Marco Terenzio Varrone
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[modifica] La Famiglia
Marco Terenzio Varrone, famigerato poeta, studioso, pappone e allibratore del periodo imperiale romano, nacque da Marco Terenzio Mammone, console romano sconfitto nella Battaglia di Canne da un gruppo di fattoni cartaginesi (diventò famoso per i 37 minuti di pianto che fece dopo essere stato sconfitto e pestato a sangue dai suddetti).
[modifica] La Vita
Varrone trascorre un'infanzia tormentata allietata da una sola amica, la famosa Federica. Raggiunti i 20 anni si arruola nella divisione SS Teste Di Cazzo, comandata dall'oberstfurher Gargamerda e pratica atrocità ignobili come mangiare impepata di cozze la mattina e poi petare in faccia ai prigionieri da interrogare per estorcer loro confessioni con la forza. Alla fine della seconda guerra mondiale si ritira a vita privata e si autoesilia dentro un frigorifero per paura di ritorsioni da parte dei partigiani che aveva "gasato" durante la guerra. Da lì inizia la sua carriera di letterato.
[modifica] Lo Stile e le Opere
Influenzato evidentemente dal ben più famoso poeta Super Mario inizia a scrivere una sequela di cagate pazzesche, intercalate dai suoi oramai celebri "MAMMAMIA!". Tra le sue opere ricordiamo:
- 7 Anni in Frigo.
- Io e l'impepata di cozze.
- Ego; indubbiamente la sua opera più importante, è composta da 674 pagine in cui lui ripete costantemente il suo nome.
[modifica] La Morte
Trovato dopo 7 anni nascosto nel frigo dai partigiani viene costretto a mangiare 9 chili di impepata e poi viene richiuso nel frigo in piena fase digestiva, morirà per avvelenamento da gas intestinale.


