Paesino

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Prima di leggere valutate che:

  • Per Vallelarga s'intende un paesino totalmente inventato.
  • Questo è un articolo di denuncia (oppure no...)
  • Se ogni riferimento alla realtà è puramente casuale, la terra esploderà tra 3 secondi, 2, 1...ehi, dove siete tutti?


Quote rosso1.png Io lo conosco! Quote rosso2.png

~ Nabbo qualsiasi su un paesino qualsiasi
Quote rosso1.png Votate Mr. P, per una Vallelarga migliore! Quote rosso2.png

~ Candidato a sindaco (sconosciuto), su un paesino sconosciuto

Il paesino è un inutile luogo [1] conosciuto solo da una manciata di esseri viventi. I vari niubbi che vi abitano[2] sfrangiano le palle agli utenti di Nonciclopedia, scrivendo articoli che inneggiano alla bellezza e all'importanza del loro paese ma che non interessano a nessuno [3], costringendo gli admin a rollbackare ogni loro fottuta modifica. Ma cerchiamo di capire esattamente di cosa si parla.

[modifica] Paesino esempio (chiamato Vallelarga)

Sentiero.jpg

Tipica via principale del paesino

[modifica] Dove si trova...

Trovare l'esatta ubicazione del paesino è l'operazione più difficile da effettuare per ogni enciclopedia seria e anche Kiwipedia ci ha rinunciato[4]. Il metodo più semplice (si fa' per dire) è cercare accuratamente su Google Earth, cosa che non sempre darà i risultati sperati, visto che il paesino è davvero piccolo e checché ne dicano i niubbi che ci abitano 3 case messe a cazzo di cane NON si possono considerare una città. Comunque, il metodo più sicuro per trovarlo sarebbe andarci di persona.

Se deciderete di avventurarvi alla ricerca di Vallelarga, sappiate che difficilmente farete ritorno e potreste disperdervi tra l'appennino abruzzese e convivere con un pastore che tenterà di sodomizzarvi[5]. Se siete così stupidi da non capire da soli come arrivare in questo ameno luogo, il buon Giovanni Muciaccia vi spiegherà in modo semplice cosa fare:

[modifica] Fase 1

Giovanni Muciaccia.jpg
"Ccciao ragazzi! Sono il vostro Giovanni Muciaccia e insieme troveremo quel paesino disabitato chiamato Vvvaaalllelarga!!! Per cominciare fregate di nascosto le chiavi dell'auto di vostro padre; ffffatto? Entrate in macchina con un vostro amico che dice di essere stato in quel posto, mettete in moto la macchina e partite; fffffatto? Bene, ora possiamo passare alla prossima ffase."

[modifica] Fase 2

Giovanni Muciaccia.jpg
"Bbbene ragazzi, ora fermatevi in una fratta tra le verdi montagne della terra di Rocco; fffffatto? Minacciate il vostro amico con una pistola e ditegli di non raccontare a nessuno di questa storia perché l'affare può diventare pericoloso per il mondo intero[6]; Fatevi dire dove cazzo si trova Vallelarga; fffffatto? Mentre voi vi mettete in viaggio, noi passiamo alla prossima fase."

[modifica] Abitanti

Gli abitanti del Paesino variano da un minimo di 100 a un massimo di 101. Essi si dividono in:

  • Vecchi rompicoglioni: si possono trovare al bar a giocare a briscola o seduti sulle panchine dell'unica piazza presente a parlare male di ogni persona che vedono, di solito un parente. Costituiscono il 60% della popolazione, in quanto sono gli unici a non avere il desiderio di scappare per trovare un paese in cui ci siano almeno due negozi. Mentre gli uomini si sollazzano in bevute di alcoolici e in chiacchiere altamente filosofiche, le donne del suddetto paese si incontrano fuori dal portone di casa per malignare sulla nuova insegnante della scuola elementare del paesello confinante (visto che nel loro una scuola non esiste).
  • Politici: nel Paesino il sindaco ha più consiglieri e assessori di un qualsiasi capoluogo, soprattutto se il Paesino si trova nel Sud Italia. Costituiscono il 30% della popolazione.
    Matto.jpg

    Pittoresco abitante del paesino: il matto o giullare.

  • Dipendenti comunali e dipendenti degli enti pubblici: la maggior parte degli abitanti del Paesino "lavorano" negli enti pubblici quali il BIM (Bacifero Imbrifero Montano, presente anche se il Paesino si trova sulla costa). Costituiscono tutta la popolzione attiva del luogo.
  • Truzzi di paesino: costituiscono il 10% della popolazione e passano le giornate sui loro scooter andando dalla piazza al bar e dal bar alla piazza. Amano alla follia la squadra di calcio del loro Paesino che si trova in eccellenza e sognano di poterci giocare, un giorno, finendo inevitabilmente a lavorare negli enti pubblici.
  • Il Matto: questo personaggio affonda le sue radici nel medioevo, dove era definito scemo del villaggio. Il suo scopo è quello di girovagare a caso sempre ubriaco, di chiedere in continuazione spiccioli e sigarette (anche ai bambini sul passeggino) e di intavolare animate discussioni con alberi e pali della luce.

Alla luce di recenti studi socio/biological/popolar/culturali, si è scoperto che, soprattutto tra gli anziani del paesino, ricorrono spesso delle affermazioni o frasi che in genere servono solo a ribadire dei concetti alquanto scontati:

  • "Ai miei tempi si viveva bene, a Vallelarga!";
  • "Tutta colpa del sindaco...";
  • "Tutta colpa del consigliere comunale...";
  • "Tutta colpa degli extracomunitari";
  • "Governo ladro!";
  • "Si stava meglio quando si stava peggio!";
  • "Andate a giocare a pallone da un'altra parte, stronzi!"

[modifica] Attività principali

Come già detto, l'attività principale del paesino è il pettegolezzo: tutti sanno tutto di tutti![citazione necessaria]

Facciamo un esempio: la bella signora di "via della topa" è rientrata stamattina alle sei? Sicuramente è stata con il giovanotto della gelateria, il figlio della vecchia vedova, quella che abita vicino alla farmacia e che se la faceva col signore della macelleria...si, quello alto, calvo...quello che tempo fa usciva con la moglie di coso...coso si, il nipote del dottore...Magari la bella signora di "via della topa" è solo rientrata a casa dopo aver fatto il turno di notte in fabbrica, ma ai soliti maligni la cosa non importa.
Donna in cucina.jpg

No, purtroppo questa non è la tipica massaia del paesino!

Altra attività molto amata dalle donne del paesino è la cucina. Queste prosperose e capaci massaie cominciano a preparare il pranzo già alle otto di mattina, diffondendo nell'aria circostante il tipico odorino di fritto misto. Passando casualmente davanti alle finestre di ogni casa, si rischia un embolia polmonare, visto che tutte le pietanze preparate dalle donne del paesino fanno parte delle antiche ricette del posto, tramandate di madre in figlia da millenni e comprendenti sempre: interiora di animali, bolliture interminabili di verdure maleodoranti, formaggi stagionati lasciati seccare all'aria per giorni interi, intingoli strani ribollenti in vecchi calderoni di rame, misteriosi dolci tradizionali che basterebbe solo guardare per due minuti o poco più per far alzare la glicemia...

Le provette cuoche poi, non si limitano a cucinare ininterrottamente per ore e ore: pretendono che i loro poveri commensali ingurgitino ogni cosa preparata con amorevole cura[citazione necessaria]! Chi di voi non ha mai assistito ad un pranzo del genere? Le forti e tenaci donne del paesino credono fermamente che la buona cucina tradizionale vada divulgata ed esportata nel mondo, fregandosene altamente delle più semplici nozioni sulla dieta mediterranea e sulle moderne tendenze alimentari.

Attraversando gli stretti vicoli di Vallelarga, può sovente capitare di imbattersi in operose vecchiette che, con la loro seggiola impagliata, siedono per strada davanti casa, rammendando calzini e ricamando all'uncinetto: al vostro passaggio alzeranno gli occhi scrutatori, faranno un cenno di diniego con la testa, commiserandovi per essere arrivati in quel luogo sperduto a due passi dall'inferno, per tornare subito dopo al loro ricamo fatto di fiori, santi e Madonne.

Come già accennato, sono pochissimi i negozi presenti nel paesino: si tratta di solito di atelier d'alta moda o di Discount dai nomi esotici tipo " Super D " o " PiùxPiù Discount ", all'interno dei quali troverete buonissimi prodotti sottomarca a prezzi scontati. La pasta "Birilla", ad esempio, che (S)cuoce in soli 35 minuti...o i biscotti "Frullino Bianco", fatti da Cristina D'Avena con la farina d'avena...o ancora il latte fresco pastorizzato "Cagalat" che ha un salutare e immediato effetto lassativo!


Vecchietto con una pensione da miseria : Quote rosso1.png Ma si spende bene al discount! Quote rosso2.png
Forestiero : Quote rosso1.png Si, ma ti vendono la fuffa, al discount! Quote rosso2.png

[modifica] Feste, eventi e sagre paesane

I momenti più importanti dell'anno, per tutti i ferventi cittadini, sono sostanzialmente quattro:

  1. La sagra del prodotto tipico locale;
  2. I festeggiamenti per il santo patrono;
  3. La sfilata dei carri allegorici di Carnevale;
  4. La raccolta dell'uva/kiwi/mele/altro (a seconda dell'ubicazione del paesino).
  • Sagra del prodotto tipico locale.

Di solito è un evento dove si mangia in continuazione un prodotto del quale gli abitanti vanno fieri. Queste sagre hanno nomi assurdi e a volte fraintendibili:

sagra dello struzzo;

sagra della lepre alleprata;

sagra della Pera volpina;

sagra del cinghiale alla piastra;

sagra dei fascioli ch'e cotiche;

sagra della Fica (intesa come frutto...);

sagra delle teste d'abbacchio;

Immancabili le sagre dedicate al maiale, presenti un po’ in tutta Italia, come “La Purselada” o “Sant’Andrea e l’porc su la brea”.

  • Città di Pet Society.jpg

    Rappresentazione grafica delle innumerevoli vie del Paesino: da notare la grande varietà di negozi e la sobrietà delle case.

    Festeggiamenti per il santo patrono.

Tutti gli abitanti collaborano e cooperano per l'allestimento della festa religiosa che ovviamente sarà dedicata a loro soltanto, visto che nessuno mai si sognerebbe di partire per luoghi ameni e sconosciuti[citazione necessaria] con il solo scopo di festeggiare S.Pancrazio delle marmotte o S. Rocco della fava.

La pro-loco o il circolo cittadino o il comitato parrocchiale, si prodiga tutto l'anno per la riuscita della festa (spesso correlata alla sagra del prodotto tipico locale), allestendo stand gastronomici, luminarie dal dubbio gusto estetico e organizzando le immancabili serate danzanti: le band del luogo sfilano orgogliose sul palco, regalando agli abitanti del luogo le loro performance migliori, che variano da paesino a paesino. Ricordiamo tra i canti popolari preferiti:

"La fameja dei Gobon" e "Vustu venir co' mì" in Veneto;

"Trapulin ca ciapa i rat (al va dent e al vèè fòra màà)" in Lombardia;

"Gh'era tre donni in simma ai copp" in Emilia Romagna;

"Fagioli 'olle 'otenne" in Toscana;

"Alì mo' e Tacci tù" e "Osteria numero mille" nel Lazio;

Non bisogna comunque tralasciare gli immancabili balli di gruppo durante i quali dei vecchietti che fino a pochi minuti prima giacevano riversi stancamente sulle bianche sedie di plastica, improvvisamente ripren
Nonna che vendemmia.jpg

Una giovane e aitante signora si dedica alla vendemmia con gli abiti tradizionali.

dono fervore e si scatenano in pista, saltellando e sudando come lottatori di sumo.

Per comprendere appieno il pensiero e i progetti degli abitanti di Vallelarga, si rivela molto utile sbirciare all'interno dello stand della "pesca di beneficienza": pare che qui chiunque voglia disfarsi di oggetti inutili e/o ingombranti, possa abbandonare i suddetti alla pro-loco, fingendo interessamento per la beneficienza. Vi troveremo, infatti, gli oggetti più svariati, dall'utilissimo levatorsoli per patate, al raro rasoio elettrico per gatti.

L'evento clou dei festeggiamenti rimane sempre l'esibizione del cantante famoso[citazione necessaria]...beh, non necessariamente famoso oggi...magari lo era negli anni '60! E magari è famoso solo nel paesino...Tra i più gettonati citiamo:

  1. Toto Cutugno;
  2. Dan Harrow;
  3. Gigione e suo figlio Jo Donatello;
  4. Tony Tammaro;

e altri così famosi che neanche ricordo il nome...

Simbolo importante di Vallelarga, sempre presente nelle cerimonie civili e religiose con un variegato e aggiornatissimo repertorio, è la Banda musicale, di solito composta da panciuti anziani che soffiano fino allo spasimo nelle trombe e nei clarinetti [7] e da brufolosi ragazzotti sfigati che purtroppo in quel posto non trovano niente di meglio da fare.

  • Sfilata dei carri allegorici di Carnevale

Molto probabilmente la festa più triste dell'anno: due carri pendenti di cartapesta trainati da trattori fumosi che incedono lentamente, quasi fossero al funerale dell'allegria!

  • Raccolta dell'uva/kiwi/mele o altro

Quasi fosse una sorta di gioco sadico, gli abitanti del paesino aspettano con ansia il periodo della raccolta, sia perché porterà i tanto desiderati soldi nelle loro tasche, sia perché considerano il lavoro un modo per continuare nella loro attività preferita: il caro e amatissimo pettegolezzo! All'aperto, sotto la frescura delle piante, è molto semplice discutere della famosa signora di "via della topa" o degli ultimi risvolti politici e/o amministrativi.

[modifica] Note

Cioè, stai davvero leggendo le ♪♫note♫♪?! Pazzesco...
  1. ^ inesistente persino sulle carte topografiche
  2. ^ non più di 200 in tutta Italia
  3. ^ se non a loro stessi
  4. ^ vero!!
  5. ^ E ci riuscirà certamente e anche molto bene
  6. ^ Ok non è vero, ma bisognerà spaventare questo beota in qualche modo
  7. ^ divenendo di un sano colorito rosso fuoco facendo pulsare furiosamente le vene nelle tempie
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