allora conosciute col nome di Computer. Solo nel 1962 l'azienda prende ufficialmente il nome di Pommodore Business Machines (PBM), nome probabilmente ispirato a quello della ben più famosa Banana Business Machines (BBM). Rapidamente la Pommodore diventa uno dei marchi più popolari nel settore dei raccogli-pomodori elettromeccanici, immettendo sul mercato numerosi modelli, utilizzati dalle principali multinazionale del settore agricolo come la Mirtillosoft, UVIX e la potentissima Apple.

[modifica] La concorrenza

Lavoratori che controllano dei pomodori.jpg

Il "Datassette" prodotto da Pommodore per il modello P8/16/64/128.

Sfortunatamente i giapponesi raggiungono Mortadel nel Nord America, invadendo il mercato con il pomodoro bionic-bonsaiz-multitask-vattelappesk. A questo punto Mortadel chiede al maggior azionista della Pommodore, Silvio Berlusconi, di fargli un sostanzioso bonifico con l'intento di mettersi a produrre in massa macchine consumer per la manipolazione del pomodoro (versioni Home e Personal). Nel 1981 la Pommodore riesce a produrre in serie una versione Home della macchina, denominata P8, in grado di raccogliere 8 pomodori al minuto. Successivamente furono sviluppate le P16, P64 e P128.

Durante una intervista televisiva, Mortadel rende noto il motto che lo spinge a costruire macchine economiche per le persone comuni:

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«Pummarole per le masse, dollaroni nelle casse»

Non faceva rima e tutti si interrogarono che cosa significasse quella farneticante frase, ma per non fare la figura degli imbecilli, finsero di capire con uno stupido risolino sulla faccia e tutti vissero felici e contenti. Le nuove macchine erano controllate da un rudimentale software, composto da relè passo-passo e deviatori, acquistato da un temibile hacker famoso per atti sconvolgenti come buttare cartacce nelle cassette della posta o copiare con la carta carbone ogni cosa che gli passasse sotto il naso.

[modifica] La svolta sul mercato

Intanto l'Uomo del Monte tentava in tutti i modi di sfruttare le sue mele cotogne, ma le macchine che produceva erano costosissime e molto rumorose e nessuno le cagava, anche perché le mele cotogne erano troppo legnose e causavano stitichezza. Nello stesso contesto temporale nasce la Patari, che tenta di introdurre nel mercato macchine destinate alla lavorazione delle patate, ma non ebbe molto successo, poiché si riteneva ancora che le patate fossero ortaggi velenosi usati dalle streghe e che causavano brucellosi, calvizie e ragadi anali.

Alla Pommodore le cose stavano cambiando, un gruppo di sviluppatori scoprono che le bucce di pomodoro sono inutili e la gente ha voglia di qualcosa di nuovo e non la solita pizza pomodoro e diossina. Mortadel, divenuto ormai socio minoritario, intuisce che le cose volgono al peggio e chiede un altro finanziamento ai soci per produrre piselli ripieni in Groenlandia. I soci credevano ancora nel suo genio imprenditoriale e cosi gli concedettero qualche milione di dollari e qualche spicciolo per la merenda. Ma il Mortadel, intascato il finanziamento fugge in Corea senza merenda e fonda una piccola azienza per la produzione in serie di bomboniere in vetrocadmio radioattivo. I soci restanti alla Pommodore, indecisi se avere un tu per tu con la la canna del gas o praticare riti vodoo contro il socio fedifrago, optano alla fine per un'ulteriore mossa e decidono di produrre nuove macchine in grado di levare la buccia al pomodoro: Passata 600, Passata 2000/3000 e le super-tecnologiche Passata 1200 e Passata 4000. A questo punto, l'Uomo del Monte decide di fronteggiare la produzione di Pommodore, propinando le sue macchine come alter-ego di quelle Pommodore e imponendo il consumo delle mele cotogne con o senza verme. L'Uomo del Monte, vorace consumatore di cartoni animati della serie I Simpson, diede alle sue macchine i nomi di Lisa, Bart e Homer. Quest'ultimo rappresentò il modello di punta di tutta la serie perché provvisto di molta più memoria e potenza di elaborazione di mele cotogne rispetto alle altre.

[modifica] Dietro le quinte

L'Uomo del Monte, attraverso la sua fitta rete di spionaggio gestita da tal Guglielmo Cancelli, copia tutte le innovazioni della Pommodore. Riesce così a completare l'ultimo copia e incolla che gli permette di assemblare un nuovo sistema operativo sensibile ai rutti. Ma Macchia Nera, dopo un vorticoso e intricatissimo giro di parole sulle licenze e il nesso logico che esiste tra concessioni, usufrutto, usucapione, noleggio, sub-appalto, affitto in equo-canone e il codice binario usato nei treni, sfinisce la BBM che pur di levarsi di torno quel rompipalle decide di montare la sua nuova tecnologia rutto-sensibile, il sistema operativo noto come Ruttows. L'Uomo del Monte si accorge del tradimento della moglie e anche quello perpetrato da Cancelli, riconoscendo nelle macchine vendute dalla BBM il suo modello di punta e si incazza di brutto sfogandosi con i suoi schiavdipendenti bersagliandoli con le mele cotogne. Ma ormai i giochi erano fatti. Contemporaneamente infatti, la Pommodore doveva sostenere ingenti costi di produzione per produrre macchine destinate a competere sul mercato con quelle prodotte dalla BBM; l'idea della canna del gas venne presa nuovamente in considerazione. Resisi conto che la Pommodore costituiva un intralcio sul mercato, una coalizione di produttori rimasta a tutt'oggi nell'ombra, corrompono i soci Pommodore con tangenti e Carte di Yu-Gi-Oh e li inducono a far chiudere tutta la baracca, buttare i burattini nel cesso e a dichiarare il fallimento. Dipendenti e risparmiatori erano incazzati come tori dopati, ma non potettero farci niente e dovettero succhiarsi il calzino tra loro. La Pommodore era fuori gioco, cosi Guglielmo Cancelli, con i soldi accumulati, compra l'azienda agricola Mirtillosoft e le cambia il nome in Microcopy, sfanculando tutti.

Uno dei primi computer 2.jpg

Il nostro caro Guglielmo mette a punto "Finestra 95": sistema operativo per computer di semplice utilizzo, poco ingombranti e alla portata di tutti

[modifica] La morte di Pommodore

All'uscita di Finestra 95 gli ultimi superstiti di Pommodore subiscono l'affondo decisivo: finestra 95 era un collage dei sistemi operativi Passata di Pommodore, Homer dell'Uomo del Monte et alii. Il successo di Finestra 95 deriva dal fatto che si poteva comprare una inutile macchina dalla BBM e montarci una copia clonata aggratisse del sistema a citofoni di Billy. Così il copione fini per essere copiato dalle stesse masse a cui il Mortadel forniva pomodori con la buccia e senza sassi.

[modifica] Articoli Correlati

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