Padri Pompatori Penitenti

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Santa Ermenegilda Pompelma

L'Ordine dei Padri Pompatori Penitenti (conosciuto anche come Pipipì o P3) è stato un ordine religioso della Chiesa cattolica. Esso ha origini incerte. Si pensa abbia avuto origine nelle prime comunità cristiane insediatesi a Pompei. Le finalità di quest'ordine religioso, di cui fecero parte San Pomponio, il Beato Pio Pompa, Santa Ermenegilda Pompelma e Fra' Salmastro da Varcaturo, detto il Pompatore, restano ancora poco conosciute. Nel '700 l'ordine fu sostenuto finanziariamente dalla Marchesa di Pompadour che organizzò delle catechesi istruttive in cui insegnava ai novizi le tecniche delle pompe.

[modifica] Notizie storiche

I Padri Pompatori Penitenti appaiono nell'iconografia cristiana fin dal basso medioevo nel celeberrimo Pompatore (dedicato a Fra' Salmastro) di Coppo di Marcovaldo, a sua volta ispiratore del trittico Padre Aipod, Padre Sciaffol e Padre Nano realizzato dal Verdiglione a Padova. Si sa che parteciparono alla II Crociata e che, fatti prigionieri dagli infedeli, furono da questi molto apprezzati.

[modifica] I segreti dell'Ordine dei Pompatori

La totale secretazione dei documenti di costituzione dell'ordine da parte del Vaticano ancora oggi impedisce agli studiosi di ricostruire appieno la loro storia; si pensa che i Padri Pompatori si dedicassero a ricerche filosofiche e che fossero collegati con gli Illuminati per il fatto che non pagavano le bollette. Inoltre, essi erano attivamente sostenuti dalla cosiddetta "nobiltà di pompa", della quale facevano parte i Puntocroce, i Colon, gli Orsettini, i Singer, i Borlotti, i Grattachecca, i Buffalmacco e i Lewis di Scozia.

[modifica] Istituzioni dei Padri Pompatori

Il supremo organismo dei Padri Pompatori Penitenti è l'esarchia, composta dai cosiddetti Priori Pompati, i cui nomi sono segreti. L'esarchia ha poteri assoluti, soprattutto quello di ordinare, inappellabilmente, le pompe.

Furono esarchi nel passato recente sir John Clayton (già priore del Pompatorium Germanico), Anatolij Sparsky, Walter Chiari e Sandro Bondi, detto il Pompasilvio. Fu primo esarca l'ex-presidente della repubblica francese Georges Pompidou (in omaggio al nome), coadiuvato nelle sue funzioni da Madame Pompadour (pompatrice ausiliaria dell'ordine). La sede del primo esarca è segreta, il primo esarca è segreto, gli esarchi sono segreti, i Padri Pompatori sono segreti. Solo dopo la morte viene rivelata la loro appartenenza all'Ordine alle Pompe Funebri.

[modifica] Regole e sanzioni

Organismo inquisitore e responsabile del rispetto della dottrina è il Foro delle Pompe, che si riunisce a Pompei nell'anniversario dell'eruzione del Vesuvio. Il Foro delle Pompe controlla gli attivisti dell'ordine, i cui incarichi sono il controllo della politica delle singole nazioni, dei loro governi, del consenso e di buona parte della programmazione televisiva di prima serata, nonché la distribuzione delle foto di Silvio Berlusconi ai penitenti affinché penitènzino. L'obbligo canonico di ciascun Padre Pompatore è la produzione di almeno 5 litri di "essenza umana" a settimana in modo da assicurare le produzioni casearie con le quali l'Ordine si sostenta; perciò ai Padri Pompatori è vietato nutrirsi di questa "essenza". La trasgressione a questo divieto comporta una grave punizione, e cioè la produzione di almeno 30 litri di "essenza impura" ricavata di solito dal ciuco del Convento, ma ugualmente utilizzata per produrre formaggi.

[modifica] Membri famosi

  • Sua Eminenza Cardinale Mario Francesco Pompedda
  • Mons. Augusto Severo Pompilio de Ante
  • Sua Eminenza Card. Giuseppe Maria Pompella
  • Mons. Eugenio Pompatore de Retro
  • Arcidiacono Mons. Calogero Pompante
  • Padre Mercuzio Pompinante, teologo
  • Padre Sperandeo Pompinatorio
  • Padre Aristodemo Pompa, teologo
  • Padre Pericle Pompista, pompista



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