NonNotizie:Rabbino fa lapidare un cane per sfuggire alla solita routine

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4 giugno 2011

Cane sporco dall'aria triste.jpg

COLPEVOLE!

Gerusalemme - Una corte rabbinica ha stabilito che un cane randagio venga lapidato a morte. Il motivo di tale drastica sentenza risiederebbe nel sospetto che il corpo dell'animale ospiti lo spirito di un avvocato razionale e dotato di buon senso miscredente. L'avvocato in questione, alla fine degli anni '70, aveva offeso la corte rabbinica contestandone una sentenza, piazzandosi, proprio come il cane, al centro dell'aula, e rifiutandosi di abbandonarla. Il rabbino Levin, sentendo la bestiola lanciare proclami contro i privilegi dei barboncini, per non parlare dei ripetuti casi di corruzione che hanno riguardato i pastori tedeschi, è stato preso dal sospetto. Si è dunque deciso di far luce sulla vicenda, istituendo un processo farsa con una giuria completamente formata da gatti.
Gatti su mensola.jpg

"Questo tribunale sarà assolutamente equo ed imparziale. Vi sfidiamo a fissare i nostri musetti coccolosi ed affermare il contrario."

Il dibattimento ha preso il via nell'aula bunker Tela di Carlotta, in un clima molto teso, che ha visto anche lo scoppio di una breve rissa tra i sostenitori dell'imputato, in prevalenza bastardini di periferia, e i suoi detrattori, i più agiati dalmata della borghesia israelita. L'accusato ha chiesto di poter patrocinare da sè la sua difesa, istanza rigettata dal giudice Silvestro, che lo ha affidato alle cure dell'avvocato Titty. Quest'ultimo ha imbastito una strategia difensiva che ai più non è apparsa molto convincente.

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«Il mio assistito...Oh oh, mi è semblato di vedele un gatto...»
(Avvocato Titty, poco prima di abbandonare di corsa il tribunale, inseguito dal giudice Silvestro.)

A questo punto l'imputato ha richiamato l'attenzione della giuria felina, impegnata in un'accurata pulizia delle parti basse, sostenendo di non riconoscere la legittimità di quel collegio giudicante. Queste parole sono state accolte dalla suddetta giuria con inarcamenti di schiena, rizzamenti di pelo palesemente ostili e stridere di unghie sul legno dei banchi. Non sono mancati testimoni che hanno giurato di riconoscere nell'animale l'autore del disegno di legge sul processo breve e del legittimo impedimento. Tali dichiarazioni sono state smentite a stretto giro da Niccolò Ghedini.

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«Ho sempre preferito i pappagalli, per reincarnarmi...»
Sdegno unanime per l'ingiusta condanna è stato espresso dalle associazioni a difesa dei diritti dei criceti, dall'ONG “Babe il maialino coraggioso” e dagli attivisti per l'emancipazione sociale dei cocoriti. Attualmente numerosi volti noti del mondo canino, come il Commissario Rex, Balto, Rin Tin Tin, Lassie, Beethoven e molti altri, si sono fatti promotori di una petizione in cui si chiede l'annullamento della pena e una visita psichiatrica per il rabbino Levin.
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"Una decisione scioccante, mi auguro che si faccia ricorso in tutte le sedi competenti."

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