Pierangelo Bertoli

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Quote rosso1.png Ecco che arriva Bertoli in carrozzella,
il quale afferma: "La vita è bella,
perché le cabine son strette ma largo è lo stadio.
Solo alla morte non c’è rimedio". Quote rosso2.png

Pierangelo Bertoli è stato il primo cantante a esibirsi su una sedia a rotelle, anticipando di oltre cinquant'anni le bizzarre performance di Lady Gaga. Ha scritto brani immortali come Pescatore, A muso duro, A cazzo moscio e quello che è considerato il manifesto della sua diversità: Singin' in the wheelchair.
Bertoli fu a lungo accostato a Fabrizio De André, nonostante non amasse questo genere di confronti. Anche il cantautore genovese rifiutò il paragone:

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«Io e Pierangelo siamo due artisti molto diversi. Io, per esempio, cammino.»

[modifica] Carriera

[modifica] I primi problemi

Nato a Sassuolo, in provincia di Sassuolo, a tre anni contrae la poliomielite ma non riporta alcun danno permanente.
A sei anni viene colpito da Poliomielite, non la malattia ma Antonio, il bullo della scuola. Antonio Poliomielite picchia Bertoli con lo scopino del cesso così a lungo e così ferocemente che entrambi perdono tre anni di scuola, Bertoli perde l'uso delle gambe e Antonio l'uso delle braccia.

Pierangelo Bertoli.jpg

Anna che hai scavalcato le montagne/
e hai preso a pugni le tue tradizioni/
lo so che non è facile il tuo giorno/
ma la finisci di sfrangiarmi i maroni?

La sua prima canzone impegnata si intitola Elogio del montascale, e ottiene un lusinghiero apprezzamento anche da altre persone all'infuori di Bertoli stesso.
A 14 anni, in visita allo zoo di Berlino (provincia di Sassuolo), si getta nella teca dei ragni velenosi sperando di farsi mordere e di riacquistare così la capacità di camminare. Non solo non la riacquista ma si gonfia fino a sembrare l'Omino Michelin e perde pure la catenina d'oro della cresima.

Bertoli inizia a farsi notare: riesce a entrare nei Modena City Ramblers e, dopo una festa alcolica, riesce a entrare anche nella cantante dei Modena City Ramblers.
Durante i concerti ha il compito di fomentare la folla con le sparate contro il sistema tanto care all'ambiente di estrema sinistra, tipo:

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«È stato il capitalismo a ridurmi sulla sedia a rotelle!»

E giù applausi ogni volta.

[modifica] Le hits

Il successo personale arriva con la canzone Pescatore, cantata assieme a una giovanissima Fiorella Mannoia.
È la storia di un mignottone che si ripassa il paese mentre il marito rischia la vita in mare. A forza di venir insolentito dai paesani con raffinati motteggi (Pesca forza tira pescatore/ pesca non ti crucciare/ che tua moglie in calze a rete/ già con me si dà da fare), l'uomo subodora il tradimento ed eviscera come una triglia l'amata mogliettina prima di darsi alla carriera di scafista.
Il videoclip, diretto da Tinto Brass, vede Bertoli a mollo nella vasca con la Mannoia vestita da geisha che lo insapona dappertutto. Non viene mai terminato perché la Mannoia scappa dagli studi fingendo una gravidanza isterica.

Personaggio scomodo e poco incline ad allinearsi al pensiero comune, Bertoli entra in aperta polemica col collega Paolo Conte con il brano Paolo Conte è uno stronzo.

Copertina taroccata di cd di Bertoli.jpg

Anche la casa discografica di Bertoli sfruttò parecchio il suo handicap.

[modifica] Sanremo

Durante la partecipazione al Festival di Sanremo del 1991 Bertoli desta molto scalpore salendo sul palco dell'Ariston trascinandosi sulle braccia. La Rai, per evitare ulteriori polemiche, corre ai ripari e ordina che nella puntata seguente Bertoli venga trasportato di peso sul palco dal conduttore Pippo Baudo.
Quella sera il Festival viene sospeso anzitempo e Pippo Baudo viene ricoverato al Policlinico di San Remo con dodici vertebre incrinate e un'ernia del disco grande come un'anguria.

L'anno seguente Bertoli si ripresenta a Sanremo con la canzone Soffocone impavido e arriva primo nella categoria disabili superando per una manciata di voti Pupo.

[modifica] L'ultimo periodo

Alla sua ingombrante disabilità risponde con un carattere duro e scostante, che lo porta a dire molti no, a volte anche quando la domanda è «Come stai?»
Prima di un suo concerto a Roma (provincia di Sassuolo) viene arrestato mentre, completamente nudo, zigzaga a tutta velocità sulla sua carrozzina in tangenziale sbraitando: «GLI ANACOLUTI! PERCHÉ NESSUNO PENSA AGLI ANACOLUTI?»
Tornato in sé, si giustifica dicendo di essere entrato in camerino e di aver visto Ornella Vanoni senza trucco. Il giudice gli riconosce le attenuanti generiche e lo condanna a offrire l'aperitivo a tutti i presenti.

Nel 1998 collabora con Fabio Concato a un progetto inedito: bucare le gomme ad Amedeo Minghi, che sta sul cazzo a entrambi.

Pierangelo Bertoli muore nel 2002, dopo aver atteso invano per cinque anni che la badante moldava gli cambiasse il catetere.


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