Luigi Maria Verzé

Da Nonciclopedia, l'enciclopedia libera...

Giorgio Armani.jpg
Luigi Maria Verzé si sente un povero personaggio famoso ignorato.
Modifica la pagina e contribuisci a rafforzare la sua autostima.

P.S.: Se vuoi conoscere gli altri stub relativi alle biografie, vai qui.

Adriana Lima 2.jpg


Mafiaaa.jpg
Questo articolo tratta di cose e/o persone che non hanno nulla a che fare con la mafia
(che non esiste), quindi in caso notiate qualcuno in giro mentre chiede il pizzo facendosi chiamare Don, tranquilli, è tutto normale.

L'ho detto, l'ho detto, adesso mi puoi togliere quella pistola dal collo ché se no mi lasci il segno?

   Ti rifiuti di leggere? Ti costringiamo noi!?
Silvio Berlusconi e Don Verzè.jpg

Evidentemente farsi baciare la mano da Silvio non porta fortuna.

Quote rosso1.png È morto don Verzé. Lascia un vuoto incolmabile. Quote rosso2.png

~ Annuncio della morte di Don Verzè diffuso dall'ANSA
Quote rosso1.png Don Verzé ha rimesso a voi i suoi debiti. Quote rosso2.png

~ Epitaffio sulla tomba del sacerdote
Quote rosso1.png Non è un politico. È un artista. È istinto; istinto buono, naturalmente. Berlusconi è un dono di Dio all’Italia. Ora i tempi non sono maturi; ma più avanti, quando potrete confrontare la sua era con quella del fascismo e quella della DC, lo vedrete, quanto ha fatto quell’uomo per voi. Spero che allora si potrà capire di più anche il valore del San Raffaele, che non è un’opera di don Verzé ma un’evidenza del cristianesimo vissuto non a parole. Solo allora potrò dire che la mia vita non sarà stata vana, che sono stato un buon prete Quote rosso2.png

~ Don Verzé su Silvio Berlusconi[1]


Don Luigi Maria Verzé è stato un prete, un benefattore e un megalomane italiano, talmente megalomane da possedere sia un nome maschile che uno femminile.

[modifica] Vita e miracoli

[modifica] Nascita

Luigi Maria Verzé nasce a Tangentopoli nel 1920, figlio di un ricco possidente. Diseredato dal padre per la sua scelta di vestire l'abito sacerdotale, a partire dal 1996, anno di fondazione dell'Università Vita-Salute San Raffaele, Don Verzé mobiliterà i migliori ricercatori e teologi dell'università per attestare la sua discendenza divina e dimostrare come sua madre fosse ancora vergine al momento del concepimento del figlio, che le era stato annunciato da un angelo di nome Raffaele (da cui prenderà il nome l'Ospedale San Raffaele).

Don Verzé e Maria Stella Gelmini.jpg

Don Verzé in compagnia di uno dei più autorevoli professori dell'Università Vita-Salute San Raffaele: Mariastella Gelmini, riconosciuta esperta di fisica dei neutrini.

[modifica] Fondazione dell'Opera San Raffaele

Nel 1971 Don Verzé contrae contemporaneamente due gravi forme di bronchite e di megalomania: per curarsi deciderà di fondare dal nulla il San Raffaele con i soldi ottenuti attraverso la pratica della vendita delle indulgenze, da molti ritenuta cessata da almeno quattro secoli ma abilmente rispolverata dal prete-manager per finanziare la sua opera.
La filosofia del nuovo ospedale, consistente nell'accumulare milioni di debiti al fine di garantire ai pazienti il massimo dell'accoglienza mettendo a loro disposizione lenzuola di lino, posate d'argento e infermiere gnocche, si rivelò vincente, anche se non priva di inconvenienti: non pochi dei pazienti ricoverati prima di essere dimessi faranno razzia delle preziose posate per ripagare i costi delle spese mediche.

[modifica] Carriera ecclesiastica

La fondazione del San Raffaele donerà a Don Verzé grande notorietà presso la Santa Sede e la Procura di Milano, mettendolo a contatto con le più alte cariche ecclesiastiche e concedendogli così l'onore di stringere amicizia con il papa, padre Gabriele Amorth, padre Fedele, Bettino Craxi e Silvio Berlusconi.
L'allora intraprendente imprenditore milanese rimarrà positivamente colpito dalla fede di Don Verzé, commentando con una barzelletta l'incontro con il sacerdote:

Wikiquote.png
«Sapete qual è la differenza tra Gesù e un prete megalomane? Nessuna, entrambi hanno le mani bucate!»
(Intervista a Berlusconi per "Famiglia Cristiana")

[modifica] La crisi del San Raffaele e la morte

Puzzle-papocchio.png
Questa sezione è incompleta o troppo corta. È probabile che il suo autore abbia pippato troppi gatti e sia svenuto prima di completarla. Se puoi, contribuisci adesso a migliorarla secondo le convenzioni di Nonciclopedia.

Il 31 dicembre 2011, durante i festeggiamenti per Capodanno, Don Verzé muore in seguito all'esplosione ravvicinata di un petardo. Viene canonizzato lo stesso giorno dal tribunale di Milano. Nei più infimi gironi preteschi dell'Inferno si vocifera che attualmente sia diventato la groupie di Belzebù[2].

[modifica] Note

  1. ^ Citazione vera, purtroppo...
  2. ^ Ciò spiegherebbe il secondo nome femminile.
Strumenti personali
wikia