NonNotizie:Olimpiadi 2008, la Francia dice no

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6 aprile 2008

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Il presidente della Cina, visibilmente adirato

Parigi - Nicolas Sarkozy dall'alto dell'Eliseo (...no, non è ancora morto...) dichiara guerra alla Cina e impone un accordo alla ridente Repubblica Popolare per la partecipazione della Francia alle Olimpiadi 2008. "Dichiarate il Tibet proprietà della Francia o non parteciperemo mai ai vostri fottuti giochetti da musi gialli" è stato il gentile ultimatum del mezzo tappo di Champagne in mondo visione, diretto agli amici cinesi, che poi ha proseguito con un ulteriore monito "Se non lo farete avveleneremo tutti i gatti della Francia e i vostri ristorantini del cazzo saranno costretti a chiudere".

Mentre tutti i paesi membri dell'Europa Unita devono ancora decidere da quale parte schierarsi, la Cina ha riconosciuto che se non altro la Francia ha avuto i coglioni di dire qualcosa di sensato, fatto più unico che raro per il noto paese popolato da persone gaie. Ma nonostante tutto, Pechino ha risposto che non sa che farsene dei francesi (affermazione altamente condivisibile) e che lo stesso Tibet preferirebbe venire messo a ferro e fuoco pur di evitare la sorte di tutte le altre colonie francesi, compreso il Canada. Per questo motivo, se non verrà trovato un accordo bilaterale tra le due superpotenze, grazie a Dio non vedremo francesi alle Olimpiadi.

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