NonNotizie:Berlusconi risponde agli atenei in rivolta

Da Nonciclopedia, l'enciclopedia libera...

Questo articolo è parte di NonNotizie, la tua fonte di disinformazione.
Condividi la NonNotizia su: Icona Facebook.png Icona Twitter.gif Icona MySpace.png Icona Google Plus.png


22 ottobre 2008

Roma - A seguito delle manifestazioni contro la controversa legge Gelmini, che prende il nome da una che passava di lì per caso ed è stata fatta Ministro dell'Istruzione, e all'occupazione delle aule delle università italiane, il governo è sceso in campo e ha dichiarato l'intenzione di aprire subito un dialogo con studenti e personale degli atenei affinché venga trovato nel modo più pacifico un compromesso.

A chi gridava al fascismo pochi giorni or sono per le manganellate distribuite gratuitamente durante le manifestazioni di piazza, Silvio Berlusconi, il nostro amato mini-presidente del consiglio, risponde con un provvedimento pacato e fin troppo buonista. "Non manderò le forze di polizia negli atenei," avrebbe dichiarato il piccolo paffutello "altrimenti rischierei di andar contro le libertà costituzionalmente riconosciute ai cittadini facendo piombare l'Italia in una nuova stagione di terrore. Ricordo ancora come negli anni 70 bastasse un gesto simile per far esplodere la rabbia degli studenti."

Parole molto responsabili quindi quelle del nostro amato cavaliere che avrebbe anche aggiunto che provvederà di tasca propria a fornire i fondi (tagliati con il provvedimento Gelmini) agli atenei che lo richiederanno. Grazie a questo gesto altruistico, Berlusconi si è guadagnato immediatamente la simpatia persino dei più beceri comunistelli che tutti insieme hanno ringraziato il benefattore nazionale accendendo un cero in suo onore. L'Iran si fa sempre più vicino.

[modifica] Fonte


Strumenti personali
wikia