Odoacre
Da Nonciclopedia, l'enciclopedia libera...
“Quando il culo è avvezzo al peto, non si può tenerlo cheto!”
- Lino Banfi ricordando Odoacre
“Non vorrete mica che muoia gonfio?!?”
- La mamma di Odoacre quando qualcuno la rimproverava per le flatulenze del figlio
[modifica] L'infanzia e la giovinezza
Odoacre nasce ad Arcore nel 453 a.C. dal rapporto incestuoso tra la madre Petunia ed un orso marsicano. L'infanzia è segnata dalla grave menomazione che lo affligge: egli infatti nasce senza labbra e questo gli impedisce di comunicare con gli amici ed i compagni di scuola. La sua grande forza di volontà lo spinse però alla ricerca di vie alternative alla comunicazione orale ed infine, dopo aver scoperto che l'alfabeo muto doveva essere ancora inventato, elaborò un ingegnoso sistema di "linguaggio a peti". Questo nuovo metodo di comunicazione gli valse svariati nomignoli tra i quali "Odor-acre" "peto-violento" e "borlottino". Nonostante la fama di scorreggione che si era ormai fatto in quel di cartagine riuscì comunque ad intraprendere la carriera bellica nell'esercito di Attila, noto mercante di pachidermi dell'area sahariana, tanto da diventare generale massimo di quest'ultimo. Militare molto amato dai sottoposti (forse perché le sue flatulenze contenevano una percentuale di gas esilarante) aveva comunque difficoltà ad impartire ordini per via del suo modo alternativo di "parlare". Si risolse infine ad assumere un traduttore personale che dopo un tirocinio di 7 mesi imparò a capire perfettamente le sfumature di ira, di affetto, di noia, di risolutezza, di appetito e di voglia di scopare nelle tonalità che il generale riusciva a modulare.




