Nerone

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Burning Rom(e)

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Questa voce soffre di passatismo (... e di matusità).
Nel leggerla non stupirti di tutte le convenzioni storiche e temporali che sono state violate e fregatene. Ormai rivedere in chiave fantastica i fatti storici è una pratica accettata anche dal Vaticano.
Nerone

Nerone, cercando di essere provocante, ti sta guardando.

Quote rosso1 Ecco, lui è l'unico terrone che mi sta simpatico! Quote rosso2

~ Umberto Bossi su Nerone
Quote rosso1 C'è un cristiano che abbia da accendere, qui? Quote rosso2

~ Nerone e il suo umorismo nero.
Quote rosso1 Non si fermava di fronte a nulla! Sembrava che fosse reato persino saper scrivere! Cristo.... Quote rosso2

~ Corrado Augias che ancor oggi si stupisce per la congiura dei Pisoni

Nerone fu il quinto imperatore romano ma fu anche poeta, artista e cantante capace di infiammare le platee (ed anche interi quartieri di Roma). Il suo stile canoro era abbastanza simile quello del cantautore Mariottide e provocava gli stessi effetti. Succedette allo zio Claudio, da lui affettuosamente avvelenato.

[modifica] La vita

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NonNotizie contiene diffamazioni e disinformazioni riguardanti Nerone.

Nerone Burning fu il primo e terz'ultimo imperatore della dinastia dei Pirati informatici, decimati durante le guerre civili da Pompeo e dalla Siae. Venne cresciuto fin da piccolo da Seneca, il quale gli insegnò a violentare l’arpa elettrica.
Quando Nerone decise di cantare in pubblico per allietare la plebe romana si diffuse una strana epidemia, come se tutti fossero diventati sordi all'improvviso. Contemporaneamente aumentò a dismisura il consumo di cera d'api.

Salito al potere per volere della madre Agip Pina, dopo l’uccisione di Claudio da parte di sicari islamici, cominciò ad organizzare divertenti cacce al cristiano, le quali si concludevano sempre con la crocifissione. Si accaniva particolarmente anche contro i rom, bruciandoli vivi, tanto che in molti cominciarono a chiamarlo Nerone Burning Rom. Ripristinò inoltre il culto di Cthulhu, annoverandolo nel pantheon al posto di Giove.

Un giorno però l'oracolo di Othelmia rivelò all'imperatore che in futuro Roma sarebbe diventata il luogo simbolo della cristianità. Nerone apprese la notizia con sgomento, e, nonostante sapesse che ciò era inevitabile, tentò di incendiare l’urbe e di raderla al suolo. Di fronte alle fiamme egli si emozionò a tal punto che si mise a suonare un assolo, rendendo ancora più tragica l’atmosfera.
Ovviamente la colpa venne data ai cristiani, e Nerone ne approfittò per cacciarne ancora di più.

A questo punto Seneca, che non sopportava più il suo discepolo, appoggiò la congiura dei Piselloni, che però venne mandata all’aria. L’imperatore si trovò di fronte a un bivio: eliminare il suo maestro oppure concedergli l’indulto, in quanto gli aveva insegnato a stuprare l’arpa. Optò per una via di mezzo: lo costrinse al suicido, ma lo lasciò libero di scegliere le modalità. Fu così che Seneca lo tradì, scegliendo di aprirsi le vene, e rimanendo fedele al suo credo emo fino all'ultimo.

Alla morte di Nerone, gli succedette il figlio Nerone Express, e dopo di questo Nerone Start Smart, ma nessuno dei due riuscì a emulare le gesta del padre, nonostante il nipote fosse in grado di masterizzare anche i dvd.

[modifica] Le mogli di Nerone

Poppea

Non strappa, non stringe, non stressa: Poppea in un mosaico pubblicitario dell'epoca.

[modifica] Poppea

Altrettanto importante nella vita dell'imperatore fu Sabina Poppea, sua seconda moglie. Essa era la proprietaria dell'industria di intimo femminile che tuttora esiste, e che lei stessa usava come elegante copertura alle sue attività di ballerina, musicista e showgirl. Si narra che pur di sposarla Nerone avesse fatto uccidere la sua prima moglie, Skoda Octavia.

[modifica] Messalina

Messalina fu la moglie di Nerone. Venne giustiziata perché Nerone trovava sempre il letto bagnato e non sapeva spiegarselo. Sospettò che Messalina non gli fosse fedele quando vide una fila di millemila uomini davanti alla sua porta. C'erano proprio tutti: legionari, pretoriani, artigiani, schiavi, contadini, banditori, vescovi, ecc. Ma ciò che lo insospettì ancora di più fu il fatto che tutti si tenevano il pene in mano agitandolo allegramente. Nerone allora sentì ancora di più il peso della corona, al quale si era aggiunto il peso di varie decine di migliaia di corna. Inoltre a Messalina non piacevano le canzoni di Nerone, e questo l'imperatore non poteva perdonarlo.

[modifica] Voci correlate

Preceduto da:
Claudio
SPQR 2
Imperatore Romano
54 - 68
Succeduto da:
Galba


SPQR
SPQR
SPQR 2


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