NonNotizie:Niente italiani al Torino Film Festival

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10 novembre 2008

Torino - Incredibile scelta razzista al Torino Film Festival da parte del direttore bolscevico Nanni Moretti che ha deciso di escludere dall'evento tutte le grandi opere d'arte cinematografiche partorite nella nostra patria nella stagione 2007/2008. Con un parco titoli che il mondo ci invidia proprio da una manifestazione nostrana arriva il secco "no" alla massima espressione della cultura nostrana, facendo immediatamente gridare allo scandalo i veri cultori del cinema.

"Natale al cesso, Albakiara, Come tu mi vuoi, Scusa ma ti chiamo orrore, sono solo alcune tra le incredibili e commoventi storie che il nostro cinema ci ha regalato in questa stagione." ha affermato in lacrime il ministro per i beni culturali Monsignor Sandro Bondi "E fra tutto questo ben di Dio è impossibile che Moretti non sia riuscito a trovare qualcosa di adatto allo scadente Festival che dirige. Dov'è finito l'amore per l'arte?"

Gli studenti della destra moderata hanno già fatto una visita pacifica presso la sede del Festival di TOrino per rafforzare il messaggio lievemente nazionalista a cui lo spietato Nanni Moretti fa orecchie da mercante. Cos'avrà mai questo cinema straniero in più del nostro? Solo perché gli italiani non si baloccano con spadine laser e marziani alieni comunisti, non significa che i nostri film siano peggiori di quelli spagnoli o giapponesi.

È evidente che il Festival di Torino è ormai caduto nelle mani dell'opposizione che non riesce a cogliere la magia delle storie drammatiche o delle sane commedie che gli autori nostrani ci regalano ogni anno. A volte difficili da digerire per il pesante messaggio politico e sociale nascosto in esse (si veda Natale in crociera), a volte difficili da distinguere dalla mera fiction televisiva, ci sentiamo di dire che le nostre opere non meritano di essere scartate in questo modo dai Festival, in special modo da quelli del nostro paese. Fortunatamente nella prossima stagione vedremo autentici capolavori che non potranno passare inosservati allo spregevole Moretti che sarà quindi costretto a redimersi per gli errori commessi fino ad oggi (citiamo ad esempio Amore 14 del pluripremiato Federico Moccia).

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