Personaggio tipo dei cartoni animati

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Il personaggio tipo dei cartoni animati è il tipico protagonista di quella pericolosa creazione camorristica detta cartone animato.

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Personaggi dei cartoni animati che non rientrano in nessuna delle categorie sotto citate, se non per l'alto indice di idiozia.

[modifica] Anime

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[modifica] Personaggio tipo degli anime femminili

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Un personaggio tipo degli anime femminili. Notare la scomparsa dei tipici tratti orientali e la comparsa di occhi a fanale, seni prosperosi, chioma di capelli necessariamente di colori assurdi e il modo intrigante con cui questa è (s)vestita.

Il protagonista di questo tipo di anime è solitamente una ragazza seminuda con gli occhi a fanale. Il suo passatempo preferito è fare la corte come una mignotta al truzzo della scuola, che in realtà non la caga per niente.

Dopo la scuola, ovviamente, la protagonista usa i suoi inutili poteri magici per difendere il mondo insieme ad altre mignotte magiche, trasformandosi in una magica eroina e sconfiggendo il pericolo. È inoltre capace di fermare una guerra intergalattica con una canzone (accompagnata da provocante striptease).

I capelli della ragazza protagonista di un anime sono solitamente tendenti a un rosa o a un fucsia magenta, in alternativa azzurri.

[modifica] Esempi

[modifica] Personaggio tipo degli anime di lotta

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Due personaggi tipo degli anime di lotta. Notare l'espressione spavalda, i capelli ritti in testa dai colori cangianti, la costante voglia di uccidere stampata sul loro volto.

Il protagonista di un anime di lotta, cartone educativo al cubo, è solitamente un povero ragazzo frustrato, che durante la notte distrugge città senza accorgersene, con pochi amici che lo sopportano per pura pietà.

Ogni settimana, però, si trasformerà in un eroe per difendere la Terra da un nuovo nemico invincibile da pianeti lontani come Giove, Marte, Vigevano o Napoli. In circa 4562 episodi l'eroe riesce a sconfiggere il pericoloso nemico mediante una tecnica infallibile (spesso suicida). Nell'80-90% dei casi, il cattivone si convertirà al partito dell'eroe e si unirà alla sua ghenga di leccapiedi, conservando però la sua natura imbronciata e musona.

Dettaglio rilevante è la dimensione delle minne delle coprotagoniste femminili, il cui unico scopo è allietare le fatiche dei combattenti tra una lotta e l'altra e generare nuovi lottatori.

[modifica] Esempi

[modifica] Cartoni americani

[modifica] Personaggio tipo dei cartoni Disney

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Un personaggio tipo dei cartoni Disney. Notare il sinistro incrocio fra un umano e un animale, l'esibizione senza vergogna delle parti basse, la violazione delle più elementari leggi sociologiche.

In questi educativissimi disegni animati, il protagonista è un animale umanizzato che prende il nome dalla sua specie animale (Topolino, Paperino). Viene da chiedersi però perché non tutti i topi si chiamino Topolino e non tutti i paperi si chiamino Paperino, ma la fantasia della Disney è innata. Chiara invece la derivazione del nome Pippo, non c'è bisogno di stare qui a spiegarla.

Il protagonista possiede tutte le qualità migliori dell'animo umano: generoso, coraggioso, intelligente, astuto, leale, amorevole e chi più ne ha più ne metta. Ma soprattutto ha al suo fianco sempre e comunque una fidanzata del tutto identica a lui, eccetto per le sopracciglia e un fiocco. Potrebbe trattarsi di un sinistro richiamo a rapporti incestuosi fra fratello e sorella, d'altronde ormai conosciamo tutti la natura satanista della Disney. Ma esistono anche casi di rapporti che violano le più semplici regole della biologia, come la rinomata coppia Orazio-Clarabella (un cavallo e una mucca) spesso disturbata dall'amante Pippo (un cane). Non immaginiamo quale orrenda creatura ne verrebbe fuori.

Quale sia la storia, è normale che a un certo punto il protagonista si metta a cantare per più di un'ora, sfiatando il povero malcapitato che, intontito da una schiera di messaggi subliminali inneggianti a Satana e alla massoneria, cade in uno stato di coma cerebrale.

Ancora oggi molti elementi dei personaggi Disney sono oggetto di studi, come il fatto che Paperino riesca a mangiare cibi duri pur avendo il becco, o come i tre nipotini Qui, Quo e Qua riescano a dire intere frasi spezzettate senza mai impappinarsi se non per tossire.

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[modifica] Personaggio tipo dei cartoni Hanna e Barbera

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Un personaggio tipo dei cartoni Hanna e Barbera. Notare l'espressione vuota, la bassa capacità comunicativa, e la costante impressione che suscita al telespettatore di essere preso per il culo da tale personaggio tipo.

Meglio conosciuti come cartoni Anna e Barbara. In questi modernissimi e avvincenti cartoni animati d'avanguardia (censurati più volte da Gaio Giulio Cesare perché considerati barbari, mentre molto apprezzati dai popoli dell'età della pietra) il protagonista è sempre e comunque un animale umanizzato (male).

L'espressione di un protagonista di cartoni Hanna e Barbera non può variare, così come lo stato sentimentale o la voce. A tal proposito, ricordiamo la famosa parlata del tipico personaggio Hanna e Barbera, cinque volte più lenta del normale e dieci volte meno espressiva. I doppiatori erano immigrati reclutati in nero per guadagnarsi da vivere. Nessuno ha ancora capito perché i personaggi Hanna e Barbera debbano sollevare la testa ogni volta che parlano.

Oltre al classico modello con protagonista un animale e antagonista o un altro animale o un umano di cui non si vede mai la testa (che ci sarà mai su quel collo?), esistono le due eccezioni: i Flinstones, cartone con cui Hanna e Barbera immaginavano come sarebbe stato il futuro e Scooby Doo, cartone che simboleggiava la perfetta società comunista, dato che il cane si eleva a protagonista pur non facendo niente per i suoi compagni.

Infine, ricordiamo il fatto che, quando i personaggi agitavano le gambe, era il paesaggio attorno a essi a scorrere, mentre loro rimanevano fermi. Rilevante anche l'effetto della gravità ritardata: un personaggio era in grado di rimanere sospeso per aria circa un minutino prima di cadere ragionevolmente.

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