Nek

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Rosicone paperino che esplode
ROSICONE!!!


Che c'è, non ti piace quello che è scritto qui?! Se ti senti ferito nell'orgoglio puoi benissimo andare a piagnucolare dalla mamma oppure gentilmente qui. Qui facciamo dell'ironia su tutto, e se non ti va bene sorridi: presto riceverai un calcio rotante sui denti.

Rosicone paperino che esplode
Nek2

Nek durante un concerto si accascia per una fitta da emorroidi.

Quote rosso1 Ma alla fine sai che c'è / c'entri sempre e solo te Quote rosso2
~ Rima presente in qualsiasi canzone di Nek

Nek è il nome d'arte del cantante bresciano Filippo Inzaghi.

[modifica] Biografia

Nek (che ha preso ispirazione per il nome da una nota marca di frigoriferi svedesi) inizia a cantare quando era ancora nel grembo materno, cosa che fece non poco incazzare sua madre, che più di una volta pensò di abortire e di comprarsi un criceto.
Fu proprio un suo gorgheggio che avrebbe causato la rottura delle acque, mettendolo al mondo il giorno della Befana.

Nel 1986 forma una band tutta sua, i Banana Split. Le esibizioni della band hanno un forte impatto sul pubblico, ma anche l'impatto che il pubblico ha su di loro al termine di ogni concerto non è da meno; ad ogni esibizione uno a turno del gruppo finisce all'ospedale, e questa voglia di violenza dopo averlo ascoltato rimarrà una costante della musica di Nek. In poco tempo la popolarità del gruppo nella provincia di Modena cresce tanto da creare una forte richiesta per concerti a compleanni, inaugurazioni, sagre di paese, passaggi di proprietà, funerali ed esorcismi.

Nel 1989 diventa tastierista di una rock band che non aveva la tastiera, sicché in quel periodo il nostro Nek lavora pochino, ma già scrive le prime canzoni.

Nel 1991 viene cacciato a pedate dal gruppo e inizia giocoforza la sua carriera di solista.
Nel 1993 si presenta al Festival di Sanremo con una canzone contro l'aborto su cui tutto il mondo laico sputerà addosso, ma che riceverà ampi apprezzamenti dal Vaticano che gli propone di scrivere anche qualcosa contro i preservativi.
Nel 1997 Nek abbandona il genere sociale per buttarsi sulla canzone d'amore cretina come fanno tutti gli artisti italiani a Sanremo. Il cantante dal capello elettrizzato si presenta con il brano Laura non c'è. Il brano avrà molto successo, pure troppo. Da quel momento in poi tutte le Laure dello stivale passeranno un guaio, perché da quel giorno appena qualcuno le cerca in una comitiva di amici c'è sempre lo stronzo del gruppo che dice: Laura non c'è...!, credendo di aver fatto una battuta irresistibile.
Sempre nel 1997 è l'incontro col celebre attore Rocco Siffredi sul set di uno dei suoi film. La visione dell'attore all'opera ispirerà molto il cantante emiliano nella stesura di un suo altro grande successo: Sei grande.
Nel frattempo Nek parte per una tournèe in vari paesi dell'America latina, convinto del fatto che dopo essersi zucati Laura Pausini ormai accetteranno qualunque cosa. La tournèe è interamente a spese di Nek, perché la casa discografica aveva paura di rimetterci i soldi.
Nel 1998 perde un testicolo giocando a poker. All'altro, unico testicolo rimastogli dedicherà lo struggente brano Se io non avessi te. Nel frattempo vince un disco d'oro in Italia, un disco di platino in Austria e nel Lichtenstein e una ceneriera in silver plate alla Sagra del rutto di Borgo la Bagnaia.

[modifica] Fama

Nek ha raggiunto il vero successo con la straordinaria "Almeno stavolta" in cui ha plagiato il brano "Still waiting" dei Sum 41, che a loro volta hanno scopiazzato "Forever Free" degli Stratovarius .

All'estero ci ha reso orgogliosi della mascolinità italiana, essendo conosciuto come lo "spilungone mediterraneo"

Ciò che rende unico ogni testo di Nek è il suo creare le canzoni utilizzando sempre le stesse 10 parole, che sono:

Dai testi delle canzoni traspare chiaramente l'influenza di Francesco Petrarca nella produzione musicale di Nek. Dunque la Laura cantata da Nek altro non sarebbe che la stessa Laura amata da Petrarca nel suo celebre "Canzoniere".

[modifica] Curiosità

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  • Il cantante e chitarrista ama ricordare al suo pubblico che non adopera plettri per suonare la sua Fender, ma sfrutta l'unghia del suo pollice destro, che non taglia da 15 anni, e che ha raggiunto una lunghezza complessiva di circa 17,80 cm.
  • Nek ha rilasciato una recente intervista in cui dichiara di voler essere sepolto nella cattedrale di Westminster, nell'angolo degli "artisti che hanno fatto la storia", insieme ai Musicanti di Brema e al creatore di Prezzemolo.
  • Oltre a suonare e a comporre musica, Filippo è entrato nel mondo della telefonia, fondando la compagnia NEC, che è l'unica al mondo a creare cellulari da collo (in inglese: NEcKphones).
  • Il noto motto della NEC è: "Non enim debet NEC potest esse architectus grammaticus" (Vitruvio).
  • Nek ama molto correre in Motorola.
  • Nek dopo i suoi concerti regala cellulari a chi sa almeno una canzone intera (uno o due cellulari in media a tour)
  • nek è il fratello cattivo di ken (il maschione di barbie)
  • Dopo Zucchero, Tiziano Ferro, Ligabue e Vasco Rossi è il re del plagio, riuscendo a scopiazzare in una sola canzone Gianni Bella e gli Spandau Ballet. Non è cosa da pochi.
  • I Cannibal Corpse hanno dedicato un brano a Nek dal titolo "Five Nails Through the Nek"
  • Nel 2004 si è piazzato secondo al Premio Cantante monotematico dell'anno, vinto da Vasco Rossi.
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Utente:Mufufu/Diario di bordo