Partito Metallico Italiano

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Beavis e Butt-head headbanging.gif
Heavy Metal!

Questa voce contiene metallo. Si sconsiglia la lettura a donne incinte, bambini e gente troppo sensibile. Per non procurarsi contusioni craniche, evitare l'headbanging davanti allo schermo!
Quote rosso1.png Cittadino ricorda, per un'Italia piena di Birra vota il sole con le borchie! Quote rosso2.png

~ Metallaro durante un comizio elettorale

Il Partito Metallico Italiano (per gli amici PMI) è un'organizzazione politica volta a sostenere e rappresentare il metal e i suoi cultori all'interno del Parlamento Italiano. Molti gruppi anche solo di derivanza metallica hanno aderito a questo progetto politico. Molto spesso nemmeno sapendolo

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Uno dei primi iscritti al Movimento (si noti la capigliatura, come da regolamento)

[modifica] Storia Vecchia

La formazione del partito si perde nella notte dei tempi. Fin da quando i cristiani fondarono il metal suonandolo nelle loro cripte, esisteva il Sindacato dei Metallari che aveva premura di salvaguardare i diritti dei musicisti che esercitavano la propria arte suonatoria in questo genere. Per moltissimo tempo la situazione politica, all'interno del Sindacato, rimase immobile; la dirigenza de Il Profeta, cantante anch'esso nella band disco country "Gli Atroci" era dispotica e totalizzante. Il potere veniva accentrato nelle mani dell'eccentrico leader e tutti i metallari del mondo iscritti alla sua organizzazione (ed erano tanti, davvero!) dovevano tributargli un sacchetto di pezzi d'oro (andavano bene anche i denti, purché fossero interamente costituiti d'oro e non solo placcati) e un disco originale dei Modena City Grinders ogni anno. Questa situazione però non durò in eterno e quando, molto più avanti nel tempo (qualche centinaio di anni) venne fondato il Parlamento Italiano, ci fu una ribellione spontanea dei metallari italiani che detronizzarono Il Profeta e decostruirono il Sindacato dei Metallari, per costruire dalle ceneri di quest'ultimo il Partito Metallico Italiano.


[modifica] Storia Nuova

Oggi il PMI non ha rappresentanza in Parlamento, anche se negli anni '50, quando nacque il Power Metal aveva un ampia base di consenso popolare. Attaverso una campagna di propaganda nelle scuole primarie italiane la Dirigenza sta cercando di rovesciare questa situazione, con una visione lungimirante che la porta a scommettere su piccoli batuffoli di carne e interiora che se va bene voteranno tra una dozzina d'anni; se ovviamente sopravviveranno alle epidemie di mucca pazza, aviaria, rabbia canina, ebola, turbocolite a spruzzo e altre cosucce del genere che oggigiorno tormentano il genere umano.


[modifica] Tendenze Interne

Come ogni vero partito che si rispetti in Italia, il PMI ha al suo interno diverse correnti scarsamente organizzate che si adoperano per una nuova decostruzione del partito stesso e la ricomposizione di esso in maniera differente. In dettaglio esse sono:

  • Blackster: Questi metallari dalle facce pittate si autodefiniscono "razza ariana" e predicano la purezza del Metallo attraverso riti esoterici invocanti Satana. Il loro programma politico prevede la distruzione del Culto Cristiano quale testimonianza del passato remoto in cui ancora esisteva il Sindacato dei Metallari guidato da Il Profeta; l'obbligo per tutti i metallari di borchiarsi all'inverosimile; instaurazione di un governo di estrema destra, satanista, maschilista. Tutto questo senza dimenticarsi, ogni tanto, di ascoltare un po' di sano Black Metal scandinavo, magari davanti a un santino di Burzum.
Reportage giornalistico sui disordini allo stadio, (Delle alpi, torino).jpg

Alcune immagini tratte da un congresso del PMI negli anni '50, anno del Boom Power

  • Deathster: Fedeli seguaci del detto "morte a tutti i poser!", questi sono i metallari più duri e puri. Non hanno un vero e proprio programma politico, se non quello di brutalizzare la politica stessa riducendola a un vero e proprio massacro non adatto alle femminucce. Si dice che i Cannibal Corpse abbiano scritto l'inno di questa corrente, che ha titolo Death is My Master; qualcuno dice invece che questa canzone sia stata scritta dai Legion of the Damnes, ma sono una minoranza; un minuscolo corpo di coraggiosi è fermamente convinto che l'inno della corrente sia "Vaffanculo" di Marco Masini... però se lo tengono bene per sé perché sanno che se rivelassero la loro vera fede, sarebbero sbranati vivi dalla frangia più estremista dei Deathster, i cosiddetti brudalist
  • Doomer: Convinti di derivare direttamente dai Dunmer, gli elfi oscuri di Oblivion, questi fanatici del midtempo non escono quasi mai dalle loro caverne, dove coltivano desideri suicidi e ascoltano musica mortalmente noiosa... tant'è vero che la percentuale di suicidi tra i Doomer è la più altra tra tutte le altre frange del PMI. Il loro progetto politico consiste semplicemente nel voler progettare un gigantesco suicidio di massa, da effettuarsi tramite una schizzata di laudano direttamente in gola; tutto questo ascoltando la "Marcia di Topolino" dei Candlemass, però rimasterizzata da Nino D'Angelo featuring Lacuna Coil.


  • Poueroni: Assurdamente convinti di vivere in un romanzo di Tolkien, hanno la loro sede sotto la Cascata delle Marmore, che loro chiamano Granburrone; si riconoscono tra di loro attraverso un tipico richiamo, che loro chiamano "Canto del Drago" e che assomiglia allo stridio di un Acquila Reale quando sorvola una preda. Nelle segrete delle loro sedi cercano il segreto della magia, che secondo loro si è perso quando il Sindacato dei Metallari è stato decapitato de Il Profeta, che loro considerano il grande messia che un giorno risorgerà per guidare i poueroni alla conquista della terra. Inutile dire che le uniche cosa che sono riusciti a produrre finora sono state la formula dell'invisibilità, l'anello di Sauron e la formula alchemica del Tocco di Re Mida... tutte cose considerate da loro di scarsa importanza.
  • Progster: nessuno ha ancora capito cosa vogliono perché si ostinano a parlare con parole tutte formate da numeri di lettere dispari. Il che è molto difficoltoso, sopratttutto per loro che non sfogliano un dizionario se non ha le pagine totali dispari... e comunque leggono solo le pagine dispari di esso.
  • Folkster: I Folkster amano tutto ciò che è celtico, arcano, mistico o anche lontanamente assimilabile alla musica medievale. Ovviamente mischiano il tutto con la musica metal, fino a creare brani ambient strumentali che col metal non centrano nulla. Il loro manifesto politico incita alla guerra e allo spargimento di sangue in onore dei tempi in cui i Vichinghi dominavano il mondo. Vorrebbero spendere i soldi pubblici per innalzare grandi templi in onore di Thor, cambiare la religione di stato da cattolica a pagana e instituiri la legge per la quale tutte i paesi fino a 1000 abitanti si chiamano Villaggi e tutti gli altri semplicemente non esistono.

[modifica] Segretari nel '900

  • Claudio Villa - Guidò la rivoluzione che detronizzò Il Profeta e si insediò al comando del Partito nella sua prima incarnazione.
  • Timo Tolkki - Già fondatore degli Stratovarius, negli anni '50, quando ci fu l'esplosione Power Metal in tutta italia, divenne segretario del partito iniziando ad applicare il programma politico della corrente da lui creata (vedi sopra i Poueroni)
  • Nonna Pina - Non si hanno informazioni sulla segreteria di questa simpatica nonnina. Si sa soltanto che durante il suo governatorato il PMI avrebbe registrato i risultati più bassi alle elezioni, prendendo 3 voti; si racconta che i tre voti furono dati da un gruppo di Progster che volevano assolutamente votare dispari.
  • Trevor - Già cantante dei Sadist, Trevor regna tuttora sui metallari iscritti al PMI. Finora nella sua grande lungimiranza non ha ancora fatto nulla, ma si mormora sti preparando un grande ritorno del partito nella politica italiana, in alleanza con Beppe Grillo e il fantasma di Moana Pozzi.


[modifica] Voci Correlate

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