NonNotizie:Roma nel caos per multe alle prostitute

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17 settembre 2008

Roma - Al via la norma anti prostituzione che tenta di arginare il fenomeno nelle grandi città multando sia le giovani donzelle che offrono le proprie grazie, che gli avventori del florido mercato. Ma in molti sono gli scettici, soprattutto dopo che ieri due ragazzine di quattrodici anni sono state multate a Roma semplicemente perché indossavano la minigonna.

"Se si vestono come mignotte non è colpa nostra." avrebbe dichiarato il capo della Polizia ai microfoni di Radio Bagascia United, giustificandosi del malaugurato errore di valutazione dei suoi sottoposti "L'unico modo per noi di essere sicuri di multare effettivamente una puttana è quello di tastare con mano, magari con una sveltina, e solo nel momento in cui la troia chiede i soldi far scattare le manette."

La prostituzione diventa quindi una cosa per ricchi. Infatti come ha subito fatto notare l'ALP (Associazione per la Libera Prostituzione) vengono multate solo mignotte da marciapiede e rispettivi clienti, ma non chi si prostituisce via internet o le cosiddette squillo, categorie di meretrici tanto care ai politici (che ricordiamo dispongono di convenzioni speciali per usufruire di tali servizi), ma molto meno agli avventori occasionali per via dei loro prezzi eccessivi. L'opposizione, manco a dirlo, è già sul piede di guerra e promette battaglia affinché anche il proletariato possa tornare a divertirsi senza timore con vagine a pagamento.

Alemanno, incoronato proprio ieri nuovo duce, ha però rilanciato affermando che è sua intenzione d'ora in poi adottare i provvedimenti del paese con cui è gemellata Roma, ovvero l'Iran, sequestrando e torturando chiunque protesti contro simili leggi volte a preservare il pudore e l'ordine nei luoghi pubblici.

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