Pablo Escobar

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~ Maradona su Pablo Escobar.
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Per quelli che non hanno il senso dell'umorismo, su Wikipedia è presente un articolo in proposito. Pablo Escobar
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Don Pablo durante un'esibizione canora.

[modifica] Biografia

Pablo Emilio Escobar Gaviria, noto anche come "Don Pablo", "El Patrón", fratello di Pedro Entropub nasce il 25 dicembre dell'anno 0 a Medellin, Colombia. Fin da piccolissimo dimostra grande interesse per gli affari, infatti ancora prima di compiere i 10 anni entra nel mondo dell'imprenditoria, smerciando parti di auto rubate. Lui in prima persona si prodigava di riuscire a jalar (rubare) fino a 25 macchine in una mattinata. Con i primi profitti della sua attività decide di fondare la Repubblica di Colombia che fino a quel punto rappresentava la 48esima stella sulla bandiera americana

Con una nazione tutta per sé, El Patrón decide di gettare un occhio di riguardo sulla nuova frontiera del marketing: l'industria farmacologica, già potentissima negli Stati Uniti, ma ancora carente di sostanze di alta qualità. Vista l'inutilità dei vicini popoli peruviani e boliviani, decide di portarli alla luce importando la loro materia prima, per poi trattarla in Colombia e venderla a prezzi contenuti nei paesi del primo mondo. Per questo, Escobar Gaviria viene considerato l'inventore del commercio equo e solidale.

La leggendaria simpatia dei nordamericani verso i popoli del terzo mondo in crescita, ha fatto di Don Pablo uno dei 10 uomini più ricchi al mondo. Infatti interi carichi di sostanze made in Colombia venivano acquistati nei sobborghi delle grandi città, come il Bronx a New York, contribuendo all'innalzamento del livello di vita della popolazione. A partire dal 1993 in Italia è nato e cresciuto un suo sosia almeno nel nome,figlio del Sergione lontano parente di Pablo.

Pablo Escobar wanted copy
"Vivo o morcio" come direbbe Luciano Ligabue.

[modifica] Gli anni '80

Mentre in Italia la gente impazziva con "I like Chopin" e artisti del calibro di Gazebo, i Fratelli Righeira e Den Harrow, in Colombia avevamo ben altro da fare. Dovevamo goderci i successi di Don Pablo, che era perfino arrivato al parlamento (questa è vera però). La sua ONLUS Cartel de Medellin era ormai riconosciuta in tutto il mondo, e la ricchezza di Escobar Gaviria era talmente ampia che si era perfino offerto di pagare il debito esterno dell'intero paese (vera anche questa). Infatti nei momenti migliori, si dice che "El Patrón" guadagnasse fino a U$1'000.000 al giorno. La sua fortuna comunque veniva frazionata in maniera sorprendentemente organizzata nelle comunas di Medellin, dove El Cartel sponsorizzava piccole iniziative imprenditoriali giovanili. Nascono così, sempre grazie al genio di Escobar Gaviria, i giovani sicari professionisti che lavorano in proprio, anticipando di tanti anni quel tipo di lavoro che oggi conosciamo come free lance. La penetrazione di questo tipo di iniziative nella capitale Bogotá ha notevolmente alzato il livello di vita nei quartieri popolari della metropoli ed abbassato drasticamente la speranza di vita alla nascita dei suoi abitanti.

[modifica] Gli anni '90

Dopo la delusione per la mancata vittoria nella Coppa Intercontinentale del '89 contro il Bilan (a quanto pare le bustarelle per i giocatori e lo staff tecnico milanista sono state perse dentro le valigie a Fiumicino) Escobar decide di abbandonare la presidenza/propietà dell'Atletico Nacional de Medellin, seccato non solo per la Coppa persa, ma soprattutto per il fatto di averla persa contro uno dei suoi nemici peggiori, nato come suo imitatore, il cavaliere Silvio Berlusconi Prima l'imprenditoria, poi gli affari sporchi a stampo mafioso, infine la politica e il calcio. Escobar non poteva sopportare più la mania di Silvio di imitarlo. Così, solo per far tendenza e sfidare il vecchio marpione italiano in un campo a lui ignoto, decide di consegnarsi alla giustizia colombiana, a patto di potersi costuire da sé la prigione, chiamata non a caso La Catedral. Escobar fece il suo ingresso trionfale in carcere nel 1991, ma si concedeva lunghi permessi per fare vacanze nei caraibi, visitare i suoi coltivi oppure per un giro in città con una delle sue 50 Rolls Royce, accompagnato come al solito da reginette di bellezza, suo particolare hobby fino ai nostri giorni.


[modifica] Il dopo prigione

Escobar Gaviria rimase in prigione per ben 100 giorni. Le sue gionate scorrevano tranquillamente fra le partite a Canasta con politici, religiosi (quali Padre Garcia Herreros) e calciatori da lui lanciati (quali René Higuita). La vita in carcere diventa noiosa per uno come El Patrón, da sempre abituato a lavorare onestamente dalla mattina alla sera. Nonostante gli affari andassero a gonfie vele anche senza di lui a capo di Cartel de Medellin Onlus, Escobar decide di tornare in campo per sterminare la crescente concorrenza, rappresentata soprattutto dal Cartel de Cali

Il 2 dicembre 1993 venne inscenata la morte di Escobar Gaviria, sotto la sapiente regia di una speciale US Delta Force, assoldata dallo stesso Pablo, rottosi i coglioni dei venditori di enciclopedie e Testimoni di Geova che ogni giorno venivano a bussare alla sua porta (da ricordare che TUTTI sapevano dove abitava El Patrón, ma nessuno sarebbe stato così idiota di consegnarlo alle autorità). Ovviamente il corpo di Escobar Gaviria non è mai stato sottoposto ad autopsie sebbene fosse stato ucciso in condizioni particolari. Le pochissime fotografie del corpo sono state più volte censurate e ritoccate, mentre i rapporti della Polizia e della Delta Force sono totalmente discordanti.

[modifica] La pensione e il processo di beatificazione

Nessuno sa di preciso dove sia finito Pablo Emilio Escobar Gaviria. Le versioni e le ipotesi si sprecano: C'è chi crede sia finito in Texas e abbia sostenuto economicamente la campagna elettorale di Jorgito, figlio di uno dei più grandi amici personali e clienti di Pablo, George Bush Senior, altri ancora credono controlli ancora oggi gli affari dalla sua tenuta alle porte di Medellin. Il punto è che tutti noi colombiani cresciuti col mito di Escobar sappiamo che egli VIVE, e che continua a far beneficenza ovunque egli sia.

Il 25 dicembre 2006 Papa Benedetto XVI, durante le cerimonie per il compleanno di El Patrón, ha annunciato di aver avviato il suo processo di beatificazione, dopo aver visto le ricevute del otto per mille versate da Pablo fin dai primissimi anni di duro lavoro.

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Utente:Mufufu/Diario di bordo