Platoon

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Sergente Maggiore Hartman.JPG
Il Sergente Hartman approva questo articolo!

Ma non montarti troppo la testa, sacco di merda! Io ti motiverò a migliorare ancora per trasformare questa massa di vomito puzzolente in un vero articolo al costo di farti venire i calli al culo!! E ora torna a pulire i cessi!!!

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La locandina originale del film.

Quote rosso1.png È come curare un mal di testa con una decapitazione! Quote rosso2.png

Platoon è un film del 1986 diretto da Oliver Stone, famoso per aver girato film come... mhm... ehm... Platoon, per l'appunto.
Il film ebbe un grande successo in tutto il mondo, tra l'altro vincendo un premio Oscar per la miglior colonna sonora strappalacrime. Merita una citazione la sagra della parolaccia, dal momento che epiteti come cazzo, rottinculo, figlio di puttana e altri simpatici aggettivi compongono il 70% circa dei dialoghi di tutto il film. Se togliamo le parole morto e Vietcong la percentuale sale al 98%.

[modifica] Trama

Il giovane Chris Taylor abbandona il college per partire come volontario nella guerra in Vietnam, credendo che non sia quel tragico evento di cui parla il Tg1. Ma ben presto la permanenza in Vietnam gli farà cambiare totalmente idea e visione della guerra, tanto da arrivare a pronunciare la sua famosissima frase:

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«Non dire te l'avevo detto, non dire te l'avevo detto... Te l'avevo detto, Chris!!»
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Il sergente Elias si sbraccia tentando di avvisare Bob che ha dimenticato per terra i doppioni delle sue figurine di calcio.

Da ultimo arrivato qual è, mette più volte il plotone a cui è stato assegnato in pericolo: si addormenta durante il suo turno di guardia e, mentre il plotone viene assalito in un'imboscata di Vietcong, continua a dormire tranquillamente senza essere notato da nessuno; urla a squarciagola nel bel mezzo della foresta perché ha visto un ragno, facendo trovare ai Vietcong l'esatta posizione del plotone; non sa formattare un articolo e non ha letto ancora le linee guida.
Nel plotone cominciano a sorgere dei contrasti tra due suoi superiori: lo psicopatico sergente Bob Barnes e il sergente Elias. La goccia che fa traboccare il vaso è una singolare missione di salvataggio di un certo soldato chiamato Ryan:

- Elias: “Si può sapere dove stai andando?!”
- Barnes: “Sto andando a salvare il soldato Ryan!”
- Elias: “Idiota, hai sbagliato copione, quel soldato l'hanno già salvato in un altro film!”
- Barnes: “Ti sbagli! Quel film è del 1998, quindi uscirà 12 anni dopo di questo, che è del 1986! E ora andiamo prima che lo salvi qualcun altro!”

Nel corso della missione vengono attaccati nuovamente dai Vietcong. Barnes attua una strategia di guerra assai stravagante ed Elias lo contesta di nuovo:

- Barnes: “Hanno i carri armati! Non abbiamo speranze! Ritirata!”
- Elias: “Ma non ci sono carri armati nella foresta!”
- Barnes: “Tu ci farai uccidere tutti! Sei un traditore! Stai dalla parte dei Crucchi!”

Così il plotone si divide in due: una parte si schiera con Barnes e l'altra con Elias. Elias avrà la meglio su Barnes, che uscirà sconfitto con un pesante 3 a 0. Famosissima la scena in cui Elias esulta per la sua tripletta (che poi è stata scelta come locandina del film) mentre sullo sfondo i Vietcong festeggiano entusiasmati il gol. Ma infine Barnes spara a Elias a tradimento sotto gli occhi di tutti i presenti, che in un esemplare atto di omertà, se ne stanno zitti commentando il fatto:

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«Io non c'ero e se c'ero ero andato a pisciare. Non ho visto né sentito niente!»

Nella seconda parte del film, Chris però cerca in tutti i modi un piano per uccidere Barnes, vendicando Elias. Ma l'unica idea buona che gli viene in mente è quella di attaccarlo mentre è di spalle o di ucciderlo nel sonno. Decide allora di cercare aiuto nei compagni: li chiama, ma gli risponde la segreteria telefonica.
Un'occasione buona gli si presenta quando, in seguito a una violenta battaglia con i Vietcong finita con il napalm, vede Barnes disarmato per terra chiedere aiuto, ma Chris è più che mai convinto a vendicarsi:

- Barnes: “Tanto non ce le hai le palle per sparar...BANG!
- Chris: “Oh cazzo, non l'ho fatto apposta!!”

Chris occulta il corpo del sergente, elimina le prove dell'omicidio e fa felicemente ritorno a casa.


Omino che sbatte la testa sul computer.gif
Il testo che precede questo messaggio conteneva la trama dell'opera.
Guarda il lato positivo della faccenda: ora non devi passare venti ore su eMule o μTorrent a scaricartela.
Omino che sbatte la testa sul computer.gif

[modifica] Personaggi

Sergente Bob Barnes Platoon.jpg

Anche lui usa il trattamento Vichy.
E le rughe spariscono. Forse.

  • Chris Taylor: Il protagonista. Ricco sfondato, parte come volontario in guerra (valli a capire 'sti ricchi! Mah!), ma si rende conto fin da subito che non è roba per lui: si dorme poco, si cammina per tutto il giorno e, cosa peggiore di tutte, non si mangia o si beve in piatti e bicchieri d'argento. E non ci sono neanche i tovagliolini ricamati in oro;
  • Sgt. Barnes: Spietata macchina da guerra che non ha pietà per niente e per nessuno. Spara così tanti colpi al sergente Elias che lo trasforma in un capolavoro d'arte moderna;
  • Sgt. Elias: La prova vivente che la morfina fa miracoli: un uomo può rimanere ancora lucido dopo esser stato colpito quattrocentocinquantacinque volte da Vietcong assetati di sangue e sergenti infami e incazzosi;
  • Tenente Wolfe: Colui che dovrebbe comandare il plotone, ma si mostra una pippa in tutte le circostanze. Non se lo caga nessuno e, in una scena tagliata del film, per attirare l'attenzione dei soldati sale su uno sgabello e urla:
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«Sono gay!!»

Ma riesce solo a far calare un silenzio imbarazzante tra i presenti;

  • Tutti gli altri sergenti e soldati che leccano il culo a Barnes: tutti gli altri sergenti e soldati che leccano il culo a Barnes sono tutti quei sergenti e soldati che leccano il culo a Barnes, per l'appunto.

[modifica] Voci correlate



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