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20 giugno 2017

Londra, Inghilterra - Risale a due sere fa una grande novità in ambito internazionale: il primo attentato cristiano contro i musulmani ... o dovremmo contare anche le crociate? Va bene, resta il fatto che nella sera di domenica scorsa uno svitato immigrato irlandese cristiano cattolico, evidentemente anche incazzato negro, abbia rubato un furgone della Ups e lanciatosi ad alta velocità nei pressi di una moschea abbia investito i fedeli musulmani che uscivano dal luogo di preghiera. Un gran numero di volanti della polizia e ambulanze sono accorse per soccorrere i feriti e recuperare il malvivente, ormai considerato come un vero e proprio terrorista. Dopo 10 minuti di inseguimento il colpevole è stato arrestato dalle fluorescenti forze di polizia londinesi. Il colpevole è un tale di nome Patrick MacFlannagan, appunto un immigrato irlandese, evidentemente mosso dal malcontento popolare per la cancellazione della serie televisiva Broadchurch, anche se le autorità di Scotland Yard denunciano moventi legati a certi attacchi terroristici da parte dell'Isis. Noi della redazione della Gazzetta Ladretta invitiamo i lettori a prendere queste illazioni con le dovute cautele. Si inizia a delineare un clima di malcontento nella città che beve tè: a quanto pare la cancellazione di Broadchurch, Eastenders, Downtown Abbey e Sherlock ha provocato una ferita che difficilmente potrà chiudersi e pare venga colpevolizzata la comunità islamica per questo. Potrebbe essere per via della loro preferenza verso X Factor e Ballando con le Stelle, preferenze che hanno portato gli ascolti delle serie televisive britanniche a livello della cancellazione? Difficile dirlo, soprattutto se Scotland Yard si perde in indagini basate su paranoie xenofobe.

Grazie al cielo non ci sono stati feriti: i 40 pacchi della Ups che di fatto sono stati presi in ostaggio al momento del furto del furgone sono stati tutti recuperati. Perfino quelli fragili non hanno riportato danni. Per quanto riguarda invece gli infedelii fedeli musulmani, ci sono stati tra loro 11 feriti di cui solo 8 sono stati portati nei lazzaretti fuori Londra, i tre rimasti sono stati curati sul posto dalle infermiere giunte con le ambulanze. Repentina è stata la risposta del primo ministro May che si dice vicina alle vittime, sfoggiando i suoi nuovi orecchini recuperati tra gli ostaggi dell'attentato, pronunciandosi contro qualsiasi "atto di terrore perpetrato da chiunque verso qualunque altra persona" e che "la cancellazione di un paio di serie televisive non deve dividere il popolo londinese. Siamo tutti insieme in questo Paese e dobbiamo vivere in armonia. Anche se quei fottuti islamici del cazzo preferiscono vedere una gallina cantare invece di osannare la recitazione sublime della perla nazionale Dame Maggie Smith!". La comunicazione è stata accolta con un silenzio di assenso da Buckingham Palace.

Tuttavia in questa bella storia fornitaci dall'attendibilissimo Daily Mail, alcuni particolari ci confondono. Come mai nessun pacco ha subito danni? Come mai la May ha fatto quel commento su Maggie Smith se la versione ufficiale di Scotland Yard delinea il fatto come una vendetta contro l'Isis? Perché da interviste dei testimoni in questi due giorni è emerso che non esiste un identikit coerente dell'aggressore o del furgone? E infine, perchè abbiamo una documentazione fotografica indipendente dei fatti di domenica sera che ritrae la May e la Regina Elisabetta II d'Inghilterra compiere un atto di violenza contro musulmani a bordo di un furgone?

Regina e May furgone attentato contro musulmani

Nella foto sono evidenti la premier inglese Theresa May, in compagnia della sempiterna Regina Inglese alla guida di un furgone curiosamente simile ai riferimenti dei testimoni oculari, che hanno infatti negato la presenza di un furgone Ups ai primi interrogatori. La foto è stata infatti scattata da un civile, mentre provava a settare le impostazioni per un selfie (un fortunato incidente), di fronte alla moschea all'ora dell'attentato. È da notare con attenzione la smorfia di allegria che solca il volto della regina mentre tenta di investire un Musulmano in fuga e al posto del passeggero Theresa May non sembra meno galvanizzata dalla "battuta di caccia". Si delinea dunque un nuovo scenario, in cui Scotland Yard stia di fatto insabbiando la verità del caso, modificando testimonianze e prove, facendo ricadere la colpa dell'attentato su un povero ubriacone quando l'atto è stato compiuto in realtà dalla regnante e il suo lacchè. Questo risvolto non ci coglie comunque di sorpresa: è noto l'amore della Regina per la serie Downtown Abbey e risulta dunque chiaro e lampante il movente. Ma alla luce di ciò si preannuncia anche un'aria di riformismo nel Regno Unito, ne è segno il fatto che la sovrana stessa sia scesa in campo, a braccetto con il primo ministro, a risolvere le polemiche sull'immigrazione e gli ascolti televisivi.

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