Metta World Peace

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Quote rosso1.png Ron Artest è un criminale. Dovrebbero radiarlo dalla NBA e sbatterlo in galera! Quote rosso2.png

~ James Harden su Ron Artest
Quote rosso1.png Ron Artest è un criminale. Dovrebbero radiarlo dalla NBA e sbatterlo in galera! Quote rosso2.png

~ La madre di Ron Artest su Ron Artest

Ron Artest (Arkham Asylum, 13 novembre 1979) è la principale causa di morte tra i giocatori NBA.
Il 26 agosto 2011 ha cambiato ufficialmente il proprio nome in Metta World Peace. Un po' come se Adolf Hitler avesse deciso di chiamarsi Rispetto Per Il Popolo Ebraico.

[modifica] Caratteristiche tecniche

Metta World Peace è grosso. Molto grosso. E cattivo.
Le sue lunghe braccia lo agevolano nel catturare rimbalzi e nello spezzare colli. Spezzare colli è, incidentalmente, anche il suo hobby preferito.

[modifica] Carriera

Ron Artest con abito cinese.jpg

Artest al draft 1999.

Figlio di un marine rimasto traumatizzato dalla guerra in Vietnam e di una casalinga rimasta traumatizzata dall'Oprah Winfrey Show, fin da piccolo Ron mostra una spiccata propensione per il riempire di botte la gente per strada. Gli assistenti sociali, nel tentativo di incanalare la sua rabbia in qualcosa di costruttivo, lo convincono a giocare a basket.
La terapia funziona, e da allora Ron smette di picchiare la gente per strada e si limita a picchiare quelli all'interno del rettangolo da gioco.

Al college si iscrive alla St. John's University. Al suo primo anno viaggia a una discreta media di 8,6 punti, 6,3 rimbalzi e 1,9 assist a partita, a cui aggiunge 8 uccisioni, 15 ferimenti e un aborto procurato (durante un'amichevole con la squadra femminile).
Nel secondo anno capisce che la palla non va picchiata ma infilata dentro al canestro, e le sue medie realizzative migliorano.

Nel 1999 decide di rendersi eleggibile per il draft NBA, un'antica tradizione risalente ai tempi della tratta degli schiavi, in cui i giovani più promettenti vengono esposti in piazza e venduti al miglior offerente. Artest viene selezionato come sedicesima scelta dai Chicago Bulls, che dopo l'addio di Dennis Rodman erano alla disperata ricerca di un nero schizzoide che con le sue bravate facesse vendere tante magliette.
A Chicago si aliena però le simpatie dello spogliatoio per il suo sgradevole vizio di accoltellare i compagni che non gli passano la palla. La società lo vende quindi agli Indiana Pacers, detti Indiana Pacemakers perché il roster è composto interamente da ottantenni con problemi cardiaci.
Qui, a sorpresa, Artest fa il salto di qualità e diventa un campione di caratura internazionale, come pronosticato dal suo amico Sprizz, un folletto invisibile. Nel 2004 vince il premio di difensore dell'anno e viene convocato all'All-Star Game come riserva di Vince Carter, ma gioca da titolare dopo che Vince Carter viene ritrovato morto nella sua abitazione col cranio fracassato.

Rissa tra Ben Wallace e Ron Artest.jpg

Jeff Mingherlini (166 cm), l'arbitro che ha avuto la bella trovata di dividere Ben Wallace (206) e Ron Artest (201). Oggi le spoglie di Mingherlini riposano al Naismith Museum di Springfield, Massachusetts.

Nel 2006, dopo aver sniffato un barattolo di vernice, firma con i Sacramento Kings, che da quel che leggo su Wikipedia è una squadra di bowling. In questo periodo, stanco di poter far del male solo a quelli che gli stanno vicini, decide di estendere il suo mortifero raggio d'azione e pubblica My World, un album di musica rap. My World è oggi usato con successo dal governo americano per far confessare i prigionieri di Guantanamo.
L'anno dopo Artest firma con gli Houston Rockets. Il suo trasferimento coincide con un aumento del 230% della percentuale di morti violente sul tratto stradale Sacramento - Houston. A Houston Artest va a rinforzare un team di duri, formato da gente del calibro di Mike Tyson, Idi Amin e Annamaria Franzoni.
Il titolo, che sembrava a un passo, sfugge però in una combattutissima gara 7 persa contro i caschi blu dell'ONU.

Nel 2009 Artest passa ai Los Angeles Lakers in cambio di un carrarmato M1 Abrams. Grazie alle precise indicazioni tattiche di coach Phil Jackson (passare la palla a Kobe Bryant e picchiare tutto quello che si muove in campo), Artest riveste un ruolo determinante nei trionfali playoff del 2010, che portano ai Lakers il sedicesimo titolo e a Ron il suo primo anello. Durante i festeggiamenti Artest ottiene anche un secondo anello, sfondando con un mattone la vetrina di una gioielleria.
Nel 2011 adotta il nome Metta World Peace perché "è importante che i bambini capiscano il concetto di pace nel mondo". E ancor più importante è che a spiegarglielo sia un assassino ultraviolento.
Da allora, Metta prende a calci in bocca a tutti quelli che lo chiamano Ron Artest.
Cosa che comunque faceva già prima.

Il 16 luglio 2013 Metta World Peace comunica sul suo blog di aver firmato con i New York Knicks. I New York Knicks non ne sapevano niente ma hanno saggiamente deciso di non contrariare Metta.
Nel 2014, per suggellare la firma con la squadra cinese dei Sichuan Blue Whales, cambia ancora una volta il proprio nome in The Pandas Friend. I panda, del resto, sono i suoi animali preferiti perché:

Wikiquote.png
«Puoi anche fargli gli occhi neri a forza di cazzotti e nessuno se ne accorge!»

[modifica] Le ronartestate

  • 25 agosto 2001 - Durante un normale contrasto di gioco, Artest entra in ginocchiata su Michael Jordan rompendogli tre costole. Sua Ariosità mette comunque a referto 85 punti e a fine partita va da Artest e gli dice: "Se non vuoi farmi segnare la prossima volta spezzami le mani."
    "Mo me lo segno," è la risposta di Ron.
  • 1 giugno 2004 - Artest sferra un pugno in pieno volto al giocatore Rip Hamilton, perché "ha delle scarpe che non mi piacciono."
Morte.jpg

RIP Hamilton.

  • 19 novembre 2004 - Durante l'ultima azione di Indiana Pacers - Detroit Pistons, Artest smutanda il pivot Ben Wallace e lo irride per il suo pene di venticinque centimetri (che per un nero è poco). Wallace, vagamente infastidito, reagisce con un calcio rotante che asporta ad Artest il sopracciglio destro. Gli altri giocatori, insieme agli arbitri, fermano tempestivamente i litiganti per evitare il peggio.
    Quando tutto sembra tornato alla normalità e Artest, per sfogarsi, sta picchiando un segnapunti, un tifoso dei Pistons pensa bene di lanciargli addosso un bicchiere di birra. Artest sale sugli spalti e fa a pezzi l'imbecille, per poi riversare la sua furia omicida sui tifosi più vicini, una signora grassa e una comitiva di bambini down.
    Nel palazzetto si scatena una maxirissa tra giocatori, tifosi, dirigenti e steward, con tanto di sedili divelti, saccheggio del bar interno e lancio di bombe molotov. Solo l'intervento di una squadra di SWAT in tenuta antisommossa riesce a riportare la calma.
    Ron Artest viene fermato per 73 partite, la squalifica più lunga di sempre a un giocatore che abbia minacciato di morte la giuria. Il tifoso che ha lanciato la birra è tuttora senza nome perché i tecnici della scientifica non hanno trovato abbastanza materiale biologico da sottoporre alla prova del DNA.
  • 4 febbraio 2008 - A gioco fermo, Artest spezza la gamba sinistra del giocatore losangelino Pau Gasol saltandoci sopra a piedi uniti.
  • 5 febbraio 2008 - Artest va a trovare Gasol all'ospedale e, in un momento in cui l'infermiera non guarda, gli spezza l'altra gamba. Artest finisce sempre quello che ha iniziato.
  • 11 luglio 2009 - Artest firma coi Lakers. Gasol scappa in Papua Nuova Guinea.
  • 23 aprile 2012 - Metta rifila un innocuo buffetto a James Harden, che riporta una frattura del setto nasale, una dislocazione mandibolare e una commozione cerebrale. Il viso di Harden è talmente irriconoscibile che il medico che gli presta le prime cure commenta:
Wikiquote.png
«Da che parte si guarda?»

[modifica] Mosse speciali

Ron Artest colpisce James Harden.jpg

Una perfetta esecuzione di barbogia urticante.

  • Stoppata a cavatappi.
  • Tiro da tre.
  • Tiro da quattro (uguale al tiro da tre, solo che Metta guarda in maniera minacciosa l'arbitro e questi si affretta a dargli un punto in più).
  • Gomitata sulla trachea.
  • Testata al plesso solare.
  • Gragnuola di pugni al basso ventre.
  • Strizzacapezzoli a tradimento.
  • Barbogia urticante.
  • Passi in partenza.
  • Fallo tecnico.
  • Fallo antisportivo.
  • Fallo iperantisportivo.
  • Catapulta infernale.
  • Pugni a random.
  • Tiro a brioche.

[modifica] Premi e riconoscimenti

[modifica] Galleria


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