NieR

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Pianto
Bambina in lacrime

ATTENZIONE

La lettura di questa pagina potrebbe distruggere i tuoi
sogni, la tua infanzia ed il tuo desiderio di vivere.
Tenere accuratamente lontano dalla portata dei bambini.


Locandina NieR

Locandina del gioco in cui il protagonista mostra ai giocatori i frutti delle sue sessioni in palestra

Quote rosso1 OMMIODDIO!!! Quote rosso2
~ NieR ogni volta che scopre qualcosa di nuovo
Quote rosso1 Eh sì, quell'epidemia salina causata da una statua extradimensionale è stata una faticaccia da ripulire il giorno dopo quasi quanto quell'ondata di antimateria dopo che Superboy Prime se n'era andato. Quote rosso2
~ Newyorkese mentre ricorda il prologo del gioco
Quote rosso1 Brutto stronzo! Fatti avanti, tu che hai tirato 'sta robba... Ti voglio far vedere le mie spalle e le mie braccia come sono forti... Te giuro te strozzo, gabido? Quote rosso2
~ NieR a uno shade sparapalle
Quote rosso1 $#@%! Quote rosso2
~ Kainé ogni 5 minuti

NieR è un titolo anonimo della Square-Enix, creato nel 2010 quando il team Cavia lesse nel tempo libero qualche fanfiction relativa alla continuazione del loro prodotto più proficuo, il gioco per tutte le famiglie[citazione necessaria] Drakengard. Il problema era che un sequel esisteva già e nessuna delle persone chive del team ci aveva lavorato, quindi bisognava inventarsi qualcosa e alla svelta: usando l'efficace metodo del gioco della bottiglia, Yoko Taro e gli altri dirigenti scelsero uno dei finali più traumatici e ripartirono da quello, ottenendo come premio la loro liquidazione dagli studi Square.

Tranne per Taro, lui rimase a fare da rappresentante per l'intero franchise e a scrivere le trame dei titoli successivi come freelancer, riuscendo per qualche strano miracolo a ottenere una collaborazione con il team Platinum Games e a creare un gioco che riuscisse a vendere più di 10 copie in tutto il mondo. Ma questa è un'altra storia...

[modifica] Versioni

  • Gestalt, versione standard rilasciata in tutto il mondo che ha come protagonista la versione albina di Richard Benson, con tanto di muscoli pettorali ultrapompati, abilità nei discorsi metafisici pari a quella di un muro di mattoni e atteggiamento da burino.
  • Replicant, dove invece il protagonista è il classico ragazzetto adolescente complessato con i capelli che colano gel da tutte le parti. Fortunatamente è una versione per soli giapponesi.

[modifica] Trama

Prima di qualunque cosa, al giocatore viene fornita un'esaustiva spiegazione in preparazione a quello che accadrà:

Wikiquote
«Weiss, pezzo di cretino! Farai meglio a riprenderti, libro ammuffito che non sei altro, o te ne farò pentire. Magari ti strapperò le pagine una a una o magari ti infilerò in una merdosa fornace! Chi poteva credere che uno con un cervello così si sarebbe fatto ipnotizzare come una puttanella, eh? "Oh Shadowlord, ti amo Shadowlord. Dammi un bel bacio con la lingua Shadowlord." Ora tira fuori quella fottuta testa dal tuo culo E INIZIA AD AIUTARCI, CAZZO!!!»

Detto ciò, si può iniziare.


Stop hand
Attenzione, da qui in poi questo articolo contiene spoiler.

Gli spoiler rendono il testo più aerodinamico aumentandone la velocità, quindi attenzione ai colpi d'aria.

Un breve ragguaglio per chi non ha perso 15 anni della propria vita nel tentare di ottenere il finale E del primo Drakengard: il sociopatico Caim e il suo drago Angelus avevano pensato bene che la soluzione più logica per disfarsi di quella bella statua semovente della Regina Grotesque fosse quella di trasportarla nel nostro mondo, fregandosene dei rischi e dei mindfuck che avrebbero potuto causare. Come giusta ricompensa, la Regina evaporò e il duo venne abbattuto da due F-35 di passaggio che stavano testando la mira.

Purtroppo per l'umanità non si prospettavano dei bei giorni: sfiga vuole che Caim avesse fatto male i calcoli e che la Regina in realtà era rimasta viva, infettando tutti gli abitanti di Tokyo e creando delle versioni biancastre dei robot di EarthBound. Ovviamente gli americani avevano provato a risolvere la cosa in stile Resident Evil con una bella bomba nucleare nel centro città, ma senza successo. Incredibilmente, per sconfiggere le creature bianche dovette intervenire la Chiesa indicendo una nuova crociata; nel frattempo però la popolazione doveva rendersi immune al contagio della Regina e guardacaso alla divisione scientifica giapponese si era giusto insediato Agnus di Devil May Cry 4...

Ed è qui che entra in scena il protagonista, una versione muscolosa e anziana di Alex Mercer di nome NieR inseguita da cloni mal riusciti degli Heartless e costretta a rifugiarsi in un supermercato per salvare la figlia mediante riti satanici e un libro nero. Il gioco però decide che è ancora troppo presto per avere senso e crea subito un bel salto di 1300 anni, per motivi non ben specificati.

Pannello transitorio in lacrime

Dato che è passato un bel po' di tempo, l'umanità è ridotta all'osso in uno scenario da futuro post-apocalittico, ma senza troppe aree desetriche o metallari in motociclette; in compenso i non-Heartless che di nome fanno Shade ci sono ancora, moltiplicati di numero, agressivi e spesso e volentieri delle dimensioni di Marvin il marziano. L'homo sapiens sopravvive in un fazzoletto di terra colonizzato in stile medievale, combattendo il nemico e rimpiangendo i bei tempi della fibra ottica.

In mezzo a questo, NieR e sua figlia sono riusciti a sopravvivere per tutto questo tempo, ma invece di farsi domande legittime sulla loro immortalità, di solito il giocatore a questo punto continua a giocare per inerzia; purtroppo la bambina si è ammalata e NieR, che in 1300 anni ha conservato lo stesso istinto di sopravvivenza da gorilla che aveva nei primi anni 2000, parte alla volta di un'epica missione con lo scopo di guarire la propria prole, magari salvando il mondo nel frattempo. Per strada, il barbaro fa la conoscenza di svariate forme della demenza umana, tra cui un libro parlante con il timbro vocale di Tim Curry, un trans che bestemmia e inpreca peggio di uno scaricatore di porto di nome Kainé ed il cugino perduto di Jack Skeletron Emil, e pensando che gli siano utili, decide di portarli con sé come compagni.

Dopo aver fatto il giro del mondo più o meno una quindicina di volte sia per la sua missione principale che per le quest secondarie, NieR e il resto del gruppo si sentono vicini alla vittoria, quando all'improvviso gli autori si rendono conto di avere ancora tanto spazio libero nel disco di gioco: pertanto arriva il Principe oscuro di Prince of Persia: I due troni come semi-cattivo di turno e rapisce la figlia di NieR, costringendo il gruppo a un altro salto temporale, stavolta di 5 anni.

Ah, e Kainé viene pietrificata per inchiodare un mostro in un armadio.

Pannello transitorio in lacrime

Dopo aver passato mesi e mesi a non fare una mazza a parte mettersi una benda su un occhio nonostante non sia cieco, NieR raccatta i propri compagni e parte all'inseguimento dell'ombroso rapitore, collezionando chiavi e risolvendo altre quest impegnative, come fare la spesa a una vecchietta che non ce la fa a uscire di casa. Chiaramente, l'adrenalina è pompata come non mai.
Dopo aver girato di nuovo il mondo per altre 6-7 volte per trovare le chiavi necessarie per aprire il covo del cattivo, che casualmente si trovava proprio sotto il loro naso, il gruppo si appresta a terminare l'avventura; ma all'improvviso, spunta dal nulla un plot twist che nessuno aveva richiesto.


GLI SHADE SONO IN REALTÀ I VERI ESSERI UMANI, E NIER E TUTTA LA SUA GENTE SONO CLONI STERILI DELLE PERSONE DEL VENTUNESIMO SECOLO


Purtroppo questo rende solo più confusi NieR, i suoi compagni e il giocatore, costringendoli a fare spallucce e a triturare il Principe oscuro e tutti i boss finali che si parano davanti a loro: del resto, a che serve la verità a un uomo delle caverne che spacca tutto solo per ritrovare sua figlia?
Il gioco comunque è così gentile da fornire, come da tradizione della serie di Drakengard, dei finali alternativi per adattarsi alle esigenze di trama dei giocatori:

  • Finale A: NieR riottiene la figlia, ma nel processo sacrifica con nonchalance un buon 9/10 dei suoi amici e conoscenti più tutta l'umanità.
  • Finale B: Si scoprono le storie di tutti i boss e sottoboss del gioco per creare depressione forzata, il Principe oscuro e sua figlia si ritrovano in un qualche tipo di paradiso non meglio identificato ed Emil rimane vivo, ma a causa di ciò che è successo nel finale A cercherà di suicidarsi in ogni modo, anche se è troppo stupido per ricordarsi di essere immortale.
  • Finale C: NieR uccide Kainé dopo un ultimo bacio con tre metri di lingua. FINE.
  • Finale D: NieR si sacrifica per salvare la figlia, distruggendo letteralmente nel processo la console del giocatore. No, non è una battuta.
OKAY
Spoiler
La trama è finita, leggete in pace.


[modifica] Luoghi

Zelda Cucco

Questo potrebbe essere NieR che svolge una missione secondaria nel villaggio, oppure no

Il villaggio

Punto focale della maggior parte della trama, così come Station Square in Sonic Adventure; NieR e sua figlia vivono tranquillamente qui e la vita scorre piacevole, anche se ogni tot sbucano problemi di vitale importanza come riparare una pala del mulino, sistemare l'orto dietro casa o preparare le medicine da dare agli anziani del posto. Purtroppo a metà del gioco il villaggio subisce un attacco di massa da parte degli shade e da allora tutti vanno in paranoia, con le missioni secondarie trasformate in caccia agli shade nascosti negli angoli dei vicoli.

Il santuario perduto

Le rovine dell'Expo 2015 di Milano, stipate su un isolotto raggiungibile solo via ponte sospeso o via barca. Ha un albero gigante in mezzo che invece di essere scalabile ha distrutto metà delle scale e ascensori della fiera, costringendo il party a trovare vie alternative per raggiungerne la cima. I boss locali sono una coppia di statue che finiscono mutilate orribilmente da NieR nel modo più lento possibile.

Seafront

Paesino di pescatori in riva al mare, apparentemente è un posto tranquillo dove rilassarsi e pescare in tutto relax, ma dietro le apparenze e le incredibili quantità di foche ammmassate sulle sue spiagge, Seafront cela gente con cui sarebbe meglio non passare le vacanze insieme. Per fare qualche esempio:

  • una vecchietta che nel tempo libero fa la spacciatrice di sostanze stupefacenti con ramificazioni in tutto il mondo
  • un'altra vecchietta che si deve occupare di mantenere il faro del posto sempre attivo ed è stata ricattata per 50 anni dal resto del villaggio
  • il servizio postale locale che trattiene oggetti di valore e raccomandate importanti che nemmeno le Poste Italiane
  • il gestore della taverna del posto, un ex-padre di famiglia che è fuggito dalle sue responsabilità lasciando moglie e figli allo sbando in una vecchia struttra militare

Per fortuna NieR è obbligato a visitare il posto solo in un'occasione in cui deve prendere del pesce per curare Yohna. Perfino Devola e Popola preferiscono mantenere i contatti dal villaggio a Seafront minimi.

L'Aerie

Villaggio natale di Kainé, uscito dai sogni erotici più potenti di Stephen King in quanto è un posto recluso a ridosso di due catene montuose in cui la gente va a rintanarsi, non vuole avere contatti col mondo esterno ed è stronza da far paura con atteggiamento da redneck razzista. Il fatto che Kainé sia il meglio del meglio uscito da questo villaggio la dice lunga.
Non che il posto rimanga così senza conseguenze: prima viene attaccato da uno shade gigante a forma di lucertola con testicoli al posto del mento, e dopo il salto temporale viene propriamente invasa dagli shade minori. Nel tentativo di salvarla Emil si emoziona troppo e con un orgasmo magico nuclearizza l'intero villaggio lasciando solo un cratere fumante.

Emil sorridente


...ups.
Foresta del Mito

Piccolo appezzamento di alberi situato nell'ultimo angolo sperduto della Padania, con tanto di nebbia perenne. Qui vivono un gruppo di anziani costantemente in botta per via delle erbe locali, al punto da adorare un albero come dio. Non appena NieR e Weiss si avvicinano al posto si ritrovano invischiati in un'avventura testuale in cui il mondo viene convertito in parole.

Diciamo che ci sono ottimi motivi per cui i due decidono di non voler più visitare il posto per il resto del gioco.

Discarica della montagna

Come da nome, una discarica abusiva costruita sulle rovine di Napoli. Qui vivono Jackob e Gideon, due orfanelli pressoché inutili se non per potenziare le armi, anch'esse inutili. I due marmocchi però sono estremamente pretenziosi o pazzi da chiedere oggetti astrusi per il potenziamento, incluse uova di aquila gigante, orologi da polso, liquidi non bene identificati et similia. Ah, e uno dei due fratelli muore per far avanzare la trama.

Façade

Città in mezzo al deserto edificata sulle rovine del palazzo del quirinale di Roma; l'unica cosa che i fondatori riuscirono a recuperare furono pile di carte burocratiche, e pertanto decisero di basare tutto della loro nuova e nascente civiltà sulle regole, approvandone una nuova ogni mezza giornata e facendo sì che venissero tutte rispettate.
In una qualunque altra storia questo trasformerebbe il posto in una distopia orwelliana, ma stranamente il sistema rende Façade la città più onesta del mondo grazie al fatto che alla gente le regole vanno bene e non sono minimamente oppressi da esse. L'unico inghippo avviene quando l'erede al trono locale deve recuperare una maschera di Guy Fawkes e per salvarlo bisognerebbe infrangere delle regole, ma grazie a NieR la cosa si sistema in un attimo.

L'unico vero problema di Façade è una guerra eterna con dei lupi del posto, che per qualche motivo riescono a sopravvivere e a riprodursi come conigli nel mezzo di un deserto. L'astio è insorto quando gli umani han scoperto che i lupi non sapevano leggere e quindi non potevano rispettare le regole; brutta faccenda.

Tempio desolato
Companion Cube

Uno dei minacciosissimi cubi del tempio

Gigantesca trappola di Gigsaw lasciata tra le montagne del deserto giusto vicino a Façade, ogni sua stanza è progettata per avere indovinelli mortali nel caso si sbaglino le regole. I Façadiani han pensato bene di istituirlo come luogo di prova per ogni futuro regnante in modo che possano prendere la loro maschera. Il boss del posto non è neanche uno shade, ma un ammasso di cubi che una volta superati tutte le stanze tenta di uccidere NieR a suon di ceffoni cubici, invano.

La villa di Emil

Un posto talmente depresso e solitario che tutti i colori vengono risucchiati e lo scenario diventa bianco e nero come un film degli anni '30; una volta entrati dalla porta principale invece ci ritrova in una replica su scala 1:1 della villa Spencer di Resident Evil con tanto di telecamera fissa e Shade che attaccano dal nulla come zombie. Per fortuna essendo il proprietario del posto, Emil è in grado di tenere a bada tutte le stranezze grazie al suo sguardo pietrificante.

Giusto per non fermarsi con le similitudini a Resident Evil, più avanti a NieR tocca avventurarsi nei sotterranei della villa in cui trova un laboratorio segreto legato agli esperimenti biologici effettuati su Emil e altre cavie da laboratorio. Niente puzzle che coinvolgano orologi a pendolo però.

Il castello dello Shadowlord

Il dungeon finale, l'ultima sfida per NieR e i suoi compagni, il covo degli oscuri Shade, e con una premessa del genere uno si aspetterebbe un tetro maniero circondato da fumi neri, energie magiche e trappole letali alla Dragon's Lair. Ma no, per problemi di pagamento dell'ICI, allo Shadowlord è toccato abitare in un grattacielo abbandonato che veniva usato dai giapponesi come luogo di lavoro e con attaccata una sala teatrale per le recite scolastiche dei figli.

Le trappole in compenso ci sono, visto che al party tocca affrontare un cinghiale Shade incazzato nero, distruggere una sala da ballo e la sala conferenze dell'edificio e infine obliterare tutti i mostri del posto. Giusto per ricordare che NieR è un protagonista quindi uno dei buoni.

[modifica] Personaggi

Papà NieR

Perché è esattamente questo che piace all'audience occidentale. Chiaramente la Square-Enix sa come trattare i propri fan

Papà/Fratello NieR

Il protagonista dei vari macelli del gioco: in origine uno sfigato del XXI Secolo costretto a vagare come Viggo Mortensen in The Road alla ricerca di una casa, era stato avvicinato per far parte del progetto Geshtalt in cui fungendo da catalizzatore avrebbe riportato un giorno l'umanità al suo splendore antico. Peccato che il suo Replicant sia un fallito che passa tutto il tempo a risolvere i problemi degli abitanti del villaggio, anche quelli più stupidi e imbarazzanti.

A seconda della versione, NieR è il classico cosplayer giappominkia con capelli super-ingellati o un cinquantenne palestrato con spallaccio alla Rob Liefeld. Sempre a seconda di queste versioni è stato stuprato da giovane per far soldi o ha dovuto uccidere la moglie quando è uscita di senno.
In buona sostanza, non può avere una gioia.

Yohna
Wikiquote
«Lo vuoi un biscotto?»
(Yohna durante i provini per il nuovo testimonial della Saiwa)

Figlia/sorella di NieR, per via della sua malattia spende metà del gioco a tossire come un ottantenne che si è fumato un'intera fabbrica di Malboro con il fratello/padre che scarrozza in giro per i quattro angoli del mondo di gioco nel cercare una cura di qualunque tipo, al punto da dover pescare e squartare un pesce affidandosi al metodo del profeta Tobia con cui le viscere potevano migliorare la salute di qualcuno. Poi arriva lo Shadowlord a rapirla e non la si vede per 5 anni fino alla fine del gioco, sempre malata e condannata a morire assieme agli altri Replicant, ma ehi, almeno è con suo padre/fratello, è questo quello che conta. No?

Nel tempo libero tra una quest e l'altra, NieR può ascoltare alcune richieste di Yohna sulla sua carriera da chef; peccato che il meglio che riesca a fare è uno spezzatino mal riuscito di cervo e grano, e una torta al melone, anguria e zucca. Chiaramente materiale di cui Carlo Cracco sarebbe orgoglioso.

Grimoire Weiss
Giussani libro

Ciò che è stampato sulla copertina di Grimoire Weiss

Wikiquote
«Per tutte le mie pagine, cos'hai appena detto su di me, piccola sgualdrinella? Ti informo che io sono Grimoire Weiss, supremo libro di incantesimi primo tra tutti i graduati dell'Organizzazione Hamelin, sono stato usato in numerosi raid contro i nascondigli delle creature di sale e ho oltre 300.000 uccisioni confermate. Sono stato addestrato nell'uso dell'assorbire sangue e riconosciuto come miglior tiratore magico della compagnia. Non sei nessuno per me se non un altro bersaglio.»
(Weiss in uno dei suoi sproloqui contro Kainé)

Il libro parlante che NieR trova quasi subito nel santuario perduto, quando era ancora vivo era un ragazzino afflitto dalla malattia della regina Grotesque a cui è stato proposto il partecipare a un programma di sperimentazione per vedere di salvarlo. Visto che non c'erano molte altre alternative aveva acconsentito, cosa che ha portato come risultato lui e altri due bambini a essere trasformati in libri con l'unica funzione di fare da catalizzatori magici per il progetto di riunione degli umani. Come effetto collaterale il bimbo perse la memoria e i suoi testicoli scesero così tanto da far diventare la sua voce profonda e sensuale come quella di Tim Curry, cosa che lo avrebbe aiutato a socializzare con il Replicant chiave del progetto.
Peccato che per colpa della stupidità di NieR, Weiss perda di nuovo la memoria appena incontratolo e quindi passi praticamente tutto il gioco a borbottare credendo di essere mago Merlino e a insultare Kainé per il suo gusto nel vestirsi. Morirà in modo indecoroso nel cercare di fermare lo Shadowlord durante la battaglia finale.

Kainé

L'ermafrodita dell'Aerie, fin da piccola era stata vittima di bullismo fino a quando sua nonna decise di prenderla in pietà per crescerla in disparte. E dato che questa è una storia di Yoko Taro, significa che poco tempo dopo la vecchia viene schiacciata da uno Shade gigante, attivando in Kainé il puccioso desiderio di massacrare quegli esseri uno ad uno nei modi più cruenti possibili. Poi è arrivato NieR a mostrarle il potere dell'amicizia e a mitigarla un po', ma come prima, visto che questa è una storia di Yoko Taro, a Kainé tocca subire morte per impalamento o il veder sparire e dimenticare i suoi amici.

La parte più ironica è che apparentemente Kainé sarebbe il Replicant di una degli scienziati più prominenti del progetto Gestalt, ma per via di un difetto di fabbricazione ha ottenuto il birillo extra che ha condannato la sua intera esistenza.

  • Tyrann è lo Shade che vive nel suo braccio sinistro. Se da un lato è praticamente il simbionte di Venom che spinge Kainé a una furia omicida, dall'altra le fornisce superpoteri di ogni genere inclusa la rigenerazione dalle trivellate nel petto che riceve puntualmente. Ed è anche di ottima compagnia nel parlare, anche se Kainé non è molto collabortiva con le sue avances. Il materiale supplementare rivela che Tyrann era l'equivalente di Victor Zsasz e che era riuscito a trovare un posto nel progetto Gestalt facendo sì che uno dei soggetti avesse un "incidente". Come mai il suo Shade sia diventato una poltiglia nera invece di avere una forma fisica però non l'ha capito nessuno.
Emil

Uno dei tanti bambini che al tempo dell'epidemia del sale era stato reclutato a forza per diventare una cavia da laboratorio dedicata alla scoperta delle cosiddette particelle Maso sugli esseri umani. Il primo risultato fu che Emil divenne immortale e ottenne il potere di Medusa, sua sorella divenne uno scheletro ambulante con poteri magici di livello cosmico, e tutti gli altri bambini morirono tra atroci sofferenze. Per dimenticare, Emil si nascose nella villa costruita sopra al laboratorio e gestita da androidi maggiordomi fino a quando non sarebbe arrivato il momento adatto.
Dopo il primo salto temporale, il ragazzino plurimillenario inizia a ricordarsi qualcosa così porta NieR e Weiss nello scantinato del laboratorio e li costringe a vedere la fusione tra lui e sua sorella.

Da allora Emil è diventato il simbolo di Yoko Taro al punto che il produttore va sempre in giro con una sua maschera anche per andare a dormire. Questo purtroppo significa anche che il maghetto ora sarà costretto ad apparire in ogni nuovo titolo collegato a questo.

Locandina Prince of Persia Le sabbie dimenticate

Come si sente il principe appena collezionata la maschera nel tempio

Principe/Re di Façade

Ultimo rampollo della dinastia regnante delle sabbie, si trova fin da piccolo ad avere l'intero cosmo contro di lui: sua madre muore in circostanze ignote, suo padre si becca la stessa malattia di Yohna e schiatta prima che possa sperare di trovare una cura, a soli 11-12 anni si vede costretto ad andare al tempio desolato per raccattare la sua maschera e per poco non viene ucciso dai cubi locali, una volta tornato deve sottostare alle milioni di regole burocratiche di Façade e quando finalmente ha un briciolo di gioia nel trovare una promessa sposa i lupi glie la portano via sotto il naso.
Per colpa di questo il re ha un temperamento giusto un attimino alterato al punto che non appena accade l'ultima delle sue disgrazie mobilita tutta la forza militare della città e marcia per sterminare i lupi fino all'ultimo cucciolo. Non contento di ciò poi guida un assalto disperato al castello dello Shadowlord in cui morirà impalato dalle zanne dello Shade cinghiale senza gloria.

Wikiquote
«Mai... una... gioia-»
(Le ultime parole del re di Façade)
Devola e Popola

In teoria le persone responsabili della gestione del villaggio di NieR, in pratica due gemelle che non fanno un cazzo dalla mattina alla sera: una non si muove quasi mai dalla sua poltrona nell'ufficio del sindaco, l'altra sta sempre a ubriacarsi nella taverna locale e a cantare male con la sua chitarra da girl-scout. Al protagonista tocca quindi sistemare regolarmente anche i problemi delle sorelle, incluso il trovare un liquore speciale a base di code di ratto e code di lucertola per far sì che cantino assieme.

E poi arriva la fine del gioco in cui magicamente Devola e Popola rivelano di essere state androidi tutto il tempo con l'unico scopo di sorvegliare i Replicant e far sì che il progetto Geshtalt andasse a buon fine. Dopo aver detto loro che han fatto un lavoro di merda su tutti i fronti, NieR le mazzuola e smantella senza pietà.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Curiosità

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  • È stato anche realizzato un fumetto su questo gioco, ma dato che quasi nessuno se lo è filato, i produttori sono andati a scusarsi ai ceppi degli alberi tagliati per farne la carta delle pagine.
  • Per poca originalità degli sviluppatori, la maggior parte delle armi ottenibili sono state importate dal primo Drakengard: l'idea comune però è che Caim le abbia sparse nel mondo quando è esploso per l'impatto dei missili degli F-35.
  • Tutti i boss shade hanno nomi di personaggi delle fiabe classiche. Verrebbe da chiedersi così tanti secoli avanti e nelle rovine del Giappone a uno venga in mente di chiamare dei personaggi con nomi di origine europea, ma come detto Devola e Popola diventano molto creative una volta ingerito sufficiente alcool.


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