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Oritteropo

Oritteropo cucciolo

''Orycteropus Citroën‎ Pallas''

Stato di conservazione

Stato estinzione critico
Minacciato dalla suinusite

Classificazione scientifica
Regno: Bojate del Padreterno
Phylum: Viene dopo
Famiglia: Maiali venuti male
Genere: Ridicolo assai
Scopritore: Uno ancora con gli incubi
Quote rosso1 Perché mi cercate solo quando si parla di animali vomitevoli?! Quote rosso2
~ Giorgio Celli stizzito dall'oggetto dell'intervista.

L'oritteropo (Orycteropus Citroën‎ Pallas, 1776) è l'unica specie vivente dell'ordine dei Tubulidentati. Grazie al cielo.
In molte lingue è noto col nome afrikaans aardvark, letteralmente "maiale con la tromba", giacché il suo aspetto fa pensare immediatamente ad un porco che abbia sniffato una vuvuzela.
La maggior parte degli studiosi concorda sul fatto che è brutto forte, tutti gli altri lo ritengono comunque una creaturina di Dio che bisogna accettare per quello che è: una schifezza inguardabile. Alcuni storici sostengono che il dio egizio Seth avesse testa di oritteropo, in realtà due papiri della III dinastia sembrano confermare che fosse solo una testa di cazzo.
La carne di oritteropo, simile nel gusto a quella di maiale, è apprezzata da molti islamici leggermente ipocriti.

Biologiamodifica

Il corpo dell'oritteropo, nelle proporzioni, ricorda vagamente quello di un maiale anoressico con le orecchie a sventola. A prima vista, ma ancor più dopo due bicchierini di un liquore africano simile al Baileys ma fatto con le ghiande (l'Amarula), somiglia ad un grosso decanter con le zampe.
Può essere facilmente confuso col formichiere tuttavia, per non cadere in errore, si deve tenere ben presente che non c'entra una minchia.
È lungo fino a 2 metri, metro più metro meno, con una coda affusolata di circa 60 cm. Se è fortunato può raggiungere gli 80 kg di peso, evento tuttavia rarissimo poiché intorno ai 50 kg è fin troppo appetibile per scampare la griglia. Grazie ai suoi robusti artigli riesce a scavare e rompere le pareti dei termitai, nei quali si procura l'elemento principale della sua dieta: il pandoro. Non di rado trova al loro interno delle termiti, che mangia comunque ma notevolmente indispettito.

Oritteropo

Visto col pelo è decente.

Può infilare la testa nelle piccole cavità piegando indietro le lunghe orecchie, nel ritrarla però rischia l'effetto "tassello a molla da soffitto" e spesso ci muore incastrato.
Il muso è oblungo, adatto a cercare le prede negli anfratti e a far sbellicare dalle risate. La dentatura si è sviluppata in relazione alla sua specialissima alimentazione: termiti e pandoro sono ricchi di sostanze zuccherine dannose per lo smalto, i suoi denti sono invece coperti da uno strato di cemento molto resistente. Nessuno ha mai capito come diavolo faccia a procurarselo, l'ipotesi è che lo rubi nei cantieri edili. Possiede 26 denti, con una formula dentaria che ha entusiasmato i Ricercatori Oral-B: i 0/0, pm 1-2-3-4/1-2-3-4, m 3/3. Praticamente lo schieramento del Foggia di Zeman nella strepitosa stagione 1989-90[1].
Le narici sono protette da peli rigidi, indispensabili per bloccare la temibile termite intelligente in grado di passarci attraverso con precisione chirurgica, raggiungere il cervello dell'animale e recidere le connessioni della corteccia prefrontale dell'encefalo, rendendo l'oritteropo una via di mezzo tra un vegetale e Maurizio Gasparri.

Oritteropi che fanno un 69

Due esemplari intenti a sollazzarsi.

La lingua dell'oritteropo è lunga, vischiosa e può raggiungere i 30 cm di lunghezza, caratteristica molto apprezzata dalla femmina di questa specie. Quest'ultima partorisce un solo piccolo (raramente 2) nudo, rosa e già fornito di robusti artigli. La gestazione dura 7 mesi, ma appena inizia il sesto la femmina è molto preoccupata dalla possibilità di un parto prematuro, che potrebbe scatenare il drammatico "effetto Alien". Il cucciolo a 2 settimane di età accompagna la madre in cerca di cibo, stressandola per avere l'ovetto Tarzan davanti alla cassa del Giungla Market. A 6 mesi inizia a scavare la propria tana, che finirà entro un paio di anni e sarà composta da 5 vani, doppi servizi e cantina. Giusto in tempo per la stagione degli amori.
La spessa pelle lo protegge dai morsi delle termiti e di altri insetti, ma non da altri nemici. Specialmente da giovane è infatti preda di leoni, licaoni, pitoni e altre bestie che gli rompono i coglioni[rima necessaria]. Quando è attaccato tenta di scappare o di interrarsi, messo con le spalle al muro è però capace di fragorosi rutti che ricordano una ruspa in salita. Di solito bastano a far desistere il predatore più determinato.
Può vivere fino a 23 anni, se non c'è un bivacco e uno spiedo nelle vicinanze.

Cultura di massamodifica

  • Gli stregoni Haus, una tribù dedita alle porcate, fabbricano amuleti con pelle e unghie del bestio. Dopo aver essiccato e polverizzato le parti, le stesse vengono raccolte in un sacchetto e appese al collo. Il portatore avrà così la capacità di passare di notte attraverso i muri, nonché una formidabile resistenza all'emicrania qualora ci provasse.
  • Nelle tradizioni Mangbetu, Ayanda e Logo[2], i denti dell'animale sono considerati dei formidabili portafortuna. Infatti, chi ne porta uno con sé riesce di solito a morire di ebola piuttosto che di fame.
  • Un oritteropo è il personaggio principale di Arthur the Aardvark, una serie animata per bambini trasmessa in 180 paesi. In 137 di essi i ragazzi sono entrati in una baby gang a 13 anni, nei restanti si sono suicidati prima.

Note modifica

Cioè, stai davvero leggendo le ♪♫note♫♪?! Pazzesco...
  1. ^ contando anche le riserve
  2. ^ inutile fare quella faccia, nessuno si diverte ad inventare nomi a cazzo di cane

Voci correlate modifica