Marcia

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Un marciatore intento a gareggiare

La marcia è uno sport il cui scopo è quello di correre più veloce degli avversari, senza farsi accorgere che si sta correndo.

Tuttavia, secondo gli studi dell'esperto di epistemologia dello sport, nonché tuttologo, Cristiano Malgioglio, l'obbiettivo principale sarebbe invece quello di suscitare apprezzamenti sessuali[ne sei sicuro?] degli spettatori, soprattutto da parte di scaricatori di porto, muratori e venditori di suonerie: a tal fine sarebbe rivolto lo sculettare in maniera vistosa degli atleti di questa disciplina.

A pochi sarà sfuggito inoltre il fatto che un marciatore in azione ha la stessa andatura di una persona a cui sia stato somministrato del Guttalax, alla disperata ricerca del cesso più vicino: il perché di questa somiglianza, però, è un mystero misterioso.


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Per quelli che non hanno il senso dell'umorismo, su Wikipedia è presente un articolo in proposito. Marcia (atletica leggera)

[modifica] Etimologia

Premesso che non si sa di preciso che cacchio voglia dire etimologia, si ritiene comunque che il bizzarro nome di questo sport derivi dal fatto che dopo decine di chilometri di sudata, quello che si trova dentro le mutande dell'atleta ha lo stesso aroma della roba marcia. Il noto linguista Emilio Fede tende a convalidare questa tesi, soprattutto dopo che l'intervistatore gli ha offerto una tripla tequila bum bum.

[modifica] Storia

Si narra che Achille Piè veloce, stanco di venir sconfitto dalla Tartaruga nelle gare di corsa, volle inventare uno sport in cui la sua antipatica e stronza[giudizio NPOV] avversaria non potesse partecipare. Osservando che quell'animale aveva i fianchi nascosti dentro il guscio, e congetturando giustamente che non poteva sculettare, ideò un'attività nella quale si dovesse muovere ritmicamente il sedere.

Sembra che in base alle regole redatte da Achille, lo sculettamento fosse proprio lo scopo della competizione, e che il premio venisse assegnato con l'applausometro agli atleti più sensuali; ma poi la pergamena originale fu persa e i posteri snaturarono questo sport, trasformandolo in una stucchevole gara di velocità.

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Un noto cioccolataio amante della marcia

[modifica] Regole

Le gare di marcia sono regolate dalla regola 230 della IAAF (International Association of Appealing Fuckers)[1]. I marciatori devono mantenere per l'intera durata della competizione il passo di marcia; nel caso in cui un giudice riesca a sgamare un atleta imbroglione, ci sono tre possibili alternative in base alla gravità dell'infrazione:

  • Richiamo (notificato con una paletta gialla)
  • Proposta di squalifica (paletta rossa)
  • Utilizzo di pesanti randelli con cui si frantumano le ossa lunghe dell'atleta (paletta nera)

Accade sovente che le gare finiscano anzitempo a causa dello spezzettamento di tutti i concorrenti: in tal caso il premio viene assegnato con una competizione a birra e salsicce, che di norma si tiene nel nosocomio più vicino.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Note

  1. ^ (EN) IAAF Rules - The Referee 2012


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