Maurizio Gasparri

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Corriere della Mecca1.jpg
L'argomento trattato in questa voce o paragrafo deve essere aggiornato!

Da quando è stato scritto sono cambiate molte cose
...e l'autore se n'è sbattuto le palle.

Cosa manca: Da quando è su twitter regala perle geniali.
firma/data: --CAESAR 17:58, gen 18, 2015 (CET)

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Attenzione: il seguente articolo tratta argomenti di

Politica

Ti invitiamo alla cautela, le battute ivi contenute potrebbero offenderti nell'animo umano e causarti la voglia di ricontare le schede elettorali, inneggiare allo sciopero fiscale, assassinare preti, bruciare chiese o manifestare contro i tuoi parenti sventolando bandiere rosse.
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Homo gasparrensis

Dove devo guardare per la foto?

Esemplare di Homo gasparrensis

Stato di conservazione

Questo animale è a rischio estinzione...NON TOCCARLO!
Prossimo all'estinzione essendo l'unico membro della sua specie

Classificazione scientifica
Regno: Hominum dis-habilis
Phylum: Parlamentare
Famiglia: PdL
Genere: Asessuato
Scopritore: Giorgio Almirante
Quote rosso1.png Con Obama alla Casa Bianca, al Qaeda sarà molto più contenta. Quote rosso2.png

~ Maurizio Gasparri ha un vero talento da diplomatico[1]
Quote rosso1.png Anche perché in questa fase storica assai più che dal clericalismo la laicità è minacciata da quel dogmatismo in cui non di rado incorrono anche i paladini di una presunta laicità che in questo modo si trasforma in laicismo. Quote rosso2.png

~ Gasparri si cimenta nella supercazzola[2]
Quote rosso1.png HAHAHA, ti brucia eh? Cos'è credevi de potermi battere? Io che so e che sarò sempre il ministro delle telecomunicazioni? HAHAHA PAPPAPPERO GNÈGNÈGNÈ... Quote rosso2.png

~ Maurizio Gasparri dopo aver vinto a tris contro un sasso
Quote rosso1.png Onorevoli, per favore, potreste abbassare un po' la voce che non riesco a sentire quello che sto pensando! Quote rosso2.png

~ Maurizio Gasparri in senato
Quote rosso1.png Mbeh... che non so' negro. Quote rosso2.png

~ Maurizio Gasparri alla domanda Qual è un suo pregio?

Secondo un'indagine condotta da autorevoli testate come Forbes, Donna Moderna, Giardinaggio Oggi e Topolino, Maurizio Gasparri sarebbe l'erede naturale di statisti del calibro di De Gasperi, John Kennedy e Caligola. La sua nomina a ministro riempie di speranza il cuore di ogni italiano: questo paese dà un'opportunità veramente a tutti.

Negli ultimi tempi il nostro eroe è divenuto oggetto di un'odiosa campagna di disinformazione che vorrebbe farlo passare per un povero decerebrato. La solita propaganda comunista non gli perdona la sua naturale difficoltà a compiere azioni impegnative come capire le leggi, allacciarsi le scarpe o contare fino a 28 senza l'aiuto di un pallottoliere.

Secondo eminenti scienziologi Maurizio Gasparri è l'unico esemplare conosciuto di Homo gasparrensis, un primitivo ominide appartenete al regno degli Homines dis-habilis, nonché anello di congiunzione tra l'Homo erectus e il tacchino.

Scala evolutiva con Gasparri.jpg

La scala evolutiva riveduta e corretta dopo la scoperta dell'Homo gasparrensis.

[modifica] Biografia

[modifica] Nascita

Maurizio Gasparri venne creato nel 1956 da un gruppetto di gaudiosi ricercatori post-fascisti aderenti all'MSI guidati da Giorgio Almirante. Il loro esperimento, a seguito di decenni di studi teorici condotti sui ceppi di DNA delle popolazioni italico-latine, si prefiggeva l'obiettivo di creare l'italiano puro avente le seguenti caratteristiche: alto, bello, intelligente, perspicace, di successo con le donne, abile oratore e politico. L'esperimento si risolse in un completo fallimento (o almeno si spera, altrimenti c'è da preoccuparsi!) in quanto il risultato fu appunto Gasparri.

[modifica] I primi anni e l'entrata in politica

Gasparri 4.jpg

Gasparri mentre cerca di pensare. Sssh, non disturbatelo, è un'operazione impegnativa.

Dopo essere stato abbandonato in un orfanotrofio dai ricercatori dell'MSI, fu adottato da un'esponente di spicco del PCI di allora, che per pudore preferisce rimanere nell'anonimato. Maurizio Gasparri ebbe una gioventù colma di difficoltà: imparò a gattonare a 4 anni e a 7 a camminare, pronunciò la sua prima parola a 9 anni, anche se Mumuh viene considerato più un verso che una parola; a 12 anni risultò pronto per effettuare gli studi che terminò dignitosamente, bocciato una sola volta, dopo 6 anni, presso la scuola materna statale di Roma.

Vignetta di Vauro - Gasparri albero di natale.jpg

Il ruolo di spicco di Gasparri nel governo Berlusconi.

Terminati gli studi, Gasparri aveva di fronte a se due possibilità conformi alle sue capacità mentali: fare l'imbianchino o intraprendere la carriera politica (ricordiamoci che siamo in Italia). Nonostante avesse una spiccata predilezione per la prima, dovette rinunciare poiché - così funzionano le cose nel nostro Paese - era sprovvisto di qualcuno che lo raccomandasse. Al contrario la via politica era completamente spianata in quanto conosceva ed era amico di diversi politici.

Fu così che, dopo aver fatto la conta con la filastrocca Ambarabaciccicoccò, si ritrovò schierato tra gli esponenti dell'MSI.

[modifica] L'ascesa nell'MSI

Ominide dall'intelligenza non particolarmente sviluppata, ma dal potentissimo fiuto che caratterizza ogni essere primitivo, Gasparri capì che per fare carriera doveva essere amico e sostenitore del vincente di turno. Fu così che strinse amicizia con Gianfranco Fini, che successivamente ottenne la carica di segretario del partito. Da quel momento la carriera di Gasparri fu una continua ascesa: all'interno dell'MSI ricoprì ruoli di spicco, come la punta dell'albero di natale. Tra il 1991 e il 1994 Gasparri, nonostante non sapesse né leggere né scrivere né tenere la penna dal lato giusto, fu nominato anche direttore del Secolo d'Italia. Per tre anni questa fu la prima pagina ricorrente del giornale:

Prima pagina Secolo d'Italia con Fini.jpg

Nel 1992, durante lo sconvolgimento di Tangentopoli, Maurizio Gasparri prese una posizione (dietro suggerimento di Fini, ovviamente) totalmente favorevole a Di Pietro. Famose sono le sue dichiarazioni sul magistrato: "Per noi è un mito, Di Pietro è meglio di Mussolini." Che, anche se non si direbbe, doveva essere un complimento; nessuno lo capì e lo stesso PM replicò: "E che c'azzecco io con Mussolini? Se lo vedrei gli dessi un pugno in faccia a 'sto scemo!"

[modifica] Da AN al PdL

Gasparri 1.jpg

Maurizio Gasparri è visibilmente indignato nello scoprire che le dimensioni del suo pene coincidono con quelle del suo cervello, e che sono entrambe molto ridotte. Ovviamente tutto per colpa della sinistra!

Negli stati normali, quando le cose vanno male, sono i leader a cambiare mentre i partiti restano. Ma non in Italia, dove accade il contrario: da noi Un politico è per sempre, come i diamanti De Beers. È seguendo questa logica[citazione necessaria] che, in carenza di voti, Gianfranco Fini, Maurizio Gasparri e le altre camicie nere decisero di fondare, dalle ceneri dell'MSI, Alleanza Nazionale: un po' meno fascisti e con un po' più di figa, riuscirono a stabilizzarsi in parlamento con una manciata di voti e una gran dose di culo.

Tutto sembrava andare per il meglio, quando, nel 1994, scese in campo Silvio Berlusconi (presumibilmente con il ruolo di cannoniere vista la sua capacità di sparare palle). Fu allora che il fiuto primordiale di Gasparri si riattivò come successe per la prima volta con Fini. Il richiamo della foresta, ma soprattutto quello della poltrona lo spinsero ad avvicinarsi sempre di più al cavaliere fino a quando, nel 2008, non ci fu l'inscindibile unione nel Popolo della Libertà Vigilata.

Nel dicembre del 2010 Gasparri, esattamente pochi giorni prima del voto sulla legge Gelmini, disse che per evitare manifestazioni violente era necessario fare arresti preventivi, ossia arrestare persone prima che commettessero un reato. Queste dichiarazioni hanno destato molte polemiche. In realtà è tutto frutto di una incomprensione: il giorno prima Gasparri aveva visto Minority Report di Steven Spielberg, e in senato gli è semplicemente[citazione necessaria] capitato di confondere la realtà con la fantasia.

[modifica] Legge Gasparri

Quote rosso1.png Gasparri quella legge non solo non l'ha scritta, non l'ha neanche letta! Quote rosso2.png

~ Francesco Storace, collega e amico di Maurizio Gasparri
Quote rosso1.png Gasparri, ex ministro delle Comunicazioni. Dategli uno scatolone di noccioline di polistirolo e si diverte per ore. Ha firmato una legge, la famigerata legge Gasparri, che favorisce smaccatamente Mediaset. Gasparri ha dovuto chiamare qualcuno che gliela scrivesse e un altro che gliela spiegasse. Quote rosso2.png

Gasparri e Homo erectus.jpg

L'Homo gasparrensis a diretto confronto con l'Homo erectus. Come si può notare le differenze sono minime: quello a destra è leggermente più intelligente, infatti gli esperti ritengono più probabile che sia lui il vero autore della legge Gasparri.

Tra i provvedimenti politici da lui proposti e approvati si ricorda la celeberrima "Legge Gasparri", che ha modificato l'assetto italiano nel campo delle telecomunicazioni. La legge prevede:

  1. Tutti i programmi TV rivolti agli adulti saranno adattati alle capacità mentali dei bambini di 10 anni. Tutti i programmi rivolti ai bambini saranno adattati alle capacità di Gasparri.
  2. La nomina a Presidente e Vicepresidente della RAI di Tonio Cartonio e Luca Giurato.
  3. Borghezio membro onorario del consiglio di amministrazione RAI. Così finalmente il QI del CdA raggiunge addirittura le 2 cifre.
  4. La divisione di tutti programmi TV in due categorie: quelli che osannano il mitico Silvio e quelli che non andranno mai in onda.
  5. La satira non dovrà occuparsi di temi più controversi della nuova cravatta di Schifani.
  6. Il Presidente del Consiglio può possedere solo una rete televisiva per ogni capello, anche finto, sul suo capo.
  7. Rete 4 occupa abusivamente una frequenza analogica. La legge Gasparri pone rimedio a questo conflitto di interessi: eliminando il conflitto e mantenendo gli interessi.

In un'intervista fattagli da una giornalista di El Pais, l'ex-ministro Gasparri spiega nel dettaglio agli italiani i complessi e astrusi articoli della sua legge:

Original video

[modifica] Carriera da attore

È da ricordare la partecipazione di Gasparri al film Frankenstein Junior di cui fu uno degli interpreti più acclamati. Ancor oggi, a distanza di decenni, la sua interpretazione del servo Igor, e la mitica scena del trapianto, conosciuta anche come "cervello ab.norme", oltre che sintomo di preveggenza politica sul destino del proprietario del PdL, è studiata all'Actor Studio di New York con l'intento di capire le modalità di movimento globo-oculare in presenza di emozioni intrauterine.

[modifica] Curiosità

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L'abuso della sezione «Curiosità» è consigliato dalle linee guida di Nonciclopedia.

Però è meglio se certe curiosità te le tieni pe' ttìa... o forse ti incuriosisce sapere com'è dormire coi pesci?

Testa vuota con ragnatela.jpg

Gasparri non dovrebbe essere così contrario all'utero in affitto, potrebbe diventare legale anche il cervello in affitto.

  • Come si può notare dalla TAC nell'immagine a destra, Maurizio Gasparri ospita all'interno del suo cranio un bellissimo esemplare di aracnoide.
  • Nel cervello di Gasparri vige la legge della giungla: i neuroni lottano per la sopravvivenza; infine l'ultimo è morto per la solitudine.
  • È stato il primo firmatario della legge bavaglio nonostante avesse alcune perplessità sul funzionamento delle intercettazioni emerse in questa sua dichiarazione: "Ma chi è 'sto dottor Omissis che compare in tutte le telefonate?"
  • La famosa pubblicità dell'acqua Lete, quella con la particella di sodio che chiedeva "C'è nessuno?", è stata girata nel cervello di Gasparri.
  • Attraverso alcune ricerche di grande valore scientifico è stato confermato che se uno guarda Gasparri per più di 30 secondi gli viene la labirintite.
  • È cintura nera V dan di analfabetismo funzionale.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Note

Cioè, stai davvero leggendo le ♪♫note♫♪?! Pazzesco...
  1. ^ No, non è uno scherzo. Purtroppo l'ha detto davvero.
  2. ^ Tutto vero! Qualunque cosa significhi.



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