NonNotizie:Il premier italiano placa la crisi mondiale del mercato finanziario

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10 ottobre 2008

Napoli - Il nostro beneamato Premier, con l'evidente intento di tranquillizzare i mercati, ha suggerito e smentito che le borse mondiali potrebbero essere chiuse d'autorità, per dare il tempo ai Grandi di fare i loro porci comodi.

Berlusconi, da presidente operaio, si è improvvisato consulente finanziario, consigliando l'acquisto di specifiche azioni quotate al listino della borsa di Milano, ovvero quelle di Eni ed Enel. Queste sarebbero infatti sottovalutate da un mercato ormai "in preda al panico", e in particolare l'Eni, "grazie al prezzo del petrolio, quest'anno presenterà un profitto straordinario". Immediata la risposta dei mercati alla smentita, (Eni -5,85% ed Enel -8,51%), smentita che però non è avvenuta, il quanto il Premier era in ritardo per la cena. Per questo motivo, nessuna autorità di vigilanza potrà mai accusarlo di aggiotaggio o turbativa di mercato (in ogni caso, non cambierebbe nulla).

L'impegno di Silvio verso un mercato più etico, ricordiamo per i più disimpegnati, si protrae da lungo tempo con operazioni di sensibilizzazione verso il grande pubblico, come ad esempio la trasmissione del film-documentario "Una poltrona per due" (film cult dell'etica berlusconiana), che viene ripetuta almeno una volta l'anno da quando fu inaugurata Telemilano 58.

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