Matilda 6 mitica (Film)

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Matilda 6 mitica è un film del 1996 (Anno più anno meno) trattante il tema di quei pampini con attitudini e comportamenti diversi dai propri genitori, i quali a loro volta schifano e ripudiano i figli per la loro diversità. Stranamente non ha mai ricevuto un riconoscimento, nonostante venga riproposto periodicamente su Italia1.

[modifica] Trama

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Attenzione, da qui in poi questo articolo contiene spoiler.

Ti ricordi quella volta che per sbaglio hai toccato la vagina a tua madre? Ecco, se continui a leggere te ne pentirai allo stesso modo.

Il film inizia con i genitori che sciorinano parolacce e bestemmie gratuite, in stile camionista romano, verso l'ospedale e i suoi conti salatissimi.

Matilda 6 mitica. Bruce divora la torta.jpg

Gengis Khan mentre squarcia il torace di un nemico
l'Orso Balù mentre si sbafa una bovazza di muflone
Ma che cazzo di film è?

Viene immediatamente presentata la protagonista, Matilda: allo spettatore viene spiegato come, all'età di quattro anni, Matilda sapesse lavarsi, vestirsi, pulire la casa e persino cucinare un ottimo soufflè francese. In più è dotata di un'intelligenza tale da riuscire a calcolare un'integrale con una mano, mentre con l'altra è intenta a scrivere La critica della ragion pura Reloaded in alfabeto cirillico.

I genitori sono talmente negligenti che a Matilda basterebbe tagliarsi un dito con la carta per essere affidata ai servizi sociali; il padre è una specie di Mastrota delle auto usate, che trucca e ripara alla bell'è meglio come nemmeno a Napoli per risolvere problemi del calibro del paraurti distrutto o della batteria a terra. La madre, che ricorda la Clerici con qualche ruga in più, è una puttana di alto borgo che passa la vita a giocare al sexy Poker. Matilda viene continuamente presa per il culo per la sua passione verso la lettura (anche se, effettivamente, riesce difficile credere che una bambina di sei anni riesca a leggere Enrico VI di Shakespeare capendoci qualcosa...) fino a che il padre, esasperato dal vederla sempre sul divano a leggere puttanate che non capirebbe in due vite, decide di spedirla a scuola.

E qui iniziano i cazzi: la preside, la signorina Trinciabue, che pare più un incrocio tra Hitler, Stalin e il Maggiore Payne rende noto ai nuovi arrivati il suo metodo di mettere in riga i luridi sacchi di merda a suon di "Ti sbatto nello strozzatoio, figlio di puttana!"

La maestra di Matilda, la signorina Honey (E se vi fa ridere la traduzione in italiano andatevi a leggere il romanzo da cui è tratto... sì, è tratto da un libro, brutti zotici!) si rende subito conto del QI pari a millemila della prodigiosa bambina e, ligia al suo mestiere di insegnante, lo fa notare ai genitori, che rispondono a suon di rutti da birra e porconi vari.

In seguito succedono cose a caso, tra cui l'ingestione tramite imbuto di una torta intera da parte del ciccione della scuola e il ritrovamento di un geco... un'iguana... boh, comunque un coso che vive nei ruscelli. Matilda viene scaraventata nello strozzatoio, rea di essere figlia di un Charles Ponzi degli anni '90.

Ovviamente viene liberata appena in tempo per assistere alle urla iraconde della preside, che sta facendo lezione in classe e all'assalto dell'essere squamoso trovato poco prima ai danni della Trinciabue.

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Era una CBCR. Ecco perché quel ciccione dell'agente Bill l'aveva tanto a cuore...

Il pomeriggio Matilda va a casa della maestra, dove si diverte assieme a lei a intrufolarsi nella dimora della Trinciabue, ripercorrendo il passato della troppo gentile insegnante, divorandosi cioccolatini e fuggendo infine, quando la preside rientra in casa. La fuga avviene, tra l'altro, in una tra le scene più angoscianti mai viste. Ed è un film per bambini!

Matilda scopre di avere poteri telecinetici, e inizia ad esercitarsi al loro uso al solo scopo di terrorizzare la preside prima in casa sua, gettando un suo ritratto fra le fiamme e facendole ricevere chiamate del tipo "Dimmi che cos'hai addosso!" alle tre di notte, e infine a scuola, dove viene sottomessa analmente dai cancellini della lavagna controllati da Matilda.

La Trinciabue fugge quindi a bordo del suo potente veicolo, ma non prima di essere stata bombardata di palloncini alla merda.

A questo punto Matilda si reca nuovamente a casa della maestra, ma mentre è intenta a sorseggiare un Thè inglese parlando di filosofia protoepicurea viene raggiunta dalla famiglia, nel mezzo di una fuga da polizia, FBI, SWAT, Vigilantes ed Esercito del Burundi. Qui Matilda palesa il suo odio profondo verso di essi e gli propone di liberarsi della figlia evidentemente superiore per rimanere in un circolo di imbecilli come quello, facendosi adottare dalla signorina Honey. I genitori accettano, e scappano a tutta birra, destinazione Brasile e Cesare Battisti.

Il film si conclude con la felicità ritrovata di entrambe, soprattutto della maestra, che finalmente ha la sua cattedra da preside e può quindi dire addio al misero stipendio da professore di prima. In più ha persino occupato la vecchia villa della Trinciabue, che si può volere di meglio?

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La trama è finita, leggete in pace.


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