Giorgio Napolitano

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Corriere della Mecca1
L'argomento trattato in questa voce o paragrafo deve essere aggiornato!

Da quando è stato scritto sono cambiate molte cose
...e l'autore se n'è sbattuto le palle.

Cosa manca: Secondo mandato PR, dieci saggi e attualità
firma/data: --CAESAR Attento a te!!! Papocchio Socchiuso 17:35, apr 26, 2013 (CEST)

Ercole giornale
Vecchio messicano
MATUSALEMME APPROVA QUESTO ARTICOLO!

In questa pagina è presente una dose eccessiva di anzianità.
Sbrodolamenti di parole arcaiche, termini in disuso già dall'Impero romano, aneddoti vecchi quanto la Terra stessa: in altre parole, questo sì che è un articolo fatto come si deve! Matusalemme ringrazia e approva!

Giulio Andreotti 2
Napolitano con fette di prosciutto sugli occhi

Il Presidente Napolitano è sempre all'erta sull'operato del governo e vigila costantemente sull'integrità delle istituzioni.

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NonCitazioni contiene deliri e idiozie (forse) detti da o su Giorgio Napolitano.


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NonNotizie contiene diffamazioni e disinformazioni riguardanti Giorgio Napolitano.


Quote rosso1 Costituzione? Boh, alta e magra, credo. Quote rosso2

~ Giorgio Napolitano risponde ai giornalisti.
Quote rosso1 Grazie...Grazie....ma ora devo andare perché domani mattina devo fare colazione. Quote rosso2

~ Giorgio Napolitano
Quote rosso1 «Giorgino, cosa vuoi per Natale quest'anno?» «Vorrei maggior dialogo tra maggioranza e opposizione!» Quote rosso2

~ Un ancora infante Giorgio Napolitano con i suoi genitori

Sua Maestà Giorgio Napolitano (comunemente detto Napisan o Napo Orso Capo ) è il Re d'Italia. Figlio illegittimo di Umberto II di Savoia e Luchino Visconti, ha governato l'Italia dal 15 maggio 2006 col nome di Re Giorgio I. Il 22 aprile 2013 abdica e gli succede al trono Re Giorgio II; cioè sempre lui. Le sue prerogative sono l'annuale e imperdibile[citazione necessaria] discorso di fine anno, la firma di tutto quello che gli arriva sotto il naso e, in ultimo ma non per importanza, la facoltà di sfoderare berretti improbabili nei momenti meno opportuni. Il tutto con viva e vibrante soddisfassione

[modifica] Biografia

Obliteratrice su un mezzo pubblico

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

Giorgio Napolitano nacque nel 1861 in provincia di Napoli; ecco come, nel libro "Centocinquant'anni di Napolitano", ricorda quel giorno:

Wikiquote
«Rammento con sentita commozione la felice congiuntura che, grazie al sempre prodigo impegno di un'equipe tutta italiana di levatrici e infermiere, mi spinse verso un'esistenza superiore anche alle aspettative più ottimistiche.»

Ragazzo non particolarmente sveglio, si ricorda l'aneddoto secondo cui, il giorno dell'esame di quinta elementare, scambiò la maestra per la sua massaia e le gridò "Rozza contadina! Vieni subito a lavarmi i piedi".

Si distingue comunque per l'intraprendenza e la voglia di fare (nel senso che difettava completamente di entrambe); non tarda a farsi largo nell'ultracompetitivo e spietato[citazione necessaria] mondo della politica scolastica: una volta appurato che è una carica simbolica e di fatto inutile, presta felicemente giuramento come rappresentante d'istituto.

Mastino napoletano

Il Presidente Napolitano, nella quiete di casa propria, posa per una foto per Novella 2000.

Da lì, poi, è tutto in discesa: la laurea in legge (nonostante i bassissimi voti in diritto costituzionale), la politica in Italia e in Europa; infine l'elezione a Presidente, per un voto di scarto con Giucas Casella, con mandato di 18 anni.


[modifica] L'ascesa politica

Iniziò a lavare vetri vicino al Quirinale. Poi in un giorno di pioggia incontrò Giuliano, che era il suo vecchio maestro gli fece conoscere tutti i suoi amici parlamentari. Giorgio era anche chiamato dagli amici "Er Banana" per la sua abilità nel maneggiare le banane come una femmina di scimpanzé in calore. I parlamentari, indecisi su chi eleggere come Presidende della Repubblica, videro il piccolo Giorgietto con le sue banane, e lì lo elessero.


[modifica] Rielezione

La rielezione di Napolitano è narrata nel De philosophia Mosconum, al capitolo DCLXVI: nel 2013, al momento di scegliere il nuovo Presidente del Circolo Bocciofila 'Italia', i grandi elettori erano indecisi tra sostenere la rielezione di Napolitano o promuovere la candidatura del sempreverde Giulio Andreotti, giovane promessa della politica e acerrimo avversario di Napolitano (suo coetaneo) sin dai tempi delle elezioni dei rappresentanti di classe al liceo classico di Vergate sul Membro. Napolitano, tuttavia, ebbe facilmente la meglio su Andreotti corrompendo i grandi elettori, a ciascuno dei quali offrì un giretto sulla sua Renault Clio nuova di zecca[citazione necessaria].

A questo punto Andreotti, visibilmente stizzito, uscì dall'aula di Montecitorio sbattendo la porta. Il testo mosconiano qui prosegue narrando l'ira con cui il Sommo Vate si è accanito su Andreotti, annientandolo con un punio: sta infatti scritto nelle scritture

Quote rosso1 Se io trovo quello che mi ha fatto innervosire, Dio Can, ghe do un punio che ghe spaco la testa Quote rosso2

~ De philosophia Mosconum

Giunto all'oltretomba, Andreotti si è poi preso la rivincita su Napolitano candidandosi contro Satana come Governatore degli Inferi, risultando poi eletto.

Re Giorgio II, per celebrare la propria (re)incoronazione, ha quindi indetto 100 giorni di festa nazionale, durante i quali ha conferito l'unzione sacrale al governo Letta. Il nuovo premier a sua volta, per ringraziare il monarca per il suo vivo e vibrante sostegno al governo delle larghe intese, ha officiato numerosi sacrifici umani, celebrati al cospetto dei quattro nuovi senatori a vita (tali Tinky Winky, Dipsy, Laa-Laa e Po)

Napolitano - Testa sotto vetro in stile Futurama

Il presidente Napolitano al discorso di fine anno del 2064

[modifica] Parenti Noti

[modifica] Vicissitudini Finanziarie

Ritmo napolitano

La prima moglie del Presidente (la seconda è una Clio).

Il Presidente Napolitano, prima di darsi alla pseudo-politica, era riuscito ad accumulare, grazie alla sua carica di RDPI (Re Dei Pescivendoli Italiani), notevoli ricchezze. Voci di corridoio parlano di circa 6000000000 (6 miliardi) di rubli polinesiani (pari a circa 5 euro) con cui era riuscito ad acquistare una Fiat Ritmo rossa del 1982 dotata di targa girevole, arbre magique alla vaniglia, adesivo del Milan sul cofano posteriore e santino calamitizzato di Padre Pio sul parabrezza. Il Presidente amava pavoneggiarsi insieme al suo fedele amico Ennio Doris per le strade di Merengue, sua città natale. Il 31 dicembre 1999 però la Guardia di Finanza scoprì che i due stavano aspettando la fatidica mezzanotte di fine millennio per trasportare i rimanenti 5000000000 (5 miliardi) di cucuzze dell'isola di Bali (pari a circa 762,10 euro) in una banca svizzera per sfuggire al fisco. Dopo uno spericolato inseguimento, i due vennero arrestati e condannati l'uno a candidarsi per le elezioni di Presidente, l'altro a gestire una società bancaria e a fare pubblicità deficienti in cui disegnava scritte sulla sabbia.

[modifica] Curiosità

Icona scopa
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Però è meglio se certe curiosità te le tieni pe' ttìa... o forse vuoi veder crescere le margherite dalla parte delle radici?

Napolitano con giubotto alla fonzie

Gli anni migliori.

  • Ha ottenuto il record nel 2009 per il maggior numero di firme mai fatte da un presidente della repubblica: tra leggi e decreti firmati si enumerano anche 234 ricevute della tintoria.
  • Dorme 29 ore al giorno.
  • Il suo unico hobby, oltre dormire, è approvare decreti incostituzionali.
  • Ultimamente, oltre dormire e approvare decreti incostituzionali si diverte a staccare le... spine altrui.
  • Firmerebbe volentieri anche la sua condanna a morte.
  • Ha già ufficializzato la sua candidatura come Presidente della Repubblica del 2048 (ovviamente per il bene del Paese).
  • Una volta ha firmato un autografo e la Corte Costituzionale lo ha dichiarato incostituzionale.
  • Un esclusivo filmato ci mostra il Presidente intento a parcheggiare

[modifica] Voci correlate


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18 maggio 1999 - 15 maggio 2006
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