Plastic Bertrand

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GENTE CHE SUONA DA DIO

(ma Lui non gli ha mai aperto)
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Il suo primo succe disco.

Quote rosso1.png Chiunque fosse, aveva messo in tre minuti qualcosa che faceva ballare anche uno in coma. Non si poteva nemmeno nominare Plastic Bertrand ai puristi del punk, ma il suo disco è stato molto meglio di tanti album considerati punk. Quote rosso2.png

~ Joe Strummer, leader dei Clash, probabilmente "confuso" da un mix di lacca per capelli, kerosene e coccoina.

Plastic Bertrand, nome d'arte di Roger Jouret (Bruxelles, 24 febbraio 1954), è un cantante e batterista belga di estrazione punk.
Il punk però devono averglielo estratto dal cervello molto presto, perché divenne famoso cantando motivetti scemi, scartati perfino dallo Zecchino d'Oro trasmesso in Gabon. Con la sua canzone Ça plane pour moi, del 1977, ebbe un successo mondiale. Tanto per capirci: era lo stesso anno di The Passenger (Iggy Pop), di Cocaine (Eric Clapton) e di Napule è (Pino Daniele), che stanno alla canzone di quel deficiente come la Cupola di San Pietro sta alla cuccia di un cane. Prima di lui, l'unico artista del Belgio ad aver venduto una fracca[1] di dischi fu Rocco Granata nel 1959, col brano Marina. Ma parliamo di un tizio nato in Italia, quindi la regola è confermata: in Belgio nascono ottimi chitar atto regis vitelli, mentre a cantanti sono messi parecchio male.
Tra l'altro, molti brani dell'artista furono registrati con la voce del suo produttore, Lou Deprijck, che però era brutto come un acaro visto al microscopio, quindi inutilizzabile sul palco e in televisione.

Quote rosso1.png Devo confessarlo, quelle hit non le cantavo io. Quote rosso2.png

~ Plastic Bertrand intervistato dal Corriere della Sera (29 luglio 2010)
Quote rosso1.png Hit?!! Quote rosso2.png

~ Il giornalista del Corriere della Sera.

[modifica] Storia

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Il suo gruppo gli preferì un batterista che sapeva portare meglio il tempo.

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"Non sai cantare?! Evvabbè, qualcosa ci inventeremo!"
(Il suo produttore)

Roger Jouret inizia la carriera come batterista nel gruppo punk Hubble Bubble, che pubblica nel 1974 l'album omonimo per la Big Babol Records. Molto creativo, capace di impressionare con lunghi assoli, è considerato uno dei migliori batteristi di sempre, dal suono e dallo stile uni... ah, no scusate... stavamo parlando di Ian Paice.
Alla batteria è veramente una frana, tanto che il gruppo decide di sostituirlo durante i concerti con una scimmietta che suona i piattini, una di quelle con la carica a molla.
In quel periodo incontra il produttore Lou Deprijck, che vanta una decennale attività nello show business ed ha ottenuto, in esclusiva per sei anni, la possibilità di vendere bibite gassate nei maggiori teatri del Belgio. In Roger intravede qualcosa. Magari non sarà un batterista, magari nemmeno un cantante, però possiede un buon gioco di gambe e qualche chance, almeno nei pesi paglia, dovrebbe averla. Al primo incontro incassa un poderoso cazzotto sul lato destro della faccia e capisce, in quel preciso momento, che è meglio essere fischiato dal pubblico che contato dall'arbitro. Da quel momento Roger Jouret si farà fotografare sempre sul lato sinistro.
Deprijck ha comunque preso il suo caso a cuore, magari ha preso anche altro di suo, a quel punto deve fare di necessità virtù. Lui a cantare se la cava bene, a ballare però sembra un sarago gettato sul ponte di un peschereccio. Basterà che Roger prenda un paio di ripetizioni di canto in playback e l'idea dovrebbe funzionare. Quello che manca è un buon nome d'arte. Qualcuno osserverà che "Bertrando esplosivo al plastico" non sia il massimo, ma dobbiamo sempre tener presente che stiamo parlando di gente che vive a stretto contatto con i francesi, e che non hanno le Alpi a tener lontano il morbo.
Nel 1975 Plastic Bertrand pubblica il suo primo singolo. Il successo è davvero incredibile, tanto che Ritchie Blackmore pensa di contattarlo per sostituire Ian Gillan nei Deep Purple (finché non gli passa la sbronza).

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Da quarant'anni sulla cresta dell'ond cazzo.

All'inizio degli anni '80 Bertrand si trasferisce a Milano. In breve tempo diventa un idolo delle ragazzine italiane, grazie a due singoli di notevole successo popolare: Hula Hoop (1981) e Ping Pong (1982). Il brano Mono Poli, che doveva completare la trilogia, non verrà più registrato a causa dei numerosi impegni.
Nello stesso anno partecipa al Festival di Sanremo, la sua presenza si spiega con quella di Claudio Cecchetto alla conduzione, cosa che invece non si spiega affatto. Quell'anno viene istituito il Premio della giuria, che si aggiudica Mia Martini con E non finisce mica il cielo, brano che oscura completamente Ping Pong, cantata da Bertrand subito prima. Il belga protesta con i giudici perché non è stato tenuto in considerazione nemmeno per il loro premio, la giuria appare perplessa per un attimo, poi gli risponde: "E tu chi diavolo sei?!"
Nel 1987, in piena crisi artistica, Plastic Bertrand tenta di rilanciarsi all'Eurovision Song Contest. Il Belgio gli preferisce però Liliane Saint-Pierre, una cantante di jingle pubblicitari famosa per il brano Din Din Aspirin, considerato una clamorosa cazzata perfino nel Benin[2]. Bertrand, piuttosto stizzito, si candida per il Lussemburgo col brano Amour Amour, che finisce penultimo. Peggio di lui ha fatto solo il turco Seyyal Taner col brano Şarkım sevgi üstüne[3], eseguita assieme ai Grup Lokomotif, un coro che rutta "a cappella".
Dopo 15 anni, tempo necessario a dilapidare i suoi averi con lo psicanalista, torna nel 2002 come presentatore in una Star Academy organizzata da RTL-TVi, emittente televisiva belga visibile solo nelle campagne di Charleroi. Lo share raggiunge il 62%, ma le altre 11 persone considerano lo show una "bojata mai vista prima". Bertrand continua ad esibirsi ancora oggi, non si è mai dato per vinto.

[modifica] Discografia

[modifica] Singoli

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Il suoi brani migliori. Figuriamoci i pegg

Anno Titolo originale Versione italiana
1977 Ça plane pour moi/Pogo Pogo Il capitone è per me/Mi raccomando fai piano
1978 Bambino/Le petit tortillard[4] Non ce lo faranno mai adottare/Il ragazzo col ciuffo platinato sul trenino
1979 Arrêt d'autobus/Plastic Boy Quanti bei ragazzoni su questo bus/Anche stasera dovrò accontentarmi
1980 Mon nez, mon nez[5]/Sans amour Mi piaci quando sei sudicio/Anche stasera vado in bianco
1981 Hula Hoop/Amoureux fou de toi[6] Stasera ho un cerchio alla testa/Me fai sangue 'na cifra
1982 Ping pong/Chewing gum Pon Pin/Come ci riesci con la gomma in bocca?
1983 Juke Box/Down Town Juke Box/Vedi Scampia e poi muori
1984 Miss Italie/Major Tom Miss Italia/In divisa m'arrapi abbestia
1987 Amour amour/Démente à la menthe Amore/Demente alla menta[7]

[modifica] Album

  • 1981 Grands succès/Greatest Hits - Disco contenente 8 brani: 4 cantati in francese e gli stessi 4 cantati in inglese.
  • 1982 Calciatori campionato Serie A (Figurine Panini)
  • 1983 Grands succès vol.2 - Disco contenente i 4 brani della prima raccolta, stavolta cantati in dialetto.
  • 1984 Il mondo dei pesci surgelati (Figurine Conad)
  • 1985 Grands succès vol.3 - Disco contenente i 4 brani del vol.2 fischiettati.

[modifica] Curiosità

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Però è meglio se certe curiosità te le tieni pe' ttìa... o forse vuoi veder crescere le margherite dalla parte delle radici?

  • Nella sua carriera ha venduto oltre 20 milioni di dischi nel mondo, quasi 2 milioni acquistati da altre persone.
  • Secondo i bene informati, i primi 4 album furono cantati da Deprijck. Se Bertrand tentava di entrare nello studio di registrazione veniva addormentato con un dardo-sonnifero per rinoceronti.
  • Quando viveva a Milano divenne protagonista di un fotoromanzo, in seguito diventato oggetto per collezionisti. Alla quotazione attuale, una delle sei copie vendute vale oggi quanto il Gibuti.
  • Plastic Bertrand è considerato un deficiente in tutti i Paesi della NATO.

[modifica] Note

Cioè, stai davvero leggendo le ♪♫note♫♪?! Pazzesco...
  1. ^ considerevole quantità, molti parecchi assai
  2. ^ Mi sono accorto solo ora che fa rima con Aspirin
  3. ^ La mia canzone parla d'amore
  4. ^ Il piccolo treno locale
  5. ^ l'aveva capito anche lui che la qualità dei suoi dischi lasciava a desiderare
  6. ^ ho sbroccato per te
  7. ^ a occhio e croce

[modifica] Voci correlate

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