NonNotizie:Intervista esclusiva ai Servizi Segreti sul rapimento Shalabayeva

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16 luglio 2013

Cartina fisica dell'Asia centrale.jpg

Dovrebbe essere lì, da qualche parte.

Questo pomeriggio il ministro per gli Interni Angelino Alfano ha riferito in Senato sulla vicenda del rapimento di Alma Shabala.. no, volevo dire, Shalalal... Shbahala..., sì, insomma, la moglie del principale oppositore del Kazazasta... Zakazist... Zazaki. Avete capito, oh.

Il vicepresidente del Consiglio dei Ministri ha dichiarato durante l'intervento che nessuno nel Governo è stato informato dell'operazione, che ai Ministeri degli Interni e degli Esteri nessuno era a conoscenza della presenza della donna in Italia e la Polizia non sapeva neanche che il KazaziKakazi QUELLO LÌ esistesse.

Tuttavia, Nonciclopedia è riuscita ad intervistare in esclusiva un agente dei servizi segreti italiani, l'AISE. La conversazione è qui di seguito riportata:

- Intervistatore: *Alza il telefono*
- Telefono: *Tuuu... Tuuu...*
- Intervistatore: “Per caso qualcuno sta intercettando le mie chiamate?”
- Telefono: “Certo che no! OH CAZZO NO, VOLEVO DIRE, EHM, Tuuu! Tuuu!”
- I: “Ormai l'abbiamo scoperta! Lavora per l'AISE, vero?”
- T.: “Sì.”
- I.: “Mi tolga una curiosità: cosa significa AISE?”
- T.: “Significa "Agenzia Italiana Segretissima E..."”
- I: “E cosa?”
- T: “Ti piacerebbe saperlo, eh? Ma non sono autorizzato a rivelarlo.”
- I: “Andiamo al sodo: chi era a conoscenza del rapimento della moglie del dissidente kazako?”
- T: “Perché, l'hanno rapita?”
- I: “Beh, sì, la notizia è su tutti i giornali.”
- T: “Ah, non lo sapevo, qua nel bunker non sono ammessi giornali e non abbiamo la connessione a internet, per non farci localizzare, però se vuole le passo un collega che ha visto tutto.”
- Altro agente: “Pronto?”
- I: “Sì, pronto, non è che per piacere ci racconterebbe i retroscena inconfessabili e segretissimi del rapimento della kazaka?”
- AA: “Ma certo! Allora: era il pomeriggio del 29 maggio, e io e un altro mio collega eravamo in missione segreta a Casal Palocco, in provincia di Roma, e stavamo di guardia nascosti in un tombino proprio davanti alla casa della donna...”
- I: “Cosa ci facevate lì? Eravate stati preavvisati del rapimento?”
- AA: “No, è solo che quando ci danno l'incarico di svolgere una missione, per non farci pedinare dal nemico, non ci dicono dove si svolgerebbe la missione, e così andiamo in un posto a caso e ci nascondiamo zitti zitti finché non vediamo qualcosa di sospetto.”
- I: “Ah.”
- AA: “Comunque, dicevamo... Ah, sì: ad un certo punto vediamo una trentina di kazaki vestiti come le spie sovietiche nei film americani, che parlottano sottovoce alternando sguardi sospetti a risate malvagie con nuvoloni neri sullo sfondo, che si apprestano a fare irruzione nella villetta lì davanti...”
- I: “Al ché siete usciti dal tombino e avete cercato di fermarli, vero?”
- AA: “No, ma abbiamo filmato tutto e consegnato le registrazioni alla magistratura, solo che poi i giudici hanno dovuto distruggerle perché non avevamo fatto firmare la liberatoria sulla privacy agli agenti segreti che avevamo filmato.”
- I: “Ma è ridicolo! E non avete fatto nient'altro?!”
- AA: “Certo che no, noi dell'AISE ci occupiamo solo dello spionaggio, dell'azione se ne occupa il CISR.”
- I: “E COSA DIAVOLO È IL CISR!?!”
- Voce da dentro l'armadio: “Chi ha pronunciato la parola "CISR"?! *Esce dall'armadio un agente segreto* Come fai a sapere dell'esistenza del Comitato Italiano Segretissimo e Riservatissimo?”
- Intervistatore: “Me l'ha detto al telefono un agente dell'AISE; lei, piuttosto, che ci faceva nel mio armadio?”
- Agente del CISR: “Stavo insabbiando le turpitudini della Repubblica Italiana.”
- I: “Ma nel mio armadio ci sono solo i miei vestiti!”
- AdC: “Sono di pessimo gusto e terribilmente passati di moda, per preservare la rispettabilità a livello internazionale dell'Italia come patria della moda ho dovuto distruggerli.”
- I: “AAARGH! Parliamo piuttosto del rapimento della moglie del dissidente kazako: voi eravate a conoscenza del misfatto?”
- AdC: “Certo, siamo a conoscenza di ogni crimine e delitto dai brogli al primo referendum per la repubblica all'Organizzazione Gladio, dalla strage di Ustica a quella del treno Italicus, dai rapporti con la mafia a quelli con la massoneria, ma il nostro compito è insabbiarli per evitare di gettare discredito sull'Italia e farla sembrare un Paese in cui la legge non viene fatta rispettare.”
- I: “Ma non si potrebbe semplicemente punirli, questi crimini? E perché mi sta gettando via il caffè?!”
- AdC: “Era imbevibile, se lo si fosse saputo in giro sarebbe potuta passare l'idea che il caffè italiano non è davvero il più buono del mondo.”
- I: “AAARGH! Vabbé, mi racconti almeno del rapimento: come è stato possibile che gli agenti segreti kazaki siano atterrati indisturbatamente con un aereo a noleggio austriaco e siano ripartiti senza neanche dover renderne conto alla torre i controllo?”
- AdC: “Semplice, glielo abbiamo fornito noi l'aereo, e gliene abbiamo dato uno austriaco cosicché, casomai la storia fosse venuta a galla, si sarebbe potuto scaricare la colpa sull'Austria, tanto gli austriaci stanno antipatici a tutti.”
- I: “Ma il Governo è a conoscenza di tutto ciò?!”
- AdC: “No, il nostro compito è solo quello di insabbiare: di informare se ne occupa il DIS”
- I: “E ORA COSA CAZZO CHE CAZZO è IL DIS?”
- Voce da fuori la finestra: “Qualcuno ha parlato di DIS?”
- I: “Chi è che parla?!”
- Agente travestito da cespuglio: “Sono un agente segreto del DIS, il Dipartimento Iper Segretissimo! Stavo giusto facendo cose segrete qua davanti!”
- I: “Siete voi che dovevate informare il governo dell'accaduto?”
- Atds: “Sì, e l'abbiamo fatto, e appena abbiamo raccolto le informazioni abbiamo spedito un messaggio criptato al Presidente della Repubblica sotto forma di un codice a doppia chiave alfanumerica non dichiarata celato nel codice a barre delle scatole di mentine che compra tutti i giorni.”
- I: “Ed è riuscito decifrarlo?”
- Atds: “No, i nostri crittografi sono i migliori d'Europa! *Sorride orgoglioso* Ma gli abbiamo comunque rispedito varie volte la comunicazione, sotto forma di messaggi subliminali in quei film che trasmettono a tarda notte in Fuori Orario su Rai Tre e tanto altro ancora, ma a luglio, dopo un mese, ci è toccato raccontare tutto alla stampa e alle televisioni, che sennò non riuscivamo a farlo sapere a nessuno, pensa che quelli dell'Agenzia Italiana Segreti Inconfessabili, l'AISI, ancora non l'hanno saputo.”
- Agente che sbuca da un cassetto della scrivania: “Cos'è che dovevamo sapere?”


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