Oro
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Oro è l'acronimo di Oggetto a Ricarica Orale, un composto organico naturale di forma simile al pene, ma di colore giallo. Il suo sinonimo è vibratore realistico di colore "giallo oro".
Indice |
[modifica] Scoperta e composizione
La scoperta dell'oro è attribuita a MacGyver («pace e benedizione su di lui») nel 1997. Il nostro eroe comprese la natura di questo mirabile materiale dopo aver testato su Cornovaglia Sclopis di Curzia, il suo nuovo e rivoluzionario microscopio a eccitazione elettronica che aveva appena assemblato a partire da un calippo e un pelo di figa[1]. Secondo le osservazioni di MacGyver, l'oro si compone di «3 Kg d'argento, 6 Kg di spezzatino e un cane bastardo».[2]
[modifica] Influssi culturali
«Non è sempre oro quello che luccica». L'espressione - divenuta proverbiale - si riferisce al numero notevole di falsi fabbricati in Cina.
[modifica] Note
- ↑ Il pelo di figa svolse la funzione fondamentale di "attrattore" ed "eccitatore" della struttura molecolare dell'oro provocandone l'espansione sotto l'oculare del microscopio. L'ingrandimento raggiunto fu tale da permettere l'osservazione delle molecole a occhio nudo.
- ↑ Mac Gyver, La parabola dell'oro e altre oralità, in Vangelo secondo McGyver, opera citata, 12.3.
[modifica] Bibliografia
- Mac Gyver, La parabola dell'oro e altre oralità, in Vangelo secondo McGyver, trad. dal texano, -esima edizione, 2001
- San Pei, Come ho usato l'oro per estinguere il matzugoru, in Le mie esche migliori, opera omnia postuma, ed. Mangalo, 2003.


