Panorama (rivista)
Da Nonciclopedia, l'enciclopedia libera...
| L'autore di questo articolo si è dimenticato di terminarlo (sfaticato...). Consulta la pagina di discussione per sapere cosa manca |
Hai letto Panorama? Oggi così si ama: se mi fai un occhio blu, godi il 3 per cento in più!
Mi era stato proposto un posto come giornalista, ma sfortunatamente non so scrivere!
Non c'è nulla come il panorama di un balcone...
Sembra la versione cartacea di Studio Aperto. Senza il meteo.
Panorama è una rivista italiana a tiratura settimanale, fondata nel 1939 per venire incontro a chi si vergogna ad andare in edicola e chiedere un giornaletto pornografico. La differenza che intercorre fra l'uno e l'altro è infatti una semplificazione del titolo atta alla praticità per chi, in questo tempo di crisi, è restìo a pronunciare troppi vocaboli in sequenza. E puoi addirittura evitare di nasconderlo sotto il cuscino quando passa la mamma!
Il settimanale si propone di affrontare, fra una tetta e l'altra, argomenti di politica ed attualità, fornendo al lettore preziose anticipazioni e approfondimenti sulla vita sentimentale della Brambilla e sulla visita programmata di Cicciolina allo zoo nazionale.
[modifica] Panorama storico delle pubblicazioni
| ||
| Prezzo di copertina | 2,80 € | |
| Prezzo di tutto il giornale | 5,80 € | |
| Paese | Italia | |
| Lingua | Meglio con | |
| Periodicità | Settimanale abbondante | |
| Sede | Lungo le tangenziali per praticità | |
| Editore | Mondadori | |
| Direttore | Maurizio Beldietro | |
| Sito web | [1] | |
La rivista fu fondata, come accennato sopra, nel 1939; Gianni Mazzotti, il Divino Fondatore, pubblicò il primo numero[1] il 27 aprile, ma in formato tascabile e a scadenza quindicinale, proprio come i prodotti freschi al banco frigo. Questa prima edizione coniugava argomenti di attualità, politica, letteratura, poesia e architettura, suddividendo in colonna tempi del presenti, tempi storici e forme impersonali. Raccoglieva testimonianze e scritti dei più illustri esponenti dei vari settori, fra i quali sembra giusto ricordare:
- Gatto Alfonso, in seguito divenuto testimonial pubblicitario per la Friskies
- Giovannino Guareschi, che conquistò tutti con accurate descrizioni degli incontri di box del parroco di Bresciello
- Giuseppe Pagano, esclamazione di stupore di fronte ad un debito saldato.
- Elsa Morente, con toccanti introspezioni sulla vita.
Ricordiamo anche le prime collaborazioni di Alfonso Signorini, che, da giovane studente liceale, offriva esaurienti resoconti del gossip scolastico fra la Mary e Robby.
Periodo nero fu la sospensione della pubblicazione a causa di un articolo scandaloso di Indro Montanelli, che in un momento di totale follia inviò alla redazione un articolo senza allusioni e doppi sensi. Il redattore ne morì.
Rifondato da Nantas Salvalaggio nel 1962, fu presentato a cadenza mensile, e considerando la notevole stazza della rivista, doveva essere assai pericoloso uscire per strada quel giorno. Numerosi furono infatti i casi di trauma cranico che la cadenza di Panorama provocava negli ignari passanti. Quando la direzione passò poi a Lamberto Sechi, la pubblicazione cominciò ad essere settimanale, per la gioia di grandi e piccini e la rovina di innumerevoli mattarelli che le mogli lanciavano con foga verso il marito, intento a godere di un momento di relax e informazione contando i pixel del poster della Bellucci.
[modifica] Redazione
[modifica] Note
- ↑ L'uno.


