NonNotizie:Zaia: "Vogliamo il federalismo meteo"

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17 giugno 2010

Danza della pioggia.jpg

Un gruppo di meteorologi romani, intenti a danneggiare il turismo veneto.

Venezia, Padania - Nuova frontiera della lotta leghista contro le imposizioni di Roma ladrona: il federalismo meteorologico. Il presidente della regione Veneto, Luca Zaia, ha lanciato infatti una protesta contro le previsioni nazionali trasmesse durante i tg RAI e Mediaset.
"Non possiamo e non vogliamo tollerare" ha dichiarato "che questi romani comunisti e sovversivi, con la bocca che ancora puzza di ammatriciana comprata con i soldi rubati ai lavoratori del nord, possano danneggiarci diffondendo previsioni meteo fasulle per far scappare i turisti dai nostri lidi."

Secondo il governatore leghista infatti a causa di previsioni meteo erronee la regione Veneto avrebbe perso una fetta di ricavi turistici pari al 20% del totale, per un valore di sei rupie e mezza.

Zaia propone quindi di creare un servizio meteo regionale, nelle capaci e sicure mani di individui dalla profonda e capillare conoscenza del territorio che possano fornire dati attendibili e veritieri ai disorientati turisti.
"Noi che viviamo qui sappiamo che c'è differenza di bel tempo o brutto tempo, passando da Trieste a Venezia piuttosto che da Chioggia a Verona. Infatti potrebbe benissimo essere che a Trieste piova mentre a Venezia risplende una bellissima giornata di nebbia o che a Chioggia diluvi mentre a Verona si annega."

Finora non ci sono state risposte a queste affermazioni dal mondo politico, sono rimasti tutti troppo abbacinati dalla sfolgorante verità brandita dal governatore, tranne quella dell'ARPA veneta che pare sia stata:

Wikiquote.png
«Hemm... Noi che ci facciamo qui, allora?»

Ma, nonostante tutto chissà quali altri vili e meschini piani per danneggiare il Veneto e le sue rombanti spiagge si macchinano negli oscuri palazzi di Roma: forse qualcuno vuole corrompere il sole per non fargli illuminare più il Veneto? Forse si vuole creare un gigantesco cannone spara-neve per imbiancare le spiagge adriatiche? Forse è in atto una cospirazione per causare uno tsunami che le distrugga?.
Vedremo. Intanto, meglio rimanere con la guardia alta e lasciarci, come vorrebbe anche Zaia, con una perla di saggezza veneziana: Co ea merda monta in scagno, o ea fa spussa o ea fa danno.

[modifica] Fonte

Piove, RAI ladra.

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