Nazionale di calcio della Zingaria

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Stemma Zingaria calcio.jpg

Lo stemma della Federcalcio Zingaria.

Joseph Blatter : Quote rosso1.png Mi creda, non c'è niente di personale, organizzare mondiali itineranti non è nei nostri piani. Quote rosso2.png
Grassa zingara : Quote rosso1.png Tu no preocupa, noi mette soldi e pensa fare tuto! Quote rosso2.png
Joseph Blatter : Quote rosso1.png No guardi, se lo scordi. Quote rosso2.png
Grassa zingara : Quote rosso1.png Tu ora preocupa! Quote rosso2.png

La nazionale di calcio della Zingaria, detta anche "Seleçau" è la rappresentativa calcistica nazionale[all'incirca] delle tribù zingare. I giocatori che vi militano sono dei veri e propri idoli, i loro ammiratori li seguono ovunque, quasi quanto i Carabinieri e le altre gendarmerie di tutta Europa.
La Zingaria non è riconosciuta ufficialmente dalla FIFA, per questo motivo il Ministero delle Attività Che Fanno Buttare Giù la Panza, col benestare dei principali clan Romanisæl e Kalé, ha fondato la FIFONA (Fédération Internationale de Football Organizzescion Non Autorisé), alla quale hanno prontamente aderito anche la Slovezia, l'Andokazzostan, la Padania, lo Spagnogallo, la Repubblica delle Banane, il Canadafrica, la Svervegia e l'isola che non c'è.
Questa formidabile e dinamica organizzazione, che cambia sede ogni due settimane altrimenti i depositi di rame rubato vengono scoperti, si occupa di coordinare le attività che sfociano in due eventi sportivi di primo piano, ma sarebbe più corretto dire seminterrato:

  • il Campionato Diversamente Europeo di Calcio (giunto alla diciassesta edizione);
  • il Campionato Mondiale A Latere di Pallone (a cui presto parteciperanno anche gli Azzurri).

La Seleçau conta circa seicento calciatori, questo perché la maggior parte di loro diserta i ritiri e le convocazioni, soprattutto in occasione di impegni stagionali come il furto invernale nelle case al mare, o periodici come i borseggi a San Pietro durante il Conclave.
Nel 2013 si sono tenuti gli europei in Zingaria, vinti dalla stessa compagine gitana. A memoria dell'evento restano due stadi abusivi e sei faldoni di denunce, tutte riguardanti furti di cemento e foratini dai cantieri di mezza Europa.

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Articolo della Settimana
dal 9 febbraio 2015 al 16 febbraio 2015.

[modifica] Storia

Zingaria bandiera.jpg

La bandiera della Zingaria.

La fondazione risale probabilmente al 1933, in occasione dell'elezione del Re degli zingari avvenuta in Turchia. La data è ritenuta attendibile perché nel corso di un'accesa discussione, inerente futili scelte organizzative, si estinsero dodici dinastie a coltellate.

Quote rosso1.png Perché noi deve fa calcio? Tropo suda e fatigazio, melio nazionale di scachi. Quote rosso2.png

~ Zingaro polemico.
Quote rosso1.png Perché noi poi ruba spechieti e ruote da auto in parkegio stadio. Quote rosso2.png

~ Zingaro lungimirante.

Gli zingari come tutti sanno rifiutano di mischiarsi con i "gağé"[1] (a parte quando rubano nei vagoni della metropolitana) anche fosse solo per tirare calci ad un pallone. Per questo hanno da sempre praticato un loro campionato di calcio, in gran segreto. La prima testimonianza dell'esistenza della Seleçau è del 1943, quando fu invitata da Adolf Hitler in Krukkia per giocare un'amichevole con la Nazionale Ariani, da lui stesso inventata. In realtà la cosa si rivelò una trappola, da inquadrare nel fantast deplorevole intento di liberarsi di quelli che riteneva veri e propri parassiti[2], e non è stato l'ultimo a pensarlo. Dell'episodio rimangono poche tracce, qualche foto e un sacco condominiale pieno di cenere. Grazie alla testimonianza di un criminale nazista scampato al processo di Norimberga, che ha desiderato restare anonimo perché abita in un condominio pieno di rumeni, siamo in grado di ricostruire l'episodio.

Partita della morte nazisti vs prigionieri.jpg

L'infausta amichevole Zingaria-Germania del 1943.

  1. La macchina organizzativa si mette in moto sei mesi prima, Auschwitz non è certo dietro l'angolo e bisogna selezionare i calciatori strada facendo. Partono tre convogli, uno dallo Spagnogallo (che preleva il portiere, buona parte della difesa e alcuni scassinatori), uno dall'Italia (che procura un solido centrocampo e un discreto numero di borseggiatori) e uno dalla Romania (che attinge dal florido vivaio balcanico per quanto concerne l'attacco e la droga).
  2. La carovana proveniente dai Balcani viene fermata al confine con la Polonia. I trenta chili di cocaina vengono sequestrati, il tentativo di farli passare per uso personale, da parte di una ragazzina di dodici anni, si scontra con lo scetticismo dei doganieri.
  3. Finalmente l'arrivo al campo. Vengono registrati i calciatori, tra loro c'è Aerv Kissalum (prolifico attaccante conosciuto come "il flagello delle difese"), che viene subito invitato alle visite mediche presso lo studio del dottor Mengele. Di lui si perdono le tracce.
  4. Per ottimizzare i tempi gli zingari vengono divisi in due gruppi, quelli identificati come calciatori si mettono in fila per la consegna delle maglie e poi vanno a fare una doccia, gli altri nel frattempo fanno una doccia e poi nient'altro.
  5. Arriva la terna arbitrale, composta dall'arbitro Rudolf Höß (scelto sul posto) e i due guardalinee Heinrich Schwarz (di Monowitz) e Josef Kramer (di Birkenau). Sulla loro imparzialità non c'è alcun dubbio, hanno sterminato nello stesso modo ebrei, zingari e gay.
  6. La gara deve evidenziare in modo eclatante la superiorità della razza ariana, gli zingari però sono fuori forma, indisciplinati e dediti all'alcol. Per garantire la regolarità sportiva, sono tenuti a digiuno per due settimane, e frustati quotidianamente. Il primo tempo finisce 3-1 per la Zingaria. Durante l'intervallo, l'arbitro Höß (stavolta nelle vesti di Lagerkommandant) li consiglia di non "strafare", perché: "Basta poco per trasformare una bella giornata di sport in una tragedia".
  7. Nel secondo tempo i tedeschi si portano sul 3-3, ma gli zingari sanno essere orgogliosi fino alla stupidità, e fanno altri due gol. Sul 5-3 il pubblico inizia a scommettere sul dopo partita, i forni vengono dati a 1.43, il gas a 1.71, la fucilazione a 2.58 e il terzo tempo a 9000. Quello che fa veramente "uscire dalla grazia di Dio" i crucchi è il comportamento del numero 10 Pelèu, che salta come birilli mezza squadra tedesca compreso il portiere e, invece di segnare, si ferma sulla linea, si gira e poi calcia il pallone verso il centro del campo. Gli zingari possono essere davvero crudeli quando vogliono, perché Peleu compie questa bravata dopo essersi spalmato di lucido da scarpe fingendo di essere un negro. I nazisti ne sono visibilmente contrariati.
  8. I tifosi della Zingaria, gemellati per l'occasione con quelli della Circoncisia, si attardano nei festeggiamenti per la vittoria. Questo scombina i normali ritmi lavorativi del campo e, per rimettersi in pari, vengono bruciati direttamente sugli spalti coi lanciafiamme.
  9. Per rendere partecipi gli altri del loro stato emotivo, i nazisti in un primo momento gasano i calciatori della Zingaria quasi a morte, poi li fucilano ma nemmeno troppo, ed infine li bruciano ancora vivi nel forno.

Dopo questo sgradevole episodio, la compagine zingara torna nell'anonimato per qualche decennio, anche per non correre ulteriori rischi. Resta senza risposta il perché Hitler ce l'avesse tanto con gli zingari. Una spiegazione ci giunge da un noto filosofo.

Quote rosso1.png In un'Europa che aspirava ad una perfezione fatta di purezza sintetica e occhi azzurri, gli zingari apparivano come una zecca sul cane di Barbie. Quote rosso2.png

Oppure gli avevano fregato il portafoglio sul tram.
Oggi la Federatia Futbol Zingarya è rispettata e temuta, forse più la seconda.

Grandi e piccoli zingari.jpg

Partendo da sinistra: la nazionale maggiore "Estorsori"; la nazionale Under-15 "Borseggiatori"; una riunione della Federatia Futbol Zingarya; l'attuale presidente della federazione.

[modifica] Formazione attuale

Intervallo partita con zingari.jpg

Intervallo partita Zingaria-Padania, valevole per la qualificazione ai Campionati Diversamente Europei 2017.

Si presenta col 4-4-2 voluto dall'allenatore Răzvan Ogăraru, in omaggio alla combinazione della sua prima cassaforte aperta.

Nome Ruolo Caratteristiche
Vasile Dușa Portiere Essere tra i pali è per lui una vocazione naturale, un vero e proprio figlio d'arte. Suo padre infatti faceva il palo durante le rapine.
Liviu Chiriță Terzino destro La sua velocità gli permette di arrivare spesso in anticipo sugli avversari, e di fare gli scippi senza motorino.
Vintilă Antal Picchiatore centrale Difensore che si occupa degli avversari molto fisici, quando non riscuote il pizzo per il clan Canăpus.
Valentin Baicu Libero (finché non lo beccano) Predilige la marcatura a zona, ma anche quella a fuoco e i tatuaggi in generale.
Mihai Bădoi Terzino fluidificante È quello incaricato di sciogliere gli avversari nell'acido.
Andrei Goga Interditore Un ruolo che si è ritagliato grazie all'ultima condanna, nella quale è stato interdetto dai pubblici uffici per sei anni.
Dorin Barna Centrale Anche in questo caso l'esperienza conta, è l'attuale detentore del record mondiale di presenze in una centrale di polizia.
Costin Bindeanu Rifinitore È quello che si occupa di cancellare le tracce durante i fur le azioni.
Flavius Doboș Tornante Torna in galera regolarmente, tre volte l'anno.
Anton Grigore Punta centrale Bravo a scardinare le difese, e le grate di ferro dalle finestre.
Mugurel Dumitrache Seconda punta Nel caso la prima non riesca a fare breccia nel muro.
Tifoserie avverse agli zingari.jpg

Due pacati striscioni della tifoseria padana.

[modifica] Trionfi della Zingaria

L'ultimo memorabile successo della Zingaria, escludendo il furto di tutto il rame sulla linea ferroviaria Barletta-Spinazzola, è stato la vittoria del Campionato Diversamente Europeo del 2013, nel quale era anche la nazione[Bum!] che ne ha ospitato la fase finale. L'evento ha permesso alla Zingaria di far vedere quanto il suo popolo sia in grado di impegnarsi, tra una malefatta e l'altra. Coadiuvati dalle foto a lato, realizzate dal piccolo Vitus Dănălache con un cellulare rubato a scuola ad un bambino paraplegico, possiamo ricostruire l'immane sforzo organizzativo di queste operose genti.

Campo nomadi varie foto.jpg

L'ultimo Campionato Diversamente Europeo organizzato in Zingaria.

  1. Presso la sede della Federcalcio Zingaria c'è fermento, il comitato lavora a ritmo incessante in vista della manifestazione. Mancano due settimane, bisogna ancora iniziare i lavori di tre stadi, organizzare il giro delle scommesse e rubare gli autobus per il trasporto delle altre compagini.
  2. Inizia la costruzione dello stadio che ospiterà la finale, il più imponente. Il materiale c'è, è stato sottratto nottetempo dai cantieri della TAV, ora bisogna trovare una decina di zingari disposti a sudare, un problema forse sottovalutato. Alla fine, si rapiscono venti ragazzini polacchi e si ricattano i genitori costringendoli a lavorare.
  3. Gli spogliatoi ci sono già, per sopperire alla mancanza di acqua corrente nelle docce vengono procurate dieci cisterne dei pompieri, dopo averle "stanate" appiccando il fuoco ad un bosco secolare in Umbria.
  4. Iniziano gli allenamenti della nazionale. Sono previsti tre appuntamenti settimanali: lunedì seduta defaticante dopo la consueta sbornia domenicale; mercoledì tredici minuti di allenamento leggero e due ore al centro benessere per i massaggi; sabato partitella in infradito con due tempi da sette minuti.
  5. La tribuna VIP è ultimata. Tra le personalità che hanno ricevuto l'invito, è confermata la presenza della Duchessa d'Alba, di Mariano Apicella e del Mago Otelma, oltre a quelle di Salvatore Riina e Fabrizio Corona (se riusciranno a farli evadere).
  6. Non poteva andare tutto liscio. Nel corso di alcune indagini, inerenti furti d'auto di grossa cilindrata, la polizia irrompe nel centro nevralgico dell'organizzazione. Le auto effettivamente ci sono ma, dal controllo dei documenti, risultano regolarmente intestate a Justin Bieber. Un evidente malinteso.
  7. La squadra è forte, ma deve essere anche sostenuta da un tifo adeguato. In particolare, nell'ottica del massimo fair play, vengono dettate alcune linee guida riguardo i contenuti degli striscioni da portare in campo.
  8. Purtroppo una delle semifinali viene sospesa, a causa di azioni criminali che non vorremmo mai vedere in uno stadio. Un commando formato da sei controllori, due macchinisti e un capostazione delle ferrovie, si riappropria del rame sottratto in precedenza. Problemi anche per la finale, il contatore del signor Girolamo Bardezzai sembra non reggere l'assorbimento dei fari dello stadio, fortunatamente i fili volanti vengono poi allacciati all'illuminazione della tangenziale e tutto si sistema.
  9. La Zingaria trionfa in finale per 3-1 con la Slovezia, ma non si gode completamente la festa. Il premio previsto per i vincitori, comprendente una fornitura di armi per tutta la squadra e mezza quintalata di targhe rubate, viene sequestrato dai Carabinieri.

Nello stesso giorno della finale viene fissato anche un Guinness World Record difficilmente battibile in futuro, quello del "Numero di auto senza ruote adagiate sui blocchetti di tufo", raggiungendo la pazzesca cifra di scarsanta veicoli.

[modifica] Vecchie e nuove glorie della Seleçau

[modifica] Note

Cioè, stai davvero leggendo le ♪♫note♫♪?! Pazzesco...
  1. ^ i normali esseri umani
  2. ^ ci scuseranno le pulci

[modifica] Voci correlate

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