FANDOM


Questo articolo è parte di NonNotizie, la tua fonte di disinformazione.
Condividi la NonNotizia su: Icona Facebook Icona Twitter Icona MySpace Icona Google Plus


30 agosto 2017

Giuliano Poletti indica la sua testa

Il ministro mentre ricorre ai suoi poteri telepatici per convincerci a non pubblicare l'intervista.

Come tutte le cose, anche la povertà ha il suo lato positivo: per esempio crea tanti posti di lavoro per quelli che si occupano di mantenerla esistente quanto basta; non troppa, non troppo poca. E sia mai che scompaia! Dove lo trovano altrimenti un altro stipendio tutti i paraculo del ministero della povertà?

Come ogni ministero che si rispetti, anche questo ha il suo bel ministro, e pure con il portafoglio - ma vuoto: e non certo in favore dei poveri; nel 2017 è in carica il Ministro "Poretti", che per adempiere agli scopi preposti proclama con entusiasmo l'introduzione del Reddito di Reclusione. Da gennaio 2018. Forse. Se i poveri fanno i bravi.

Abbiamo approfittato dell'annuncio per intervistarlo.


Nonciclopedia: Ministro Poretti, parliamo del Reddito di Reclusione; annunciando a fine agosto 2017 che da gennaio 2018 ci sarà questo strumento a favore dei poveri... ah ah! ah! ah! bellissima!!!.. - ci scusi... - dicevamo, con tutto questo margine di tempo, con tutto questo preavviso... non c'è il rischio che qualche povero si organizzi, che riesca ad arrivare vivo fino a gennaio... e si becchi così veramente i soldi?

Ministro Poretti: «Guardate, non sono nato ieri... state tranquilli che i requisiti per accedere ai soldi sono talmente stringenti che ne avranno diritto quasi solo i morti, che - guarda caso - non avranno modo di presentare domanda... »

Ah ecco, volevamo ben dire... quindi avete già calcolato il numero di poveri che servirà nei tempi futuri, né troppi né troppo pochi: qualcuno diceva che rischiavamo di rimanere senza, per via di un numero eccessivo di suicidi e di espatriati, senza contare quelli che iniziando a delinquere - come Voi, del resto - sono usciti dalla condizione di povertà e non sono quindi più utili per essere schiavizzati, presi per il culo, usati come cavia, nonché additati quali utile esempio per gli ingenui.

«Eh, un colpo basso il vostro... mi ricorda i miei bei tempi degli inizi... il mio primo raggiro, i primi voti di scambio... ah! Gioventù gioventù! Potessi di nuovo darti del Tu! ... comunque, certamente teniamo ben sotto controllo il numero dei poveri, il nostro motto è chiaro: ne troppi, ne troppo pochi... e infatti abbiamo provveduto ad importarne anche dall'estero, pur di far fronte al fabbisogno.»

E avete fatto un ottimo lavoro: mai visto schiavi imbarcarsi verso la terra della cattività, rischiando la vita, senza nemmeno il bisogno delle catene... ma anzi pagando pure! Un'ultima domanda su un altro aspetto del Reddito di Reclusione: secondo alcuni l'importo erogato - poco meno di 500 euro - è pericolosamente alto, c'è il rischio che questi abbiano risorse per uscire dall'indigenza ed accampare diritti senza mendicare come si conviene; qual'è veramente la situazione?

«Beh, chiaramente i 500 euro sono un'esca... alla fine sono massimo 90 euro/mese a persona, con cui ci si può fare poco niente, anche perché per averli costringiamo la gente a tutta una serie di attività - utili a foraggiare tanti nostri amici comuni - quali corsi di formazione a ciclo continuo (che non porteranno mai a proficua assunzione), vaccinazioni e scuola a tempo pieno e tutto l'anno per i figli, volontariato in strada per la moglie, digiuno nel deserto, tutte cose che alla fine tolgono quel margine di libertà pericolosamente creato dai pochissimi soldi che prenderanno; mi permettano del resto di farvi notare che non l'abbiamo chiamato Reddito di Reclusione mica per caso...»

Eh eh eh! Vecchio marpione!

«Così mi lusingate... faccio solo il mio dovere, ma certo, sì: mi viene bene!»


NonRettifica del 9 settembre 2017 modifica

Il Ministro Poretti - poareto! - ci ha contattati per smentire categoricamente la ricostruzione da noi fatta dell'intervista; non condividiamo la sua opinione, ma il senso del dovere - e soprattutto il timore dell'inquisizione anale - ci spingono a pubblicare, a titolo di rettifica, la seguente dichiarazione del Ministro della Povertà:

"Non è assolutamente vero che vi sia, da parte mia e da parte dell'intero organismo del Ministero, un disegno occulto per mantenere a livelli funzionali ai nostri interessi privati il fenomeno inalienabile della povertà in Italia; è ugualmente falso che il mantenimento strategico in stato di povertà di un costante numero di Italiani sia funzionale all'erogazione di stipendi ad assistenti sociali, psicologi, preti, folletti e capre volanti. A dimostrazione di ciò, annuncio qui tramite le vostre pagine che per arginare la piaga della povertà - stimolando gli indigenti ad uscire con le proprie forze dallo stato di bisogno - verrà a breve istituita la "tassa sulla povertà" : chi vive con meno di 500 euro al mese di reddito - da lavoro, elemosina o altra fonte che sia - entro il giorno 5 del mese successivo dovrà infatti pagare una tassa pari alla differenza tra il reddito guadagnato e la soglia di povertà sù citata, moltiplicata per due e divisa per la variabile "X".

(La variabile "X" adegua la tassa al variare dell'inflazione e al fabbisogno di soldi da parte dello Stato; il suo valore verrà quindi fissato di mese in mese attraverso un tavolo di trattativa tra il Governo, la sfiga, gli organismi clericali preposti, lo Spirito di Padre Pio e il secondo numero estratto al Superenalotto)

Sulla povertà non si scherza, è una cosa seria, e noi facciamo in tutta onestà il possibile per gestire al meglio questa nostra importante fonte di reddito sfida."


Il Ministro della Povertà
Ing. Gran. Ladr. Figl. di Put. Mort. in Cul, Dott. Poretti

Nota a latere (27 dicembre 2017) modifica

Silvio Berlusconi, non proprio un Robin Hood (perchè dovrebbe rubare a sè stesso), irrompe nel tema del "reddito minimo garantito" proponendo, nell'ambito della campagna elettorale per le politiche del 2018, l'istituzione del "Reddito di Dignità": dare sostegno economico diretto a chi privo di reddito, parlando anche di pensioni minime da 1000 euro, esenzione totale da tasse sotto tale soglia, facendo riferimento all' "imposta sul reddito negativa" dell'economista Milton Friedman: «nessuno può vivere bene, anche chi è agiato, sapendo che intorno a noi ci sono milioni di italiani che devono dipendere dalla assistenza pubblica o dalla carità privata e non hanno accesso alle cure mediche»

Siamo quindi andati a chiedere al Ministro Poretti, prossimo al congedo, come sia possibile che temi in teoria appannaggio della "sinistra" siano diventati credibili, ed anzi più credibili, in bocca a persone di "destra"; ecco cosa NonCi ha risposto:

..noi rappresentiamo i poveri, il proletariato, la classe sfruttata: una volta; già, perchè ora non siamo più poveri, proletari e sfruttati... ora giochiamo con le banche (facendo dei bei casini - of course!), siamo i padroni della pubblica amministrazione e della magistratura, abbiamo pochi figli e tutti ben addentro al sistema.. ma non perchè abbiamo tradito la causa, anzi, semplicemente ci tuteliamo dal tornare poveri! quindi non venitemi a dire che Berlusconi sta con i poveri e noi no.. noi lo siamo stati, ed abbiamo il diritto di tutelarci con ogni mezzo - anche a scapito di "nuovi poveri", o facendo qualche schifezza - dal tornare ad esserlo!

E dopo queste poche parole, semplici quanto ignobili, possiamo tranquillamente congedarci dalla "sinistra di governo" con un brindisi al verso di "ma 'sti cazzi!"