Manuela Arcuri

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~ Manuela Arcuri su Alfonso Luigi Marra
Quote rosso1 Grazie a lei ora so anch'io cos'è una donna Quote rosso2
~ Emma Bonino su Manuela Arcuri
Quote rosso1 Sto cercando il mio principe azzurro Quote rosso2
~ Manuela Arcuri ogni giorno della sua vita
Quote rosso1 La Arcuri attrice, due lettere: No Quote rosso2
~ Claudio Batta su Manuela Arcuri

Monna Manuela Arcuri è un'attrice italiana, esempio lampante di quanto il termine attrice possa essere usato in modo improprio, nonché dimostrazione vivente del celebre aforisma di Oscar Wilde secondo il quale per essere una notorietà bisogna essere una mediocrità. È la massima rappresentante del movimento artistico del capezzolismo.

La sua discussa e controversa figura, spesso oggetto di clamorose polemiche, ha diviso critica e pubblico fin dagli esordi. Tra i primi a renderle omaggio si ricordano alcuni tra i più illustri esponenti del mondo intellettuale: Alvaro Vitali e Pippo Franco.

La lotta di Emanuela Arcuri si rivolge anzitutto contro il naturalismo e la drammaturgia borghese, contro cioè le classiche visioni della rappresentazione scenica. Ella rivendica l'arte pettoriale, che innalza l'attrice da mera maestranza ad artista-personificazione assoluta dell'armonia corporea. Il suo metodo recitativo viene definito dai critici cinematografici "capezzolare" (o del "non detto", o "del bel vedere"). L'Arcuri è stata, non a caso, definita "attrice A tutto-tonda".

[modifica] La nascita

Nata a Foggia Maggiore, il 31 febbraio 1974 (oppure nel 1977 secondo la Questura), di madre italiana e padre siciliano, Manuela è la terza di due sorelle, la quarta di due fratelli, la quinta di reggiseno già all'età di 8 anni. L'intelligenza era il suo tallone d'Achille ma sapeva arrotolare la lingua e mettersi tutto il pugno in bocca. I genitori capirono subito di avere partorito un'opera d'arte, al livello della Divina Commedia (solo il Paradiso) completamente ruttata così decisero di fare ciò che ogni bravo genitore farebbe se avesse in casa una figlia bella ma incapace e senza alcun talento: le fecero fare un provino per la televisione.

[modifica] I primi anni di vita

La nostra Manuela, all'età di soli 4 anni, viene notata dal famosissimo talent-scout Miguel Bosè, che le propone di fare un film porno intitolato:"Io, te e la cappella del fornaio di Rovigo" (con te si intende ovviamente il simpatico Bosè). In questo film Manuela fu subito costretta ad avere un pesante rapporto sessuale con un fornaio (che si pensa fosse Flavio Briatore travestito), e dunque fa pensare alla sua lunga esperienza etero-pornografica.

Manuarcuri

Manuela a 6 anni.

Il film, che ebbe tanto successo quanto il primo CD dei Tokio Hotel, fu immediatamente censurato per le scene troppo esplicite (per esempio una dove la Arcuri si infilava nella vagina una zucchina americana di mezzo metro) e per il linguaggio duro, che fu comunque apprezzato da Germano Mosconi. A questo seguirono altri film di minore importanza e successo, tanto da considerare Manuela l'attrice più inutile mai nata (nonostante la tenerissima età).

[modifica] L'adolescenza

Mentre cresceva, la giovane Manuela diventava sempre più bella, e faceva arrapare sempre più ragazzini, uomini e anziani. Anche se ormai viveva dimenticata da tutti (soprattutto dalle donne), non si dava per vinta e cercava sempre di mostrare il suo ebete sorriso a 64 denti alla gente. Un bel giorno decise di iscriversi alla Scuola di corrispondenza per le giovani baldracche senza un obiettivo nella vita ma che pensano ancora di avere successo e fare un mucchio di soldi, la prestigiosa scuola fondata dal sultano del Brunei per arricchire il suo harem nel Cracozeznav. Purtroppo Manuela fu scartata perché l'ultima iscrizione gliel'aveva fregata Melita. Non avendo più nulla da fare nella sua inutile vita, tenta il suicidio provando a tagliarsi le vene con un coltello Miracle Blade III Serie Perfetta dello Chef Tony ma, poiché non sa come si usa un coltello, ci rinuncia.

[modifica] L'età adulta: la svolta nel grande cinema

Arcuro

Manuela la grande attrice: espressione sorniona

Arcuro

Manuela la grande attrice: espressione disperata

Una volta diventata adulta (con svariate difficoltà mentali e non solo), Manuela viene finalmente presa in considerazione da colui che la porterà al successo (ovviamente interpretato come metafora tipica di Oscar Wilde e Plotino): nientepopodimeno che il misticissimo Demo Morselli, famoso direttore musicale ed esperto ventriloquo (con il suo enorme pupazzo simile a Giampiero Galeazzi) del programma Il treno dei desideri, condotto da Antonella Clerici e Roby Facchinetti dei Pooh.

Ecco qui di seguito la filmografia completa:

  • I laureandi, film sullo spaccio di eroina a scuola, recitato con Nicolas Vaporidis.
  • I buchi negri, riferito all'immensa peluria della vagina e dell'antro anale (nessuno sa come sia possibile).
  • Viaggi di morte, forse il film più emozionante, che tratta la traslazione dell'anima sul subconscio umano della vita (si racconta che in questo film Manuela ebbe come controfigura Scarlett Johansson, per via della simile misura delle tette).
Arcuro

Manuela la grande attrice: espressione felice

Arcuro

Manuela la grande attrice: espressione di terrore

  • Uomini senza pene, terribile film di fantascienza in cui si narra della creazione di mostri maschili orribili senza l'organo genitale (lei fa la parte di una scienziata sgualdrina emo che in crisi di astinenza si suicida facendosi impalare dalla Torre Eiffel).
  • Gratta e godi, tipico film porno, recitato con Freddy Krueger e Wolverine degli X-Men.
  • Cuori infranti, dove interpreta la parte di un'etera (si legge "etèra") che fa ingelosire le donne di tutti gli uomini che la pagano (fra questi spicca Enzo Paolo Turchi).

[modifica] Titoli nobiliari

A Manuela Arcuri spettano svariati titoli nobiliari, ella infatti è:

  • Princifessa del Fantabosco
  • Marescialla del Curatio di Vigevano
  • Granduchessa della Vittoria
  • Maestra di Cappella di Latina
  • Contessa della Madonna Addolorata
  • Marchesa dei Viendalmare
  • Arciduchessa Serbelloni-Mazzanti di Borbone Parma.
  • e via discorrendo per altre sei pagine, sennò non finiamo più!

[modifica] Collegamenti esterni

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Utente:Mufufu/Diario di bordo