Paracelso

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Theophrastus Bombastus von Honneim, medico, erborista, alchimista, filosofo, fu detto Paracesso per indicare gli effetti delle sue purghe. In seguito, per un refuso tipografico, il nome fu scritto Paracelso anche se le sue purghe continuavano a rendere affollatissimi i cessi del suo tempo.

[modifica] Le scoperte mediche

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Paracelso all'opera.

Fu famoso per i suoi rimedi contro tutti i mali a base di minerali. Ciò si deve al fatto che curando una dispepsia ed avendo finito i farmaci che vendeva lui stesso ai malati, si inventò una medicina grattando i muri e miscelando la polvere con la fuliggine dopo averci sputato dentro e la somministrò all'ammalato dicendogli che si trattava di una medicina portentosa. Fu lui stesso incaricato dell'autopsia e decretò che il malato, sebbene morto, era comunque guarito dalla dispepsia.

Cominciò allora ad usare le sostanze più strane; vetro tritato, limatura di ferro, polvere, sale, merda secca, soda, polvere di marmo, carbone, polvere da sparo, ecc. Mescolava tutto accuratamente, ci sputava dentro, come al solito, e colorava con anilina; spiegava che non poteva rivelare la composizione della medicina perché era un segreto professionale. I malati continuavano tranquillamente a morire ma lui continuava a sostenere che, comunque, la medicina aveva funzionato e che la causa di morte era stata un'altra.

Paracelso fu un precursore della odierna chirurgia, il primo ad utilizzare tenaglie da fabbro per estirpare emorroidi, il primo a praticare la castrazione mediante martellamento. Curava poi i pazienti operati con le sue medicine minacciandoli di ripetere l'operazione se non fossero guariti.

[modifica] Vita

Fu nominato medico militare nelle armate del Duca di Wallestein, ma, dopo che fu visto all'opera, il Duca fece in modo che venisse catturato dai Turchi. Presso i Turchi fu medico navale sulla flotta della Sublime Porta (l'impero turco) dopo di che la marina turca cessò di esistere.

[modifica] Opere

Viene citato in tutti i trattati di medicina criminale, in quanto criminale, e fu citato dal filosofo Mosconi nella Summa quale precursore dell'enteroclisma liturgico e della cura del singhiozzo mediante fucilazione.

Con i lauti proventi della sua arte divenne ricchissimo e pensò di ampliare il numero dei minerali usati per far farmaci: utlizzò allora anche ossa di caribù, amianto, stagno e rame (pensando che nel corpo del paziente si formasse in tal modo bronzo dopo aver riscaldato il paziente ad 800°C), argento (almeno così diceva e si faceva pagare), colla, silicone, conchiglie triturate e sempre merda secca e sputo.

Stranamente le cronache del tempo non riportano nessuna delle guarigioni da lui conseguite sui vivi, solo quelle sui morti.

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