NonNotizie:Gesù Cristo VS Silvio Berlusconi alle regionali

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24 marzo 2010

Manifesto elettorale Gesù.jpg

L'innovativo slogan del manifesto elettorale di Gesù Cristo ha conquistato i cuori di tutti.

Cosenza - Il candidato Gesù Cristo, figlio di Dio, entrato in lizza per le regionali solo il 18 marzo grazie al nuovo decreto che regola la presentazione di liste in ritardo con il sostegno del PD, è apparentemente uno dei pochi concreti pericoli per il premier Silvio Berlusconi, secondogenito del Padre, per quanto concerne la regione Calabria. In effetti, la campagna mediatica dell'amore del presidente del consiglio viene messa in discussione dal figlio di Dio; pur essendo fratelli, i due non si parlano da molto tempo e Gesù ha accusato Piersilvio di essere parco di buone parole nei suoi confronti; inoltre negli ultimi 100 anni non gli ha mai nemmeno telefonato, con grande disappunto di tutto l'Empireo.

Dalle recenti dichiarazioni del premier, si intuisce che dagli ultimi scandali derivanti dalle intercettazioni telefoniche inerenti al blocco dei Talk-show forse da lui ordinato, egli ne è uscito rafforzato; difatti continua ad accusare la sinistra di essere una accozzaglia di masnadieri priva di idee, asserendo con spavalderia, di essere l'unico garante della libertà degli italiani. Questo ha fatto maturare in Gesù Cristo una gran voglia di prenderlo a bottigliate, oltre che di cambiare lo stato di cose. Con lo slogan Yes, I can, si è presentato per la presidenza della regione Calabria con un organico giovane, fra i quali spiccano San Tommaso, San Pietro e Karl Marx, compare di barba. Il suo avversario, candidato del PDL, ha risposto con un banale e prevedibile Yes, We cienz', chiamandosi infatti Vincenzo.

La candidatura della lista di Gesù ha scalfito la sicurezza della destra. Sandro Bondi ha dichiarato che il fatto che Gesù sia ritornato fra noi non può che essere un segnale negativo per il Mondo intero, e per questo Egli è certamente un messaggero dell'Apocalisse, da evitare come la peste. A tal proposito Gesù si è dimostrato intenzionato ad organizzare un confronto politico pubblico con la destra, ma attende ancora una risposta dal premier; Fini e il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano risultano più o meno concordi sul fatto che un sano confronto democratico non potrà che far crescere il paese. Non possiamo tuttavia che attendere gli sviluppi futuri, ovvero il risultato delle elezioni. Partendo dalle regionali comunque, il fratello di Berlusconi ha dimostrato grande umiltà e abnegazione per il popolo, senza approfittare della sua posizione privilegiata di figlio di Dio.

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