Matt Sorum

Da Nonciclopedia, l'enciclopedia libera...

Quote rosso1.png Cogito, ergo rum. Quote rosso2.png

~ Matt Sorum su qualsiasi cosa

Matt Sorum è un batterista specializzato in batteria di pentole Mondial Casa ed ha militato in svarioni svariati gruppi. Il suo nome è forse il più latino della storia della musica, poiché Sorum in latino significa Sorum. Oppure no.

[modifica] Biografia

Chefguevara mini.jpg

Saro Jagger, proprietario della ristoria pizzorante, se non ci vieni sei ignorante!

Matt Sorum nacque a Palermo, città famosa per ____________[1]il 25 luglio 1960. Sin da bambino ha mostrato una predisposizione per la batteria, dato che sin dalla tenera età di settordici anni suonava la batteria di pentole della Mondial Casa; d'altronde oltre a essere facilissima da suonare, ti permette anche di andare a tempo per almeno trenta secondi. Il giovine Matt fu l'unico dei suoi futuri compagni ad avere la laurea, più precisamente astrofisica, laurea della quale usufruì per poter riconoscere le rocce che costituiscono la Grotta Pleasure e oltretutto questa laurea fu presa dopo un primo tentativo alla Fuckoltà di medicina. Dopo aver completato gli studi, ebbe molti lavori grazie ai quali approffondì gli studi del suo strumento musicale, tipo quando lavorò nella pizzeria ristorante ristoria pizzorante da Saro Jagger, NOOOooo! sperimentando una batteria di pentole, oppure lavorando come meccanico, suonando le esotiche e acide batterie di motore.


[modifica] La svolta

Nel 1988 conobbe Tizio Incognito, cantante della celebre(?) band The Cult, con la quale incise appena due album, Muerte e Guarda che se ci pensi a volte cioè la vita fa proprio schifo. La sua carriera con i Cult fu abbastanza prospera e felice, finché un giorno non fu licenziato da Tizio Incognito per non averlo invitato a casa di Luttazzi in una delle sue orgie sado-maso. Dopo il licenziamento, Matt fece dei lavoretti, come scudo umano, direttore della nettezza urbana (settore fognario), o come assassino. Nel 1990 conobbe nella hot-line di Walter Veltroni un certo "Dottor $tranamor€", un imprenditore che invece di avere culo negli affari aveva gli affari in culo; imprenditore che poi si rivelò essere Izzy Stradlin. Così, dopo qualche rapporto sessuale e qualche disco dei Finley, Matt fu assunto.

[modifica] La carriera con i Guns n'Roses

Adler.jpg

Steven Adler, ex-batterista dei Guns n'Roses, fu riassunto per il gusto di essere licenziato. Di nuovo.

Matt incise il terzo CD, Ius ior illuscion, il quale vendette sei copie in tutto il mondo.[2]Tuttavia con l'aumentare del successo aumentò anche l'avidità di Axl Rose, il frontman, il quale sbatteva fuori dalla band chi non si presentava negli studi alle 7 precise, vestito di nero, con borchie e sorriso sulle labbra, e così facendo ottenne il record di persone licenziate (anche perché per ogni licenziato ne assumeva tre nuovi), delle quali si riporta fedelmente una piccola lista:

Ora mi fermerei qui, sennò divento triste.

Negli anni novanta suonò in tantissimi concerti, così tanti che se ne perse il conto.[3]Suonò sempre con la passione di un uomo con una spina ficcata nel culo, finché non fu licenziato per aver detto Niente dopo che Axl disse che non voleva sentire niente.

[modifica] Il passaggio ai Velvet Revolver

Il passaggio ai Velvet Revolver fu piuttosto facile, basti pensare che in tre ore fece il provino, si adattò alle esigenze dei suoi compagni e diede tre mani di bianco al garage. Per ulteriori informazioni si veda l'apposita voce.

[modifica] Discografia

[modifica] Con i Cult

  • 1988: Muerte
  • 1989: Guarda che se ci pensi a volte cioè la vita fa proprio schifo

[modifica] Con i Guns n'Roses

  • 1991: Use your illusion I, Use your illusion II
  • 199X: Chinese Democracy (?)

[modifica] Con i Velvet Revolver

  • 2003: Contraband de droga
  • 2005: Libertad de stampa

[modifica] Note

  1. ^ Inserite qui un qualsivoglia motivo per cui Palermo dovrebbe essere famosa.
  2. ^ Sei dischi: uno per ogni componente della band e uno alla mamma di Axl
  3. ^ Concerti tanto numerosi quanto i neuroni di Giucas Casella: quattro
Strumenti personali
wikia