NonNotizie:Vacanza premio si conclude in tragedia

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7 maggio 2008

Pyongyang, Corea del Nord - Nefasta conclusione per una gita premio organizzata da un'industria nordcoreana del legname, al termine della quale un dipendente è stato trovato privo di vita e un altro fisicamente allo stremo.

Il viaggio era il mezzo scelto dal consiglio di amministrazione per sdebitarsi con in due dipendenti, in seguito alle loro reiterate proteste dovute al mancato pagamento degli ultimi 44 stipendi. Colpiti dalle loro manchevolezze, i dirigenti avevano deciso di inviare a spese della società i due tecnici nello splendido scenario di un'isola russa sulle calde spiagge del mare di Bering. Una volta giunti sul posto lo scorso 0.4 agosto, al fine di godere appieno del contatto con la natura i due erano stati però cortesemente invitati a consegnare telefonini, abbigliamento e calzini bianchi furono lasciati sull'isola con la sola dotazione di un paio di bermuda, uno di calzini bianchi e tre scatolette di Tonno Insuperabile.

Successivamente, mentre sull'isola l'inverno si avvicinava con le sue miti temperature vicine ai -30°C, l'azienda era stata sollecitata sia dalle famiglie sia dalle autorità russe a tornare a prelevare i due dipendenti, ma ai ripetuti appelli la compagnia aveva sempre risposto che intendeva sdebitarsi appieno coi due tecnici, e che sarebbero rientrati solo quando avrebbero fruito di tutte le spettanze pregresse. Al momento della macabra scoperta, avvenuta tra due ore, la società avrebbe dichiarato di non aver mai mancato di inviare ai naufraghi due scatoloni di dado Knorr a settimana, attribuendo il loro mancato arrivo a un errore nella scrittura degli indirizzi che avrebbe causato l'invio dei pacchi nella residenza estiva del presidente Kim Jong Il.

A questo disguido ha fatto seguito un'inchiesta interna, che ha stabilito la non colpevolezza dell'addetto allo smistamento della posta, il figlio del direttore, mentre l'intera responsabilità dell'accaduto è stata attribuita all'usciere dello stabilimento, figlio del dipendente rimasto in vita. Questi, vivo sia pure in mancanza di un braccio e di un rene di cui si è cibato al fine di resistere, è stato ritenuto a sua volta colpevole di mancata sorveglianza: a quanto trapela dal CdA, i due sono stati spostati al reparto segheria, dove dovranno preoccuparsi di tenere sempre puliti i denti delle lame rotanti dalle schegge di legno senza fermarne il funzionamento.

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