PETA

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PETA logo

Il logo.

Prot Exhalation Toxic of Animals (PETA) è un'organizzazione no-profit a sostegno dei diritti animali, in particolare: quello di poter scoreggiare senza assumersene alcuna responsabilità, anche negli luoghi affollati.
Per sensibilizzare l'opinione pubblica, ma soprattutto il naso delle persone, gli attivisti PETA si travestono da animali e gettano fialette puzzolenti nei centri commerciali, nelle sale cinematografiche e sui mezzi pubblici. Nel febbraio del 2000, a Roma, una vomitevole puzza di radici marce e orango putrefatto causò l'evacuazione di un convoglio della metropolitana. Gli agenti della Polfer vagliarono a lungo le riprese delle telecamere alla ricerca dei responsabili, sospettando proprio una protesta PETA. In realtà era semplicemente un pakistano che aveva fatto colazione e si era infilato frettolosamente nel vagone, senza prima aver "decantato" la prevista mezz'ora all'aperto.
Ulteriore caratteristica delle dimostrazioni PETA è la frequente presenza di attivisti nudi, una geniale trovata per aumentare l'attenzione dei media e attirare nelle proprie fila non solo gli animalisti, ma anche maniaci sessuali, voyeur e segaioli compulsivi.

[modifica] Storia

Protesta PETA per caimani

PETA in favore dei caimani.

PETA fu fondata nel 1980, da Ingrid Newkirk e Alex Pacheco. I due si erano conosciuti durante il Caso delle scimmie di Silver Spring, entrambi appartenenti alla stessa cellula del Fronte di Liberazione Animale che le sottrasse ad un laboratorio del luogo, dove venivano torturate col solo scopo di dimostrare il Teorema della scimmia instancabile.
Lei, una minuta inglesina sopra i trenta, subì immediatamente il fascino del ventiduenne Alexander Fernando Pacheco, tanto da avere un orgasmo al solo sentire il suo nome. Lui, biondo e abbronzato fancazzista dell'Illinois, la conquistò facilmente sbandierando le sue calienti origini messicane. Per una timida donna dell'Hampshire sarebbe bastato anche meno, difficile non restare preda dei venti[1].
L'idea PETA maturò durante la loro vacanza a New York, mentre erano nell'ascensore dell'Empire State Building con Mescalina, l'amata chihuahua di Ingrid. L'immondo sorcio spacciato per cane, nutrito esclusivamente a fajitas e burrito, si rese protagonista di una venefica emissione intestinale che fece scattare il sensore per le fughe di gas. Il ricordo dell'attacco col Sarin alla metropolitana di Tokyo era ancora nitido, i due furono accusati di procurato allarme e cacciati da Manhattan.
La Newkirk è ancora oggi alla guida dell'organizzazione, che ha la sua sede centrale a Norfolk in Virginia. Oltre che negli Stati Uniti, PETA ha uffici nel Canadafrica, nello Zibuana, in Slovezia e nella Zingaria settentrionale.

[modifica] Filosofia

Peter Dinklage alla protesta PETA

Imbucatosi ad una protesta PETA, Peter Dinklage sfrutta la sua alt... bassezza per sbirciare sotto i gonnellini delle attiviste.

- Ingrid Newkirk ad una conferenza: “Se parliamo di sensazioni come dolore, fame, o paura, un ratto è come un maiale, come un cane, come un ragazzo.”
- Tizio tra il pubblico: “Stia attenta! Ha un topo tra i piedi!”
- Ingrid Newkirk in piedi sulla sedia: “OHMADONNASANTIDDIO! AIUTOOOOOOOOOOO!”
- Tizio tra il pubblico: “Mi scusi, non mi ero accorto che fosse il suo cane!”

La PETA crede che agli animali vadano garantiti alcuni diritti fondamentali, nonché il rispetto dei loro interessi, questo a prescindere da considerazioni di utilità per gli esseri umani. Si tratta dunque di chiedere (con gentilezza) al maiale se gradisca, o meno, essere divorato. Qualora neghi il suo consenso è possibile invitarlo a giocare a bridge, portarlo a fare le buche al golf, o farsi dire direttamente da lui come intenda passare il pomeriggio.
Secondo la Newkirk: "Gli animali hanno scopi nella loro vita, così come accade per l'uomo. Non sono a disposizione per l'uso come cibo, abbigliamento, divertimento o, peggio ancora, sperimentazione". Ne consegue che un asino possa tranquillamente ambire a ricoprire importanti cariche pubbliche, cosa che peraltro già avviene in Italia. Si raccomanda inoltre uno stile di vita vegano, l'unico che garantisca anche ad una cavalletta di non finire tra gli snack di un aperitivo in Thailandia. Oltre al sacrosanto diritto di emettere peti ovunque, la PETA concentra i propri sforzi nella lotta a quattro pratiche aberranti.

  1. L'allevamento intensivo: perché non è giusto nutrire forzatamente una vacca anoressica.
  2. La sperimentazione sugli animali: come diceva giustamente Josef Mengele: "È meglio usare gli zingari, sono più simili agli esseri umani".
  3. L'allevamento di animali da pelliccia: cosicché - per farsela dare - possa bastare anche un golfino in poliestere.
  4. L'uso di animali per divertimento: cosa che comporterebbe la chiusura dei circhi, delle arene per il combattimento dei galli e dei cani, degli ippodromi, dei pecorodromi (in Sardegna), delle scuole di equitazione, dei maneggi, degli zoo, dei delfinari, delle mostre di cani e gatti, delle fiere agrarie e perfino degli stand dove si tira la pallina nella boccia col pesce rosso. Il danno economico sarebbe di circa scarsantanove fastastilioni di triliardi di euro, ma sticazzi! Non si può costringere un pitone a fare le foto col bimbo terrorizzato e impedirgli di diventare un cardiochirurgo.
PETA testimonial

Sarà anche la parte più stoppacciosa, ma il petto di Pamela Anderson non sembra affatto male.

Come tutte le organizzazioni animaliste si oppone a caccia e pesca, tuttavia, per distinguersi dalle altre, è arrivata a condannare la pratica della disinfestazione. Pantegane, blatte, zanzare e zecche, hanno finalmente i loro paladini. Ovviamente, la maggior parte delle persone, e il 99% degli animalisti di buon senso, auspicano che il chihuahua della Newkirk muoia risucchiato da una zecca di sei chili.

[modifica] Campagne celebri

La PETA è famosa per il suo uso aggressivo dei mass media, per le dimostrazioni con le attiviste nude e per gli attacchi contro le grandi società sospettate di maltrattare gli animali.

  • 1983 - Ottiene che il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti sospenda i test militari con i cani, addestrati ad arrivare dietro le linee nemiche imbottiti di esplosivo. In futuro, le bombe saranno consegnate da un corriere espresso.
  • 1992 - Alcuni attivisti pretendono la liberazione di due scimmie malate di AIDS, sostenendo che il pericolo per la popolazione umana non implica il diritto di tenerle imprigionate. Molte persone si schierano contro questa assurda pretesa, arrivando perfino alle minacce fisiche. Per fortuna la situazione si risolve da sola, prima degli scontri, i due animali si aggravano e muoiono in seguito alle complicanze causate da un piede di porco.
  • 1997 - La PETA raccoglie firme per cambiare nome alla città di Amburgo, troppo simile ad hamburger[2]. In seguito ai sondaggi promossi dal quotidiano Bild, emerge che: il 3% delle persone sarebbe favorevole; il 9% la ritiene una bojata senza precedenti; gli altri non rispondono perché non riescono a smettere di ridere.
PETA manifesti vari

Le campagne contro le pellicce, gli allevamenti di pecore e il cazzo[da verificare].

  • 2000 - McDonald's viene accusata di ricorrere ad allevamenti dove il bestiame non viene nutrito con erba. Il presidente della multinazionale nega ogni addebito: "Abbiamo messo due foglie di insalata nel Big Mac".
  • 2001 - Azione analoga intrapresa nei confronti di Burger King e KFC (Kentucky Fried Chicken), che non rispettano i limiti sulle dimensioni delle gabbie per il pollame. La KFC li beffa iniziando ad acquistare galline nane.
  • 2011 - La Newkirk, probabilmente in overdose da pudding, piomba in un delirio di onnipotenza e se la prende con la Nintendo, criticando la serie videoludica Pokémon. In primis il fatto che gli allenatori maltrattasero i propri Pokémon, usandoli come cavie ed animali da combattimento; come seconda cosa il fatto che i Pokémon fossero catturati tramite le Poké Ball, definite da PETA "gabbie per animali", privandoli così della libertà[3].
  • 2012 - La Peta attacca apertamente le industrie delle pellicce, usando manifesti con VIP nude come testimonial e lo slogan "preferirei andare in giro così piuttosto che indossare una pelliccia". La maggior parte dei manifesti viene strappata delicatamente dal muro e portata a casa, i pochi restanti verranno in seguito coperti da altri, senza dover usare la colla.
  • 2013 - Parte la campagna denominata Lettuce Ladies, dove alcune celebrità appaiono vestite con cespi di lattuga. Courtney Stodden, sublime esempio di come la natura possa rendere rigogliosa anche roba al di fuori del regno vegetale, propaganda gli hot dog vegani. Il successo è enorme, gli spot ottengono milioni di visualizzazioni su Youporn.
  • 2014 - Per indirizzare i bambini verso il veganismo, la PETA si rivolge a loro con lo slogan: "La tua mamma uccide gli animali". Jeffery K., un bimbo di sei anni del Mississippi, cerca di salvare il suo cucciolo portandolo nella casa sull'albero. Purtroppo, mentre lo sta issando al sicuro, il cane muore impiccato.
  • 2015 - Per evidenziare la loro posizione a proposito di Gesù Cristo, che sostengono fosse vegetariano, PETA pubblica dei manifesti con un pollo in posa da croce e la scritta: "È morto per i vostri peccati". In Francia l'effetto è dirompente: presso le gendarmerie si costituisce il 35% degli stupratori seriali di galline.

Un'accusa spesso rivolta alla PETA riguarda l'uso, ritenuto immorale, di campagne rivolte verso gruppi "vulnerabili". In una di queste, diretta alle teenager inglesi, si sosteneva che i prodotti derivati dal latte provocassero obesità, prurito intimo, acne e sindrome del piede fetido. Di tutto questo ovviamente non c'è alcuna prova scientifica, mentre è accertata senza ombra di dubbio la colpa della cipolla per quanto riguarda la sindrome da fiatella castrante.

PETA propaganda shock e blasfema

Maledetta PETA! Non si insultano tre cose sacre come la Mamma, Gesù e la Porchetta.

[modifica] Curiosità

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  • Negli Stati Uniti, un gruppo di avversari della PETA ha costituito un'altra organizzazione usando ironicamente lo stesso nome, ma col significato di People Eating Tasty Animals[4].
  • Nel 2011 Elisabetta Canalis ha posato nuda in un video per la PETA. Nonostante la visione al rallentatore, il filmato non chiarisce affatto se lei avesse o meno una pelliccia.
  • Ingrid Newkirk non si separa mai dal suo ultimo chihuahua Porfirio, che in realtà è un grosso topo dell'Arizona di circa 4 kg. Certi scherzi puerili, soprattutto agli anziani ipovedenti, andrebbero evitati.

[modifica] Note

Cioè, stai davvero leggendo le ♪♫note♫♪?! Pazzesco...
  1. ^ non stiamo parlando di fenomeni atmosferici, è una misura
  2. ^ Dio bono, l'ha fatto davvero
  3. ^ l'autore di questo articolo si è rifiutato di fare ironia su questo episodio, ritenendolo già demenziale di suo
  4. ^ persone che mangiano gustosi animali

[modifica] Voci correlate

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