Paralimpiadi

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La fiaccola olimpica viene passata a un tedoforo in carrozzina. Notare come il tedoforo sano si tenga saggiamente a debita distanza per non contrarre qualche malattia.

Quote rosso1.png Le paralimpiadi? Meglio non esserci che vincerle! Quote rosso2.png

Quote rosso1.png Questi atleti non sono campioni solo in campo, ma anche nella vita! Quote rosso2.png

~ Fabrizio Failla ogni due minuti di telecronaca
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Articolo della Settimana
dal 18 marzo 2013 al 25 marzo 2013.

Le paralimpiadi, o paraolimpiadi o giochi paralimpici sono metafora della vittoria del bene sul male, della capacità dell'uomo di superare ogni ostacolo, sia esso un inaccessibile passo montano o gli scalini davanti casa. In essi impavidi eroi, più forti della sorte avversa, più tenaci di tua suocera e più ciechi di una talpa mettono alla prova se stessi, riuscendo costantemente a sfondare nuovi limiti. Analogamente, geniali menti giornalistiche in occasione delle Paralimpiadi riescono costantemente e sorprendentemente a sfondare il limite della decenza e anche a sfondare i coglioni, forse in un vano tentativo di paragonarsi ai superuomini che concorrono nelle tenzoni da loro commentate.

I giochi paralimpici si tengono ogni quattro anni, subito dopo i giochi olimpici, pertanto nessuno se li caga e le gare vengono disputate in fretta e furia mentre i netturbini ripuliscono il casino lasciato dalle Olimpiadi vere.

Famoso è il motto delle paralimpiadi: Mind. Body. Spirit.. Tre cose che mancano agli atleti in gara.

Nascita e cronologia

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Il campione paralimpico di ciclismo categoria: "Politici".

A dare l'ispirazione per i giochi paralimpici fu il dottore inglese Bruttmann, capo di una casa di riposo. L'ospizio del Bruttmann stava soffrendo un'incredibile penuria di medicinali, così il medico ebbe l'idea di organizzare una corsa in sedia a rotelle per i suoi pazienti, consegnando le medicine solo ai primi classificati, mentre gli ultimi furono lasciati a morire chi di diabete, chi di salmonellosi. Con questo lieto evento nacquero le Paralimpiadi.

Roma 1960

La prima edizione vera e propria dei giochi paralimpici fu quella di Roma nel 1960, sotto la denominazione di Giochi internazionali per atleti mongoloidi, zoppi o orbi.

Vi presero parte campioni disabili di fama mondiale come Alex Zanardi, Giulio Andreotti e l'Amore, che, come tutti sanno, è cieco.

Da ricordare in quest'edizione, la gara di tuffi per paraplegici. L'atleta norvegese Tronde Solheim si buttò dal trampolino con la sua sedia a rotelle elettrica, morendo fulminato per la scossa provocata.

Tokyo 1964

La competizione si sposta in Estremo Oriente, nascondendosi nel bagagliaio della macchina delle Olimpiadi. Subito i giapponesi si fanno notare per la superiore capacità organizzativa: nelle gare di velocità per sordi il via viene dato in codice Morse, al posto del solito sparo, mentre alle biciclette per la gara di ciclismo categoria "orbi" viene aggiunto anche il posto per il cane guida.

Da ricordare la disfatta della squadra italiana nella morra cinese categoria "mutilati di guerra": gli atleti per tutto il torneo poterono giocare solo le "forbici".

Tel Aviv 1968

Sedia da giardino con rotelle.jpg

Le avveniristiche attrezzature messe a disposizione dal comitato paralimpico di Castellammare di Stabia non furono sufficienti ad aggiudicarsi l'edizione del 1976.

Edizione tenutasi in Medio Oriente perché la zona offriva un ottimo bacino d'utenza nelle categorie: "Storpi", "Ebrei", "Brutti" e "Fondamentalisti". La gara di freestyle in carrozzina venne dominata dal francese Jacques Baguette, il quale riuscì a scendere gli scalini davanti casa con la sua sedia a rotelle senza sbattere il naso sul marciapiede, una performance straordinaria e tuttora ineguagliata.

Heidelberg 1972

Edizione tenutasi in una cittadina della campagna tedesca, ribattezzata dopo l'evento: "Sfigalandia" dalla popolazione locale. La Germania Est fece furbescamente razzia di medaglie nella categoria "Scimmie" e "Scimmie superiori", risparmiando alle sue atlete normodotate la ceretta per una settimana.

Da ricordare anche la strepitosa performance del peruviano Jorge Martinez, che nel calcio per sordo-ciechi riuscì, primo e unico nella storia, a colpire la palla.

Toronto 1976

I giochi si spostano in Canada, paese dalla lunga e noiosa tradizione in materia di diritti civili, che però non si risparmiò impietose risate di fronte a spettacoli esilaranti come le gare di nuoto categorie "Salvagenti a forma di draghetto" e "Braccioli" o la gara di short track per epilettici, nella quale, non appena si accesero i semafori lampeggianti della partenza, lo spettacolo toccò picchi d'eccellenza.

Arnhem 1980

I giochi arrivano in Olanda, principalmente per sfruttare l'abbondanza di antidolorifici del paese, visto che dopo cinque edizioni erano tutti stanchi e con le ossa rotte. Introdotta per la prima volta una nuova disciplina: il "Gioco del silenzio". La gara nella categoria Muti è tutt'ora in corso, con un bilancio di cinque morti per inedia e due per dissenteria.

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Il bulgaro Vitaly Dimitrov poco prima di essere squalificato dalla maratona per paraplegici.

New York/Stoke Mandeville 1984

Edizione divisa in due sedi diverse perché il comitato olimpico non riusciva a decidersi tra Stoke Mandeville in Inghilterra e New York, provincia di Napoli.

Venne introdotta una nuova gara: le 110 barriere architettoniche, gara dominata dagli svedesi grazie all'ausilio dei montascale Stannah.

Seoul 1988

L'edizione del 1988 segna una svolta: un membro del comitato paralimpico ha la brillante idea di organizzare le paralimpiadi nello stesso posto in cui si organizzano le Olimpiadi per normodotati, così da evitare giorni di discussioni e litigi e potersene andare a Ibiza. Tutti gli atleti paralimpici quindi vengono fatti imbarcare clandestinamente sugli aerei delle delegazioni olimpiche. Salvo qualche decina di loro che furono scoperti e buttati a mare, giungono tutti a destinazione.

Quest'edizione è ricordata come la più brutta della storia: viene eliminata la categoria "Bionde" che aveva sempre mostrato qualche bel pezzo di figa totalmente demente, ma con due poppe così. Delusione per la favorita, Francesca Cipriani.

Barcellona 1992

Le Paralimpiadi stanno cominciando a rompere il cazzo un po' a tutti e la Fox vorrebbe cancellare lo show, ma poi ci sono tutti questi poveri handicappati che non sanno più dove andare.

Dopo aver accarezzato per un pochino l'idea di abbandonarli in qualche autogrill sperduto del Nebraska, il Comitato paralimpico decide di cedere e di continuare ad organizzare i giochi: ci si sposta a Barcellona. Quando un programma fatica ad attirare il pubblico, metterci dentro qualcosa di gay aiuta sicuramente.

Da segnalare la vittoria nel nuoto sincronizzato della Polonia, perché gli atleti delle altre squadre sono affogati, e la tripletta della Norvegia nel limbo grazie ai suoi nani.

Atlanta 1996

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In foto Sonny Taglialatela, vincitore dei 200 metri piani a Barcellona '92.

Nonostante le proteste di Conservapedia le Paralimpiadi sbarcano nel sud dell'America del Nord. La cerimonia inaugurale si svolge in pompa magna in un McDonald's della città statunitense, mentre il servizio di sicurezza del locale (una mezza dozzina di adolescenti sfigatissimi e uno spaventoso Ronald McDonald) tenevano a bada le orde di esorcisti e le masse che volevano lapidare gli storpi.

L'edizione viene ricordata per le frizzanti gare di nuoto disputate in una piscina riempita di Coca-Cola e per lo scandalo delle medaglie fatte di gianduia al posto del solito nocciolato. Da ricordare anche la penosa performance dell'Italia nella briscola categoria: "Vecchi da bar".

Sidney 2000

Le paralimpiadi sbarcano nella terra dei canguri. Le gare della categoria "Creazionisti" vennero annullate, perché i partecipanti si rifiutarono di venire per non finire a testa in giù.

In compenso il resto dell'edizione si svolse regolarmente e senza spargimenti di sangue. Notabile la disfatta degli Stati Uniti nella pallacanestro in carrozzina, nonostante i precisi calcoli balistici del coach Stephen Hawking.

Nel judo per ciechi il giapponese Kebujo Kefà lottò inutilmente per trentasette minuti contro Ercolino sempre in piedi perché il Comitato olimpico voleva fargli uno scherzo: Mi sembrava troppo plasticoso, dichiarò poco dopo aver diffusamente insultato le mamme dei presenti.

Atene 2004

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Uno dei concorrenti nella categoria: "Mutazioni genetiche".

I giochi paralimpici arrivano nella culla delle Olimpiadi. Proprio vicino a quella rupe dove i Greci erano soliti gettare i bambini storpi.

Quest'edizione è ricordata per l'interminabile finale della scherma in carrozzina, che spedì in letargo tutti e 56 gli spettatori in giro per il mondo. Introdotto il cosiddetto Sitting volleyball, ovvero pallavolo da seduti, che passa alla storia come lo sport peggiore del mondo.

Pechino 2008

Avendo esaurito tutto il budget e i vagabondi da sfrattare sommariamente per organizzare le Olimpiadi classiche in grande stile, i cinesi tornano dei veri cinesi copioni di merda. In TV vengono trasmesse le repliche delle gare dell'edizione precedente, ridoppiate o con i sottotitoli in slovacco maccheronico.

Purtroppo i furbi telespettatori non se la bevono: piovono reclami al centralino del Comitato Paralimpico. Entrambi i telefoni squillano per due volte nella stessa giornata. E solo una volta era una nuova promozione Vodafone.

Londra 2012

Edizione ricordata da tutti come la più spettacolare della storia. Sky ci sviolina sopra per due anni interi e poi spara la diretta di tutte le gare nei suoi millemila canali. Nella pratica poi le cose non vanno così bene: per la maggior parte del tempo le telecamere riprendono gli stupendi panorami dell'hinterland londinese, perché non è che ci fossero così tante gare dopotutto.

Il Marocco si rende protagonista di una strepitosa performance, portando a casa 34 medaglie, tutte rubate dal tesoro reale. Anche l'Italia fa un bel bottino, ma solo grazie ai suoi falsi invalidi.

Il polacco Mike Wasowski vince ben sette ori nel nuoto, nell'atletica, nel calcio e nel canottaggio. Poi però salta la corrente e perde tutti i salvataggi.

Le Paralimpiadi invernali

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Il logo delle Paralimpiadi nella versione per orbi.

Dal 1976 ogni quattro anni si tengono anche i giochi paralimpici invernali. La prima edizione si svolse in un villaggio svedese il cui nome è composto da sole consonanti, pertanto è illegale scriverlo. La vittoria nel medagliere andò agli orsi perché provateci voi a ragionare con un orso incazzato.

Nei cuori di tutti è rimasto lo spettacolo della cerimonia di apertura dei giochi di Innsbruck 1988, con tutti quei bambini vestiti da ghiaccioli.

Alcuni sport paralimpici invernali sono: la discesa in carrozzina, lo slalom in carrozzina, il gigante in carrozzina, il salto dal burrone in carrozzina. Il pattinaggio invece viene praticato da seduti, col vantaggio di lucidare per bene il ghiaccio. Nel curling sono richiestissimi gli atleti affetti dal morbo di Parkinson, per fare i tizi che scopano il ghiaccio davanti alla boccia. Anche il Bob è di recente stato ammesso ai giochi. Poverino, gli hanno diagnosticato l'Alzheimer.

Le grandi imprese che si ricordano delle Paralimpiadi invernali sono: il record mondiale nello sci di fondoschiena, l'en plein nel biathlon di Anders Breivik a Oslo 2011, la valanga provocata dal vietnamita non udente Kai Det Aoh, quella volta che l'aveva chiamato la zia al cellulare proprio durante la gara di pupazzi di neve.

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