Peplum

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Una scena dal film Gli ultimi giorni di Pompei del 1913. Qualcuno si sarà accorto dei costumi "con un vago sentore egiziano", ma deve considerare che la produzione era della Ambrosio Film, che aveva preso a prestito i costumi di un film tedesco su Cleopatra, perché notoriamente spilorcia.

Il peplum, detto anche spada e sandalo (sword and sandal in Inghilterra, uhmmm che bei pettorali unti in Francia), è un sottogenere cinematografico meglio conosciuto come "il cinema dei forzuti", a causa degli atletici e muscolosi protagonisti. Negli anni '50 era consuetudine (una volta girato un Kolossal storico) fare "due più due" e riciclare personaggi, costumi e scenografie, per produrre uno o più peplum a basso costo. Il nome deriva da una tunica femminile greca, il peplo, apprezzata dai costumisti di questi film perché semplice da realizzare, da tutti gli altri perché si vedevano cosce, capezzoli e culi in trasparenza.

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«Alvà, ma te stai a lavorà sul set de Ercole contro i talebani?»
(Una comparsa di Cinecittà al suo amico.)
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«Maddeché! Tebani casomai... comunque no, oggi lavoro a Maciste contro i calabresi!»
(L'altra comparsa di Cinecittà.)
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«Io invece faccio Il cognato di Sansone devasta Bergamo... e non me danno nemmeno er cestino pranzo!»
(Altra comparsa di Cinecittà, amareggiata, che si intromette.)

Dopo la metà degli anni '60 il genere andò in crisi e fallirono contestualmente un sacco di palestre di culturismo. La produzione si orientò verso lo spaghetti western, che costava anche meno perché: non necessitava di grosse scenografie, i messicani li trovavi tranquillamente in Sicilia e gli indiani nel Molise.

[modifica] Caratteristiche

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Due personaggi molto popolari della cinematografia peplum.

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Ercole si accanì in special modo contro i seguaci del Dio Sole.

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Una delle pellicole che diede lustro a Cinecittà.

Molti film basati sulla storia e sulla mitologia greco-romana (ma anche egizia, norrena, etrusca e sarda), sono definiti epopee "peplum". La produzione di questo genere cinematografico iniziò nei primi del Novecento, poi fu interrotta stranamente con banali scuse (tipo un paio di guerre mondiali) e riprese negli anni '50.
A volte è difficile stabilire il confine tra un volgare "spada e sandalo" e un film storico di classe, ma dobbiamo provarci. Per semplificare il concetto, divideremo la cinematografia di questo genere in Kolossal e peplum.


Suddivisione e principali differenze dei film storici e mitologici

Caratteristica Kolossal Peplum
Attori Di fama internazionale, preferibilmente con formazione teatrale e già noti al grande pubblico Che costano poco ma con un nome altisonante, tipo Rock Samson (anche se è di Caserta)
Trama Che ricalchi gli avvenimenti storici in modo attendibile Cattivo domina regno con violenza, arriva forzuto, botte da orbi, morte cattivo, popolo festeggia, forzuto scopa
Personaggi Curati e con particolare attenzione ai dettagli storici Con improbabili compresenze di miti ed eroi
Dialoghi Ricchi di enfasi e di grande impatto emotivo Fuori sincrono
Costumi Di ottima fattura e fedeli al contesto storico Sempre gli stessi (se ce li prestano)
Scenografie Realizzazioni murarie coerenti con l'edilizia del tempo Cartapesta e sfondi dipinti
Effetti speciali Mostri e creature fedeli alle raffigurazioni classiche della letteratura e della pittura Che non facciano sbellicare dalle risate

Le caratteristiche suddette, unitamente alla recitazione legnosa dei forzuti personaggi, conferivano ai peplum un certo fascino eccessivo, che generava comunque pareri discordanti.

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«Ho trovato il contesto narrativo leggermente inverosimile, forse andava curata maggiormente l'evoluzione delle dinamiche psicologiche dei personaggi!»
(Un cinefilo intervistato all'uscita del cinema Fiamma.)
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«Il mio pezzo preferito? ... Quando Maciste rompe le corna a Odino e salta dalla Torre di Babele a cavalcioni dell'Invisibile unicorno rosa. Grandioso!!»
(Un tizio intervistato subito dopo.)

[modifica] Personaggi e attori

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Ercole si riconosce per la tunica Dolce&Gabbana, Maciste è quello a cui hanno dato una badilata nello stomaco, Sansone è con Moira Orfei e Ursus è il sadico che sta per strappare una mano alla "gnoccolona" bionda.

I personaggi della filmografia peplum vissero parallelamente le loro fortune. Tra il 1960 e il 1965 furono distribuiti non meno di 7-8 film peplum ogni anno. Il pubblico era però sempre più stanco di trame che tendevano a ripetersi. La Regina di Tebe se l'erano fatta già singolarmente: Ercole, Sansone e Maciste. Per risollevare gli incassi, che andavano scemando, si arrivò all'utilizzo contemporaneo di quattro forzuti. La crisi era però iniziata, ed innestò un circolo vizioso irreversibile. Le recessioni negli incassi costrinsero i produttori ad abbassare i budget, sparirono dalle scene i grandi interpreti e questo aumentò il disinteresse. Gli ultimi film peplum furono girati da Kirk Morris, nome d'arte del gondoliere veneziano Adriano Bellini. Se pensiamo che il primo Maciste (del 1914) fu con Bartolomeo Pagano (scaricatore al porto di Genova), il cerchio si chiude.

  • Ercole. Il suo massimo interprete fu l'americano Steve Reeves, considerato il divo assoluto del peplum italiano e, all'apice della carriera, attore più pagato d'Europa. Aver indossato per troppo tempo la gonnellina però lo cambiò profondamente: dopo essere stato per diciassei anni consulente di "Portamento e Alterigia" al Ballo delle debuttanti di Vienna, chiuse la carriera come drag queen all'"Hippo Pink" di Los Angeles.
  • Sansone. L'attore Samson Burke fu, a dispetto del nome, l'unico a non interpretare mai Sansone. Chi diede lustro al personaggio fu Brad Harris, l'unico abbastanza furbo da riciclarsi nel genere spaghetti western, poi in quello degli agenti segreti, guerra, poliziottesco, slapstick e commedia erotica familiare. Oggi, vive rubando il cibo ai barboni alla mensa Caritas di Roma.
  • Maciste. Il personaggio si ritiene inventato da Gabriele D'Annunzio, proprio per il cinema. Fa la sua prima comparsa nel film Cabiria del 1914. È quello più sfruttato nel filone peplum, e sopravvisse in alcune pellicole comiche, come l'esilarante Totò contro Maciste (con Totò e Samson Burke) e Maciste contro i Togni (con Moira Orfei e il Pagliaccio "Polpetta").
  • Ursus. Era un personaggio del primo Kolossal della storia: Quo vadis? (del 1912). Fu riproposto anche nel grandioso remake del 1951, che bisogno c'era di sputtanarlo in seguito? Potevano creare un personaggio nuovo e chiamarlo Birdos, Crapulos, Gorgo... mica dovevi pagarlo a parte!!

[modifica] Filmografia su Ercole

Film peplum locandine Ercole.jpg

Ercole si poneva obbiettivi ambiziosi, passi trovare il Centro della Terra e Atlantide, ma dove minchia sta la Lidia?!

Le pellicole su Ercole erano molto attese dai ragazzi, l'eroe era l'invincibile semidio figlio di Zeus. Questo lo poneva proprio in cima alla lista delle "persone che stanno sulla minchia", per tre motivi fondamentali:

  1. lui ha per genitore un Dio, tu un raccoglitore stagionale di kiwi;
  2. lui riesce a sollevare enormi macigni, tu al massimo qualche polemica;
  3. lui sconfigge da solo interi eserciti del male, a te basterebbe rompere il culo a quel ciccione bastardo ritardato del V° Effe, che ti umilia davanti a tutti.

Ad ogni uscita del nuovo film, la speranza di vederlo "mazziato" da un demone, o strapazzato da un ciclope, si riaccendeva.
Ercole viveva comunque avventure molto coinvolgenti, quando sentivi parlare di Atlantide, o Centro della Terra, il pensiero correva subito a Jules Verne e i suoi luoghi esotici e misteriosi. Oggi, gli interessi sono mutati radicalmente, se metti un bambino davanti alla TV, rischi di sentirti dire:

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«Mamma! C'è di nuovo quel rompipalle che parla sempre di Atlantide, posso vedere i Dragon Ball?»
(Un bambino di oggi che schiferebbe Ercole.)

Per molti individui degli anni '60, riuscire a capire dove fosse la Lidia lo lasciava insonne per due settimane.

[modifica] Filmografia su Maciste

I film su Maciste sono circa millemila ed elencarli tutti sarebbe oltremodo tedioso. Di sicuro vanno segnalate "perle" quali: Maciste nell'inferno di Gengis Khan e Maciste alla corte del Gran Khan. Facevano parte di una trilogia mai ultimata (il produttore fu lapidato in tempo), che prevedeva anche Fiol d'un Khan!!.

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«Ma ora, attenzione all'elenco che segue:»
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Gli antagonisti seri li affrontava tutti Ercole, a Maciste restavano gli scarti.

  • Maciste bersagliere
  • Maciste contro il carovita
  • Maciste e il cofano cinese
  • Maciste contro la Fiat 600 multipla
  • Maciste in vacanza
  • Maciste contro l'Innominato
  • Maciste contro i mostri
  • Maciste contro i dinosauri
  • Maciste contro Freud
  • Maciste alla corte dello Zar
  • Maciste contro lo sceicco
  • Maciste contro Belfagor
  • Maciste contro Thor
  • Maciste contro la Burocrazia
  • Maciste contro l'inadempienza contrattuale

Quiz: Provate a indovinare, nell'elenco precedente, quale film è Vero e quale Falso, scrivendo V o F su un pezzo di carta, o direttamente sul monitor con un pennarello indelebile.
Poi confrontate il risultato con questa Soluzione : V-F-V-F-V-V-V-F-F-V-V-F-F-F-F

[modifica] Filmografia su Sansone

Film peplum locandine Sansone.jpg

Sansone aveva strani nemici, poi cosa ci fa con le pistole contro gli Incas?

Il memorabile Sansone e Dalila, del 1949, celebrò la figura dell'eroe ebraico Shimshon. Era da poco finita la seconda guerra mondiale e, in qualche modo, ciò rappresentò una rivalsa per le angherie subite durante l'Olocausto.
Senza dare troppo nell'occhio, un paio di nazisti scampati al processo di Norimberga produssero, segretamente dall'Argentina, alcuni film peplum per mettere in ridicolo l'ebreo. Oltre a quelli dell'immagine a lato, dei quali il Mossad ha già eliminato i responsabili, vale la pena segnalare:

[modifica] Filmografia su Golia

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Golia non era poi questo grande eroe. Le prese da Davide, da Zorro e anche da Saddam Hussein.

Golia era un personaggio davvero sfigato. Nacque come antagonista cattivo dell'eroe e venne subito riciclato (con una trovata puerile) nel buono di turno. Con questa vasta possibilità interpretativa a disposizione riuscirono a farci ben cinque film, tra i quali:

  • Davide e Golia (1960). Il regista volle strafare e scritturò, per la parte di Re Saul, addirittura Orson Welles (che negò per tutta la vita di averlo fatto). La trama la conoscono tutti. Siamo in Israele, Golia è il classico bullo, ripetente da tre anni il 4° Carpenteria all'ITIS Moshe Feigenbaum di Gerusalemme. Davide è figlio del Commendator Saul e viene vessato dal primo. Dopo un po', stanco di vedersi soffiare il panino con la cicoria dal grasso compagno, lo colpisce con un sampietrino alla circonvoluzione postrolandica, facendolo diventare buono.
  • Golia e il cavaliere mascherato (1963). Il capolavoro di un genio inarrivabile, che si nascose (buon per lui) sotto lo pseudonimo di Piero Pierotti. Costui riuscì nell'impresa di prelevare un energumeno dalla Bibbia, farlo combattere contro i Conquistadores e, come se ciò non bastasse, al loro comando c'era Zorro.
  • Golia alla conquista di Bagdad (1964). Golia, oramai al servizio della bontà e della giustizia, viene chiamato dal Re dell'Iraq come insegnante all'asilo nido di Falluja. Purtroppo accade un imprevisto, Golia sbatte la testa allo stipite della porta e torna malvagio. Dopo aver maciullato la popolazione maschile di Falluja, ammazzato tutto il 7° Oklahoma dei Marines e stuprato tutte le donne, il colosso muove verso Baghdad. Per fortuna interviene Godzilla che, in un epico scontro, lo annienta.

[modifica] Filmografia su Ursus

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Ebbene sì... c'era pure Ursus.

La filmografia sul personaggio di Ursus è esigua, una decina di film in tutto, poco meno del numero degli spettatori che li hanno visti. Non ebbe molta fortuna ai botteghini, doveva competere con le pellicole su Ercole o quelle con Maciste, che erano personaggi molto amati. Era come se nel periodo in cui esce The Amazing Spider-Man e The Avengers, qualcuno portasse nelle sale Wasp[1]. Per dovere di cronaca, accenneremo a quelli più apprezzati.

  • Ursus e la ragazza tartara (1962). La trama è avvincente. Ursus viene catturato mentre fa da bodyguard al giovane principe polacco Stefano[2]. Durante la prigionia, Ursus fa innamorare di se una ragazza tartara, che in altre circostanze avrebbe al massimo usato come sguattera. I due furboni quindi fuggono portandosela dietro, da una parte per avere un ostaggio, dall'altra per poi impiegarla come puttana sulla tangenziale di Creta. I tartari attaccano i polacchi ma non possono nulla contro i loro denti sanissimi.
  • Ursus gladiatore ribelle (1963). La trama è quella del celebre film Il gladiatore, con la variante che Commodo non è un frocetto effeminato, ma schiaccia le noci di cocco tra i pettorali. Ursus però le rompe col cazzo[citazione ambigua] e vince.
  • Ursus il terrore dei Kirghisi (1964). Il film ebbe un grand discreto successo perché sfruttò la curiosità del pubblico, che si chiedeva ansiosamente: come diavolo è fatto un kirghiso?. In realtà, lo sceneggiatore fece un gran casino tra Chirghisi e Circassi, mischiando due popoli a circa seimila km di distanza, i primi nel Kirghizistan e gli altri in Ossezia del Sud. Comunque erano russi, comunque erano cattivi e comunque Ursus li mazzolò in malo modo.

[modifica] Note

Cioè, stai davvero leggendo le ♪♫note♫♪?! Pazzesco...
  1. ^ Per chi non è pratico di supereroi: è una tizia con i poteri di una vespa, che fa parte dei Vendicatori solo perché ha pensato di fondarli (altrimenti non si spiega).
  2. ^ Perché, come lo vorresti chiamare un principe polacco?

[modifica] Voci correlate


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