Nembo Kid

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Nembo Kid mentre imita il suo personaggio preferito

Personaggio creato dalla prolifica fantasia di Andrea Pazienza nel 1938.

[modifica] Le Origini

Giovini Italiani! Scrutate con fiero cipiglio l'italico cielo! Trattasi forse di un uccello dal tricolorito piumaggio? Trattasi dei roboanti motori dell'imperiale aviazione? No! La figura che si staglia con muscoli scattanti nel cielo per la difesa dell'orbe terracqueo dal nemico bolscevico è Nembo Kid! [..]

Con queste parole la rivista il Corriere dei Piccoli nel marzo del 1938 presentava il suo nuovo personaggio di punta ai suoi giovani lettori.

[modifica] Dumbo Kid

In realtà la fervida immaginazione di Andrea Pazienza era già nota a un pubblico adulto. Un personaggio dalle identiche caratteristiche, fatta eccezione per una enorme proboscide posta sotto la vita, era già apparse con il nome di Dumbo Kid sulla rivista di intrattenimento erotico Truppe Felici.

La dizione che accompagnava il fumetto di "avventure supererotiche" lascia chiaramente intendere quale fosse l'uso della proboscide. Il successo fu strepitoso, si pensi solamente che il numero su cui venne pubblicata l'avventura Dumbo Kid doma le giovenche eritree fu ritrovata anni dopo dai partigiani, nel doppiofondo della scrivania del Maresciallo Badoglio e portata ad esempio dell'immoralità del regime. Purtroppo, però, Don Piero Giuffrida cappellano militare dell'aviazione, scoprì il lubrico periodico coinvolgendo le autorità ecclesiastiche. Fu innescato, allora, un imbarazzante incidente diplomatico tra il governo di Roma e la porpora vaticana, a cui gli storici diedero nome di scandalo degli ottantacinque centimetri (l'opera diplomatica di Mussolini, invece fu chiamata operazione accorciamento).

"Mussolini cade in fallo" titolava il Popolo d'Italia non potendo tacere l'incresciosa situazione. Come Mussolini stesso confesserà alle pagine del suo diario segreto "lo scandalo più imbarazzante della mia carriera dopo il delitto Matteotti". L'ovvio risultato fu la chiusura della testata.

[modifica] Il Periodo Meteorologico

Le proteste dei soldati furono vibranti. Mussolini, per paura di una rivolta militare fece contattare dal suo risponsabile per la propaganda Dorio Monda il Pazienza per produrre un altro lavoro. Questa volta, però, il contenuto erotico doveva essere più sottile e accennato.

Dopo appena due settimane di lavoro veniva dato alla stampa un supplemento del Corriere della Sera intitolato Il Corriere dei non più piccoli interamente dedicato a un nuovo personaggio dal nome di Nembo Kid. Si trattava di un omino baffuto (qualcuno ci ha visto una critica alla politica mussoliniana da parte di una certa ala contraria all'asse di ferro e alla supremazia della razza ariana) che dava le previsioni del tempo e impartiva nozioni di metereologia.

Dietro quello che venne definito "un servizio generosamente offerto alla nostra gioventù militare" si celavano una serie di riferimenti più o meno espliciti alla sfera erotica. Correnti ascensionali che sollevavano gonne, basse pressioni rialzate da procaci signorine, duplicazioni di vulcani (tipico il caso del Vesuvio) per richiamare generosi decolleté, uso improprio della bacchetta da presentatore eccetera.

Fu decisamente un flop e il velato accenno di idee anti-hitleriane decreterano la chiusura della testata dopo appena tre numeri e l'estromissione dell'autore dai circoli culturali governativi.

[modifica] Alla ricerca di un eroe nazionale

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Nembo Kid durante un'escursione montana

Mentre negli Stati Uniti imperversava Capitan America, in Unione Sovietica Super Stakanov, in Germania il gruppo di supereroi "L'alto, il biondo e l'ariano", in Gran Bretagna "James Bombett" e in Svizzera "Capitan Neutralità", la penisola mancava all'appello.

Gli uffici del Minculpop furono messi a soqquadro, l'ordine perentorio era: trovare un fumettista capace di disegnare le glorie italiche! Una prima proposta, fra l'altro presa in considerazione viste le ancora non sanate crepe fra Roma e il Vaticano, fu San Francesco d'Assisi.

L'idea di partenza era quella di sfruttare un personaggio già sicuramente popolare e metterlo alla guida di un'armata di lupi e colombe da guerra. Fu però scartata a causa di una disputa teologica. Un'altra fu la proposta di Supercesare con toga e coroncina d'alloro radioattiva (pare che all'idea collaborò anche Eugenio Fermi, fratello del più noto Enrico) un fumetto allegorico in cui, esprimendosi nel vernacolo romanesco, veniva esaltata la potenza Imperiale di Roma per auspicare le nuove conquiste italiane. L'episodio pilota si sarebbe dovuto intitolare "A Guerra contri li mortacci de li Francesi". L'accademia della crusca si oppose con l'esasperato commento "ma che li ha sciacquati a fare, questi panni, Manzoni!!".

Altri infruttuosi tentativi portarono il "Minculpop" a riproporre il temuto ma rispettato nome di Andrea Pazienza il quale, dopo una serie di decisi rifiuti, abbandonò improvvisamente e in maniera inspiegabile le intemperanze anti-hitleriane giovanili e, misteriosamente privo della mano destra, si mise mancinamente all'opera.

[modifica] Nembo Kid

Andrea lavorò con Pazienza alla realizzazione del primo numero di una nuova testata stampata direttamente dal governo e chiamata "Le italiche avventure di Nembo Kid".

In origine il costume del supereroe doveva richiamare il tricolore: stemma bianco, calzamaglia verde e mantello rosso. Un errore della tipografia "Fratelli Cervi", che ottenne l'appalto per la stampa, ci regalò il personaggio che tutti conosciamo. Appena una settimana dopo l'uscita del fumetto un misterioso incendio distrusse la tipografia. Dei proprietari non si seppe più nulla ma le fonti ufficiali dell'OVRA li vogliono rapiti da esseri provenienti dal pianeta Omega P 176.

[modifica] L'uomo venuto dal Sud

Calogero Conti, giovane promessa dell'agricolura italiana, lascia l'immaginaria cittadina di Krotton in Calabria insieme alla compagna Luisa Lanci per tentare quella che al sud è nota come la fuitina. Giungono a Vibo Vantentia con i pochi mezzi a loro disposizione. Un'automobile nera con a bordo un ricco industriale torinese si ferma e apostrofa così il giovane Calogero: "Piccolo meridionale! La Patria ti chiama ed è giunto per te il tempo di prestarle orecchio e le tue forti braccia! L'Italia ha bisogno dei tuoi servigi per mantenere la sua imperiale supremazia. Non è questo il tempo per amare donne che siano altre dall'Italia". Calogero, fulminato da questa richiesta, abbandona la sua amata per andare al seguito di questo ricco industriale nell'industrioso settentrione.

Di giorno operaio infaticabile, di notte difensore degli italiaci valori! Il timido Calogero Conti è in realtà l'intrepido Nembo Kid incarnazione del buon italiano"

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