NonNotizie:Uomo discute con lampione, finisce in tragedia

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14 luglio 2010

Porta a Porta Clerici e un lampione.jpg

Puntata di Porta a porta dove Bruno Vespa riassume l'incidente con un pratico modellino. Ospiti in studio il figlio del lampione e Antonella Clerici, che di pali se ne intende.

Quella a CasaldiMonteGraviano, piccolo paesello al confine fra Italia e Tunisia, doveva essere una festa, ed effettivamente lo è stata. Al termine di essa uno dei partecipanti, il signor Peppe Brusso era, secondo le accurate testimonianze dei presenti alla festa, "brillo come un fagiano".

Si è allontanato dalla festa alle 2 del mattino in direzione della sua dimora, camminando a zig-zag per "eludere il sistema di sorveglianza alieno che lo seguiva", ha dichiarato poi ruttando. Ma a metà strada ha trovato qualcuno che lo aspettava. Al bordo del marciapiede, infatti, lo attendeva un lampione. L'uomo non si è neanche reso conto della sua presenza e ha finito per sbattervi contro. L'uomo, "brillo come una quaglia", si è scusato con il lampione per la sua disattenzione. Ha però notato con disappunto che il lampione non ha ricambiato le scuse, intuendo che doveva essere arrabbiato per l'accaduto.

Lampione foto segnaletica.png

Foto segnaletica di repertorio.

L'uomo rialza il capo e riprende la sua passeggiata, ma neanche il tempo di riposare il piede sinistro (l'uomo è mancino dalla cintola in giù) sul marciapiede che si riscontra con il lampione. L'uomo stavolta crede che il lampione lo stia provocando, e reagisce con bestemmie e insulti. Il lampione però non si scompone e l'uomo, temendo la freddezza del rivale, lo sfida ad attaccarlo.
Ma quel lampione, tre volte di fila campione di pugilato, sa benissimo che bisogna prima attendere l'attacco dell'avversario per pararlo e contrattaccare. Così appena l'uomo, "brillo come un tacchino", sgancia un destro sul lato sinistro del lampione, si rompe il braccio per la difficile evoluzione. L'uomo, soffrendo per il potente colpo inflitto dall'avversario, tira un calcio al lampione.
Ma il lampione questa volta reagisce di brutto: svitandosi alla base dove è stato colpito, il colosso di due metri cede e crolla sopra il suo aggressore umano. Il lampione colpisce l'uomo in pieno petto, che sopravvive solo perché quella sera grandinava talmente forte che l'uomo aveva indossato un giubbotto anti-proiettile. Sia l'uomo che il lampione rimangono a terra in condizioni critiche per due settimane, prima che un passante si accorgesse che non si trattava di un venditore ambulante in cerca di nuovi espedienti.
La polizia è giunta sul posto seguita da un'ambulanza. In ospedale, l'uomo è morto di peste bubbonica mentre il lampione ce l'ha fatta grazie a un trapianto da un semaforo donatore. La stampa, il presidente e la chiesa si sono tutti dichiarati molto vicini alla povera moglie del vedovo Peppe. Fortunatamente, in questa orrenda tragedia, il lampione è tornato in Via della Liposuzione, per la gioia di tutte quelle prostitute che attendevano di tornare sotto la sua bella luce, che adesso cambia a intervalli regolari fra rosso, arancione e verde.

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