Nonciclopedia:Nonci's Goat Talent/Prove/7

Da Nonciclopedia, l'enciclopedia libera...

Nonci's Goat Talent azzurro senza sottotitolo.png
ULTIMA PROVA FINALISSIMA FINALE CHE CHI VINCE QUESTA VINCE TUTTO E CHI PERDE PAGA DA BERE

Eccovi qua, il contest è stato veramente lungo ed estenuante (soprattutto per noi giudici che non si dorme mai), siete stati bravi, avete avuto molto culo, ma adesso vediamo chi veramente ha quel qualcosa in più. Oggi non eliminiamo il peggiore: oggi premiamo il migliore. Il secondo classificato invece verrà premiato con un bastimento carico carico di... rosik.

  • Prova: La finale prevede la realizzazione di una Pagina Vocale, non chiedete aiuto ad Eeeeee, che tanto è troppo impegnato a mettere Like su Failbook.
  • Zoccolone ha scelto la pagina Casu marzu
  • Elisharpa dovrà invece creare la pagina Doppio senso
  • Cosa non vale: Non vale riscrivere la pagina o aggiungere interi paragrafi.
  • Cosa vale: Avete molta libertà: potete leggere le parti che preferite e usare tutti gli effetti a piacimento, potete anche usare campionamenti e spezzoni audio non originali. Potete apportare piccole modifiche all'articolo per adattarlo al vostro progetto audio.
  • Chi passa al turno successivo: Sarà scelto un vincitore solo che diverrà il primo MASTERNONCI.
  • Chi viene eliminato: Quello che rimane sarà coperto di vergogna.
  • Tempo: SEEEEETTE GIOOOORNIIII. Controlla quanto tempo hai ancora a disposizione: TEMPO SCADUTO!
Nonci's Goat Talent azzurro senza sottotitolo.png
Vincitori e Vinti

Il talent si è concluso con due belle pagine vocali. I giudici hanno dovuto berci su tante volte prima di arrivare ad una decisione per nulla unanime. Hanno meditato la loro ultima decisione per bene, finché non hanno ricominciato a bere per la nostalgia. Ed eccoci arrivati al responso.
Vince la prova, e quindi il contest, una maglietta personalizzata ed una scorta a vita di acari della polvere... Zoppone, il quale da ora in avanti potrà sfregiarsi del titolo di primo MASTERNONCI!
Adesso, a differenza dei suoi coetanei non ancora schiattati, avrà una buona ragione per vivere!

Alla povera Elishema non resta altro che una medaglia d'argento immaginaria e l'ammirazione del suo criceto.

Insulti e Pomodori
Commenti degli utenti


Nonci's Goat Talent azzurro senza sottotitolo.png
Concorrente: Elisheba libre
{{#NewWindowLink: Nonciclopedia:Nonci's Goat Talent/Prove/7/Elisheba libre }}


Orecchio di bambino.jpg
Non sai leggere? Ascolta questa pagina!
Transsessuale.ogg


Quote rosso1.png Sa, signora, che a vederla le darei 16 anni? Quote rosso2.png

Orecchio di bambino.jpg
Non sai leggere? Ascolta questa pagina!
Transsessuale.ogg

Il doppio senso più è lungo, duro e penetrante, meglio è.

[modifica] Descrizione

NonCitazLogo.png
NonCitazioni contiene deliri e idiozie (forse) detti da o su Nonci's Goat Talent/Prove/7.


Sin da quando ha imparato che le fave si abbinano bene con le patate, l'uomo convive con i doppi sensi. La donna un po' meno...

Quote rosso1.png Ciao mi chiamo Rocco, però tutti mi conoscono come Jasmin Chiaramonte, Jasminchia per gli amici Quote rosso2.png

~ Trans chiarisce la propria posizione sociale.

Il doppio senso è una forma umoristica bassa e infantile, per questo ha così successo. Il vizio nasce alle medie, quando parole come “venire” e “buco” diventano tabù, poi viene represso con la crescita - ma resta sempre lì, in agguato, pronto a saltar fuori non appena qualcuno dice “membro”.

Teoricamente i doppi sensi potrebbero vertere su qualsiasi ambito dell'universo. Di fatto, secondo gli ultimi studi, il 69.69% di essi riguarda il sueggiù - questo perché anche il 69.69% dei pensieri che attraversano il gulliver ha a che fare col sesso.

Una volta innescato il perverso meccanismo, non si torna indietro. Anzi, si subisce una subdola regressione infantile e si viene trascinati nella spirale dell'ilarità senza senso, finché anche frasi come “Mi fumo una sigaretta, “Vado in miniera” o L'ischemia nella sindrome coronarica viene stimata quantificando l'isoforma cardiaca di troponina ematica rivelano un potenziale comico impensabile. Un disturbo simile si osserva in chi fa uso di droghe (legali o cattive cattive) che distruggono il cervello, per cui si ipotizza che l'ilarità del doppio senso si basi su un deficit intellettivo, caratteristico dei ragazzini, dei drogati e degli spettatori di Zelig: in tutti questi soggetti manca quel freno inibitorio che impedisce di ridere alla minima stronzata.
In altre parole, se leggendo il seguente paragrafo vi scapperà da ridere, dovreste preoccuparvi delle vostre capacità razionali.

[modifica] La Bernarda

Wurstel e ketchup subliminali.jpg

Vedi qualcosa che non dovrebbe esserci? La tua è una mente maliziosa.

Bernarda, figlia del signor La Porta e della signora Alletto, era bellissima: rosea, profumata e con delle grandi labbra. Tutti amavano la Bernarda, e i maschi sopra i 12 anni cercavano sempre di guardarla. Che spettacolo quando guidava in autostrada e metteva la quinta! Sua madre era molto orgogliosa: tutti si complimentavano dicendole “che bella la sua Bernarda, signora!”.

Il padre di Bernarda era un ricco armatore navale. Il suo cantiere riempiva la città col rumore delle seghe in attività. Quando terminavano di montare una nuova nave, i carpentieri si assicuravano che l'albero maestro fosse dritto, dopodiché cazzavano le vele per collaudarle: finite le cazzate, scopavano in terra tutti insieme per togliere i trucioli. Quando non era al lavoro, circondato da poppe, il padre di Bernarda era nel club di golf a sfoggiare la sua mazza, giocare con le palle e metterla in buca. Per questo veniva a casa raramente; però Bernarda voleva bene lo stesso al suo papà fumatore di pipa e a ogni compleanno gli regalava un bocchino.

La Bernarda era amica di Darla[1], la figlia del sindaco Via, per la quale provava un vero senso di venerazione: si può dire che adorasse Darla Via come nient'altro al mondo. Era molto legata anche a Nella Passera, Generosa Pompa e Domenica Scopo[2].

CircolazioneNei2Sensi.jpg

Esempio di doppio senso

La Bernarda era fidanzata con Tromba Felice, un ragazzo che era riuscito a entrare nella Federazione Italiana Giovani Agricoltori e anche nell'Associazione Nazionale Ornitologi. Felice aveva una simpatica scimmietta, che aveva sempre una banana in bocca. Felice era un cacciatore appassionato, la sua casa strabordava di trofei di cervi, alci, caprioli, mufloni, stambecchi: insomma, era pieno di corna. Ogni domenica la Bernarda andava a vedere la partita di calcio di Felice, impressionandosi quando vedeva un fallo.

Una volta, in una notte di temporale, la Bernarda vide un uccello che si avvicinava alla sua finestra, attratto dal suo bel davanzale ampio. Impietosita, la Bernarda si affacciò incurante della pioggia e, bagnandosi tutta, afferrò quel grosso uccello nero d'Africa e lo fece entrare dentro.

[modifica] Altri esempi

Rocco Siffredi pubblicità Amica chips.jpg

Rocco Siffredi è il più grande maestro doppio sensista dei giorni nostri. Pensate: lui le ha assaggiate di tutti i paesi!

  • Apri bene e lecca la patata con gusto.
  • Sempre a parlare della Marijuana... e piantala!!!
  • Col Cazzo che ti scopo!
  • Vengo subito!
  • Guarda Milano che cielo grigio!
  • Il libro di matematica è pieno di figure di seni.
  • Chi l'ha duro la vince.

[modifica] Curiosità

  • Se uno vede con la lingua, sente con la vista, vede con l'udito o odora col tatto, ha un doppio senso
  • Se uno vede con la lingua, sente con la vista, vede con l'udito o odora col tatto, fa senso.
  • Il doppio senso sono in realtà due sensi unici.
  • Via della Scrofa, sede di AN, è un doppio senso.
  • La via che va a casa di Fabri Fibra è una via senza senso.
  • Rocco Siffredi è un Sensitivo.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Note

Si, la do. Si, mi do. Mi fa soldo.

[modifica] Note (2)

  • L'alunno Guido Piano entra in classe con 30 minuti di ritardo

[modifica] Note (2) bis

... che c'è? Le conoscono tutti, no?

[modifica] Note (2) bis II - Il ritorno

  1. ^ [1]
  2. ^ [2]
Cacchetta d'oro vincitore Latrina.png
Cacchetta d'oro vincitore Latrina.png Questa è una voce in latrina, sgamata come una delle peggiori voci evacuate dalla comunità.
È stata punita come tale nella 49° settimana del 2008 con 84.2% di voti (su 19).
Naturalmente sono ben accetti insulti e modifiche che peggiorino ulteriormente il non-lavoro svolto.

Segnala un candidato  ·  Votazioni in corso  ·  Controlla se puoi votare  ·  Discussioni

Verdetto dei giudici

Nonci's Goat Talent azzurro senza sottotitolo.png
Concorrente: Zurpone
{{#NewWindowLink: Nonciclopedia:Nonci's Goat Talent/Prove/7/Zurpone }}


Orecchio di bambino.jpg
Non sai leggere? Ascolta questa pagina!
Casu marzu bassa qualità.ogg
Orecchio di bambino.jpg
Non sai leggere? Ascolta questa pagina!
Casu marzu buona qualità.ogg


Cuoco che fa il dito medio.jpg
Squalo che esce dalla zuppa.jpg

Nonciclopedia si schiera a difesa dei
buoni sapori di una volta.
Aiutaci anche tu a tutelare le nostre eccellenze enogastronomiche come
la proboscide ripiena e l’insalata con dita.
E ricorda: Siamo quello che mangiamo!
Ergo, tu devi aver mangiato un coglione.

Orecchio di bambino.jpg
Non sai leggere? Ascolta questa pagina direttamente dalla voce di Zurpone!
Casu marzu buona qualità.ogg
Formaggio marcio e relativi vermi.jpg

Non conta la forma, ma la sostanza.

Quote rosso1.png Pappa, chi no est merda! (Mangia, che è buono!) Quote rosso2.png

~ Amabile invito di pastore sardo a turista straniero.
Quote rosso1.png Non ti si può star vicino: sembra che tu abbia mangiato merda! Quote rosso2.png

~ Amici del turista straniero.

Il casu marzu, noto anche come formaggio marcio o formaggio con i vermi, è un tipico prodotto alimentare della Sardegna, vanto delle tradizioni culinarie isolane, almeno in apparenza: viene infatti esibito ai turisti d'oltremare allo scopo di dimostrare che i Sardi possiedono uno stomaco di ferro in grado di digerire qualsiasi cosa, per poi essere gettato nelle discariche al termine della stagione turistica. In verità, fa schifo a quasi tutti gli autoctoni, anche se nessuno lo ammetterà mai, per una mera questione di immagine.
Denominato in loco anche casu fattittu, casu becciu, casu frazigu, hasu muhidu, casu modde o casu giampagadu a seconda dei dialetti della lingua sarda, esso viene tuttora prodotto secondo i rigorosi dettami dell'antico disciplinare risalente a quando la Sardegna era Atlantide ed il popolo Shardana spadroneggiava in tutto il mondo allora noto. Si dice anzi che la retrocessione dell'isola da Atlantide a Sardegna sia dovuta ad un castigo comminato dalle divinità locali, stufe di trovare i loro templi ammorbati da un tanfo nauseabondo e brulicanti di vermicelli che saltellavano qua e là, ma questa teoria è accettata solo nei più remoti angoli della Barbagia, i cui abitanti preferiscono cibarsi copiosamente di tale prodotto, piuttosto che ammettere di non saper fare il pecorino come si deve. Fin qui la leggenda. Nella realtà dei fatti la storia del casu marzu rappresenta un eclatante esempio della vivacità intellettuale di un popolo che ha saputo trarre enormi vantaggi da una svista iniziale, tramutandola in un successo gastronomico[1].

[modifica] Come si fa

Piophila casei.jpg

Una grande alleata dei pastori sardi.

Come detto, il casu marzu nasce da una serie di errori: preparazione e stagionatura in un ambiente malsano, igiene approssimativa, dose eccessiva di caglio di capretto. Una volta assicurate queste condizioni essenziali, si procede nel seguente modo, che ci faremo raccontare direttamente dall'artefice di tale prodotto, un classico pastore sardo:

  • "La forma di pecorino, ma occasionalmente può essere anche un formaggio vaccino, viene collocata in un luogo chiuso ma pieno di spifferi. Un classico ovile sardo è l'ideale".
  • "Il pastore chiama a raccolta[2] la Piophila casei, un moscerino noto agli entomologi come mosca casearia, che si introduce nel formaggio attraverso appositi pertugi appositamente praticati sulla crosta".
  • "Il pastore, a questo punto, abbandona il formaggio e va ad ubriacarsi coi suoi compari al tzilleri del paese".
  • "Nel frattempo, i moscerini danno vita ad un'orgia colossale, al termine della quale depongono milioni di uova da cui, dopo la schiusa, fuoriescono altrettante larve".
  • "La forma di pecorino diventa ora un immenso condominio di vermicelli, che si rimpinzano a più non posso di pasta di formaggio, la digeriscono e la cagano sotto forma di morbida crema dal colore giallastro".
  • "Quando il pastore smaltisce la sbornia, fa ritorno all'ovile. Qui, contento della sua solitudine, si spara una sega, si scaccola allegramente e, senza lavarsi le mani[3], procede ad un accurato controllo del formaggio".
  • "Tale controllo si effettua scoperchiando con un coltellaccio la forma nella sua parte superiore: si ottiene così un cerchio di crosta (su tappu) che trasforma il formaggio in un contenitore richiudibile".
  • "Il pastore si fa largo tra nugoli di moscerini ingoiandone una certa quantità, verifica il numero di vermi, saggia la crema da essi prodotta con la punta delle dita, testa il grado di acidità, si soffia il naso a mani nude[4], richiude la forma e torna all'osteria. Questa fase può essere ripetuta più volte".
  • "Quando il rapporto crema-vermicelli è di circa 2:1 il casu marzu è pronto per il consumo".

[modifica] Come si mangia

Larva di Piophila casei.jpg

Senza questo minuscolo esserino il casu marzu non esisterebbe. Fortuna o peccato? Allo stomaco l'ardua sentenza.

Quote rosso1.png Il casu marzu senza vermi è come una donna senza tette! Quote rosso2.png

~ Non ricordo dove, ma l'ho sentita davvero.

Ebbene sì, si mangiano anche i vermi. D'altronde, avendo essi proteolizzato il formaggio, ne hanno drasticamente abbassato la quota proteica, quindi senza di essi sarebbe un alimento squilibrato dal punto di vista nutrizionale. Il casu marzu si presenta come una crema color smegma, dall'odore pungente e dal sapore stomachevole deciso e gradevolmente piccante. Va spalmato sul tipico pane carasau oppure sulla piadina romagnola. Di regola va servito a fine pasto, poiché la sua acidità favorisce la digestione e le flatulenze, che sono indice di ottima salute. Si abbina molto bene alla marmellata di lamponi ed al surimi. Recentemente, il grande chef Gualtiero Marchesi ha farcito i vol-au-vent con un ripieno a base di casu marzu, tonno candito e petali di rosa, conquistando un posto preminente nella cucina slow-food. Si accompagna con lunghe sorsate di abbardente o filuferru, la tipica acquavite sarda, con gradazione alcolica di almeno 70°, che anestetizza l'apparato digerente scongiurando i conati di vomito.

[modifica] Usi alternativi

Esistono molteplici possibilità di utilizzo del casu marzu, tutte esulanti dal concetto di alimentazione. Tra gli usi alternativi più popolari rientra senza dubbio l'applicazione in campo edilizio: mescolandolo in parti uguali con sabbia si ottiene una malta cementizia dalle indubbie proprietà leganti ed adesive, utile per edificare strutture rinforzate che risultano essere a norma con le più recenti linee guida in materia di edilizia antisismica. Usato puro, invece, sostituisce ottimamente lo stucco per otturare fori e livellare varie imperfezioni a livello dell'intonaco. Mescolato a torba e terriccio costituisce un eccellente substrato per tutte le operazioni di giardinaggio. I vermi, poi, possono essere utilizzati a scopo ludico: possedendo la caratteristica di arrotolarsi su se stessi e di spiccare salti di potenza e gittata imprevedibili, possono essere utilizzati in giochi di società in cui si scommette su dove o su chi andranno a spiaccicarsi. Infine, ma non per questo meno importante, il suo olezzo pungente costituisce un ottimo deterrente contro piazzisti, spacciatori di contratti di forniture di energia elettrica e testimoni di Geova.

[modifica] Tutela del prodotto

Il grande successo ottenuto dal casu marzu ha suscitato l'invidia di alcune nazioni, come Francia ed Inghilterra, che hanno avviato vere e proprie campagne diffamatorie nei confronti di esso: da un lato i mangiarane vedevano sminuito il loro camembert, perdentissimo al confronto, dall'altro i mangiapudding diffondevano notizie false e tendenziose riguardo la presunta tossicità del prodotto sardo. L'Unione Europea, dal canto suo, emetteva una serie di ordinanze atte a scoraggiarne la produzione e la diffusione ed a impedirne la commercializzazione. La Sardegna tutta se ne è infischiata e ne ha proseguito come se nulla fosse la produzione e la vendita, da sempre gestite a livello familiare ed amatoriale, quindi non soggette alle normative europee, salutate dai Sardi con un rutto colossale che ancora rimbomba a Bruxelles[Buuuuuuuuurrrp!].

[modifica] Formaggi correlati

[modifica] Note

Cioè, stai davvero leggendo le ♪♫note♫♪?! Pazzesco...
  1. ^ Fonte: Tolìghe Casiddu (Tullio Formaggino), "Comente la pòner a culu, faghìndesi finzas pagare", trad. it. "Come spacciare una ciofeca per prelibatezza, facendosi anche pagare profumatamente". Edizioni Bacciocciu, anno 1969, Osposidda (NU).
  2. ^ Un tempo col grido "Ajòòòòòòò!", oggi basta un semplice sms.
  3. ^ Gli ovili sardi sono privi di acqua corrente. Spesso anche di corrente.
  4. ^ Gli ovili sardi sono privi anche di kleenex.
Cuoco che fa il dito medio.jpg
Il mondo della cucina
Caricamento in corso...
Gli Chef Le attrezzature Le leccornie
Le salse merdavigliose L'Olient Expless La Desserteria I surgelati
Clicca su una delle categorie qui sopra per espanderla
Gatto in pentola.jpg
Cacchetta d'oro vincitore Latrina.png
Cacchetta d'oro vincitore Latrina.png Questa è una voce in latrina, sgamata come una delle peggiori voci evacuate dalla comunità.
È stata punita come tale nella 20° settimana del 2013 con 87.5% di voti (su 8).
Naturalmente sono ben accetti insulti e modifiche che peggiorino ulteriormente il non-lavoro svolto.

Segnala un candidato  ·  Votazioni in corso  ·  Controlla se puoi votare  ·  Discussioni

Verdetto dei giudici

Strumenti personali
Altre lingue
wikia