Luca Barbareschi

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Quote rosso1.png Non ce la farei ad andare avanti con il solo stipendio da politico. Non sono mica nato da una famiglia ricca. Nessuno mi ha lasciato niente. Quote rosso2.png

~ Luca Barbareschi denuncia il fatto che con 23000 euro lordi mensili oggigiorno non ci compri nemmeno un cespo d'insalata
Luca Barbareschi con gruppo di ragazzi.jpg

Luca Barbareschi sorridente nel 2003, pochi giorni prima di venir arrestato con l'accusa di sequestro di minori, infanticidio e cannibalismo (il ragazzo obeso a sinistra fu ritrovato completamente spolpato).

Luca Barbareschi è il rivoluzionario che ha portato Internet in Italia, nascondendolo tra le chiappe per sfuggire ai controlli della dogana.
In televisione, come intrattenitore, ha partecipato a circa ottanta sceneggiati e a venti varietà, riuscendo con grande soddisfazione a farli chiudere tutti. Come attore viene ricordato per due interpretazioni da brividi: il reporter psicopatico in Cannibal Holocaust e il deputato assenteista di Futuro e Libertà.
Imbonitore e imprenditore (ha iniziato vendendo cd tarocchi per le strade di Montevideo, e attualmente sta ancora vendendo cd tarocchi per le strade di Montevideo), Luca Barbareschi è da considerarsi come artista della provocazione. A lui dobbiamo:

[modifica] Curriculum vitae

Nel 1980 recita nel capolavoro di Ruggero Deodato Cannibal Holocaust, la storia di quattro giornalisti di Studio Aperto a corto di notizie che decidono di inscenare una carneficina in Amazzonia e finiscono sbranati dai venditori di paccottiglia locali. Nel film prende parte ad alcune scene piuttosto controverse: appare nudo, mutila una tartaruga e spara a un maialino. Che orrore, mostrarsi nudo davanti alle telecamere!

Gli animali vengono davvero uccisi durante le riprese, e ciò scatena le ire degli animalisti. Il fatto che l'unico animale scampato alla morte sia proprio Luca Barbareschi scatena invece le ire di tutti gli spettatori.

L. Barbareschi uccide maiale (Cannibal Holocaust).JPG

Barbareschi impegnato ad uccidere la sua dignità.

La sua carriera prosegue con alterne fortune. Ottiene un grande successo con il programma Il Grande Bluff, nel quale si diverte a rompere i coglioni ai colleghi presentatori invadendo le loro trasmissioni nella veste di ospite sconosciuto. Per rendere il tutto più efficace Barbareschi dovrebbe ricorrere a una serie di maschere e camuffamenti, ma lascia perdere quando si accorge che tanto non viene riconosciuto nemmeno mostrandosi con la sua faccia.

Nel 2002 gira Il Trasformista, film altamente autobiografico incentrato attorno alle vicende di un ambientalista che si batte contro la costruzione di una discarica abusiva. Gli faranno cambiare idea un cospicuo versamento sul suo conto corrente e una procace viceministra (una superba Alessandra Mussolini, peraltro impegnata nel doppio ruolo di viceministra/discarica abusiva). L'autorevole Dizionario delle Boiate di Morando Morandini lo recensisce così:

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«Fin dai tempi in cui Heather Brooke era vergine esistono due modi principali di far satira politica al cinema: la fiction più o meno metaforica e il realismo documentato che dice pane al pane. Barbareschi evita questi facili clichè e con invidiabile sicumera dirige una cagata pazzesca.»

Nel 2005 partecipa a Nebbie e delitti, nei panni di un commissario chiamato a far luce su un caso inquietante: la sparizione del proprio ombelico. La serie però viene interrotta alla settima puntata con l'accusa di plagio, quando il poliziotto interpretato da Barbareschi, pazzo di gioia dopo aver risolto un cruciverba iniziato nel 1994, esclama: «Montalbano sono!»

[modifica] Politica

Barbareschi nel film International.jpg

«AN in Rai ha portato solo mignotte. E io ne sono la prova!»

Da sempre socialista, proprio per questo entra in Forza Italia. Con gli esponenti del movimento di destra condivide una certa vicinanza ideologica: entrambi amano foderarsi le mutande di caviale e leccare le cosce irrorate di champagne di un'escort ucraina.
Luca Barbareschi si segnala comunque come personaggio indipendente e contro-corrente, spesso arrivando a non allinearsi con le idee del partito. Poveraccio, del resto è anche difficile trovarle.

Resta memorabile la sua mossa in occasione della proposta di legge dell'onorevole Gabriella Carlucci sui finanziamenti al cinema, quando rivela di aver voluto provare l'inadeguatezza della commissione ministeriale addetta inviando sotto mentite spoglie una sceneggiatura di Alvaro Vitali e ricevendo un parere negativo. La Carlucci sostiene però che non è stata altro che una ripicca nei suoi confronti, da quella volta che a casa di Barbareschi rifiutò di farsi irrorare di champagne e leccare le cosce.
Alle elezioni politiche del 2008, sfruttando al meglio la quasi omonimia con Luca Barbarossa, viene eletto in Parlamento con una valanga di voti. Gli viene affidata la poltrona di Vice Presidente della Commissione Poste: abbandona l'incarico dopo un mese, con la lingua ormai infeltrita a forza di leccare francobolli.

Dal 1° aprile ricopre l'incarico di Consigliere per lo studio e l'approfondimento delle possibili iniziative volte alla promozione ed alla valorizza­zione del patrimonio culturale ed artistico italiano nel terri­torio del Consiglio di Cooperazione per gli Stati Arabi del Golfo, e non si è ancora accorto che è uno scherzo.

[modifica] Il ritorno in tv

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«Crollano gli ascolti dello show di Barbareschi. Si vede che è un momento fiacco per Spinoza.»
Nel 2010, avendo usato l'ultima banconota da 23000 euro per la messa in piega, si vede costretto a firmare un contratto milionario con La7 e torna in tv con il talk show Barbareschi Sciock. Già dalla prima puntata esplodono le polemiche: Barbareschi è accusato di aver copiato alcune battute al blog satirico Spinoza, alcune ricette alla Prova del cuoco e le previsioni del tempo al Colonnello Giuliacci.
Incalzato dall'opinione pubblica, Barbareschi ha fornito spiegazioni contrastanti:
Luca Barbareschi con occhi bianchi e bava alla bocca.jpg

Nella quarta puntata Luca Barbareschi si è fatto lobotomizzare in diretta da un'esorcista. Non è bastato ad alzare l'audience.

  • Dapprima negando il plagio e asserendo che quelle battute erano opera del nano albino che tiene incatenato nella sua cantina e che nutre con teste di pesce.
  • In seguito confessando che il nano albino che vive incatenato nella sua cantina è uno degli autori del blog Spinoza.
  • Poi ammettendo di aver sì copiato le battute da Spinoza, ma aggiungendo con malcelato orgoglio di averle comunque modificate: «Se notate io le ho recitate peggio!»
  • Infine spiegando che la sua è stata una sottile provocazione: siccome sul web spesso e volentieri il diritto d’autore viene violato, copiando il materiale trovato in rete ha voluto invertire la tendenza e ripagare internet con la sua stessa moneta. O almeno il suo nano albino gli ha detto di dire così.

Peccato che proprio lui avesse firmato una proposta di legge per proteggere i diritti d'autore sulla rete. Quando un giornalista ha provato a ricordarglielo, Luca Barbareschi ha mugugnato qualcosa riguardo all'aver dimenticato il gas acceso, a un pokerino a casa di Sandro Bondi e ad affari che richiedevano la sua immediata presenza al Metropolitan Opera Theatre di Latina. Dopodiché si è barricato in casa ed è rimasto a spiare il giornalista da dietro le tendine.

[modifica] Curiosità

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  • Barbareschi è stato ripetutamente fatto vittima di gravi abusi sessuali da parte del proprio cervello. Il fattaccio ha creato un odio insanabile tra i due, che da allora hanno interrotto ogni rapporto. L'attore ha raccontato che gli abusi sono avvenuti tra i nove e i venticinque anni d'età, quando frequentava le elementari. Da allora Barbareschi ha deciso di impegnarsi personalmente sul tema della lotta alla pedofilia creando la Fondazione Luca Barbareschi, che ha come scopo la produzione di sceneggiati televisivi basati su vere storie di violenza.
  • La presentazione del suo progetto di legge Disposizioni concernenti la diffusione telematica delle opere dell'ingegno e delega al Governo per la disciplina dell'istituzione di piattaforme telematiche nazionali ha sollevato notevoli perplessità: nessuno pensava che Barbareschi conoscesse parole come "telematiche" e "concernenti"!
  • Ha giustificato il suo 52,3% di mancate presenze in Parlamento dicendo: «C'ero, ma mi sono perso cercando un bagno!»
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