NonNotizie:Cina oscura YouTube, largo a YouPorn

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18 marzo 2008

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I tibetani rivoltosi

Pechino - È notizia di ieri che il governo della pacifica Repubblica Popolare Cinese ha ottenuto la chiusura sul suolo nazionale del noto sito di intrattenimento emo Youtube e diversi altri siti web di divulgazione audiovisiva per evitare lo spargimento sulla rete di montaggi video falsi circa le presunte violenze subite dai sanguinari monaci tibetani.

Pechino ha però dimenticato di oscurare anche siti pornografici come Youporn e Porcellineinfiammabili.com e i ribelli tibetani, grandi hacker oltre che stupratori assassini, ne hanno subito approfittato caricando lì sopra ogni genere di smembramento subito per le strade di Lhasa.

"Ero collegato proprio in quel momento e mi smanettavo di brutto da più di mezz'ora. Stavo praticamente venendo quando ho deciso di guardare ancora un'altro video" ha raccontato in seguito un prete sotto shock ai microfoni di Radio Maria "e improvvisamente il titolo "Tibetana aperta in due come una mela" ha attirato la mia attenzione. Quando ho visto che il titolo del video non era una metafora era ormai troppo tardi".

Milioni di utenti pornodipendenti in tutto il mondo si sono così ritrovati a guardare membra sanguinanti spappolate a tutto schermo in un tripudio di urla e guaiti accompagnati da boati assordanti e bestemmie. "Puttana Eva!" ha esclamato ancora il prete, con la bava alla bocca dalla rabbia "Mi son ritrovato con il piffero in mano davanti ad uno scempio inimmaginabile! E ora mi eccito soltanto quando vedo litri e litri di sangue...". I ricercatori Infasil stimano che tutte le persone impegnate in atti autoerotici durante la visione dei filmati caricati dai ribelli tibetani diventeranno nei prossimi 4 giorni degli spietati assassini maniaci, proprio come il prete intervistato che è stato immediatamente spedito dal Vaticano in Cina tramite Pacco Celere 356.

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