NonNotizie:Nuove modalità di compravendita dei voti

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14 aprile 2008

Roma - Mentre gli exit poll iniziano ad accatastarsi uno sull'altro regalando una volta ciascuno la vincita delle elezioni 2008 ad ogni partito in corsa, come d'abitudine, i nostri corrispondenti da tutta Itaglia hanno raccolto diverse interviste presso i seggi elettorali, ricordiamo aperti fino alle 23 di domenica 27 aprile.

Le statistiche hanno subito dimostrato come al nord, al centro e al sud si sia uniformemente adottato un metodo particolare per vendere il proprio voto ai politici: infatti visto che da quest'anno non è più possibile portare macchine fotografiche, cellulari, videocamere amatoriali e proiettori di diapositive nell'urna, i politici italiani hanno dovuto escogitare altri metodi per comprare i voti.

Al Nord, grazie alle enormi ricchezze del settentrione, è stata montata direttamente una rete di telecamere a circuito chiuso collegate alla Mediaset da cui Silvio Berlusconi ha potuto osservare comodamente l'andamento delle votazioni dei cittadini iscritti sul suo libro paga. Al Centro un complicato gioco di specchi, montati nei vari seggi, ha permesso agli scagnozzi dei politici appostati all'esterno di conoscere passo passo le votazioni. Al Sud invece è stato adottato un metodo molto più veloce e gioioso: i cittadini hanno infatti intonato i fantastici inni dei partiti entrando in cabina elettorale, trasformando i seggi in succursali del famoso Teatro Ariston di Sanremo. Se passando vicino alle scuole meridionali avete sentito levarsi un coro fragoroso di "Meno male che Silvio c'è" ora sapete il motivo.

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