Lorena Bobbitt

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La combinazione più letale per ogni maschio eterosessuale: Lorena Bobbitt ed il suo coltello.

Quote rosso1.png Pensavo che perdere la testa fosse la cosa peggiore che potesse capitarmi per mano di una donna. Mi sbagliavo. Quote rosso2.png

~ John Wayne Bobbitt
Quote rosso1.png So com'è fatto mio marito, e l'ho...accettato. Quote rosso2.png

~ Lorena Bobbitt
Quote rosso1.png John Bobbitt è un uomo con le palle. E basta. Quote rosso2.png

~ Il medico di famiglia dei signori Bobbitt

Lorena Bobbitt (detta Miss mani di forbice), citata in parecchie fonti (tra le quali la sua toccante autobiografia "ZAC-ZAC!!!") è una donna che, stufa delle continue effusioni del marito, prese il primo oggetto contundente che si trovò a portata di mano (forse un paio di forbici oppure uno schiaccianoci) e tagliò il membro virile del non amato John Wayne Bobbitt, mentre lui dormiva tranquillamente sognando di fare sesso con altre donne.

Sembra inoltre che lui abbia continuato a dormire e che se ne sia accorto solo la mattina dopo davanti al water, al momento di tirarlo fuori per fare pipì.

Dopo quel gesto liberatorio, presa dall'euforia del momento, Lorena pensò bene di farsi un giro in macchina e mettersi alla prova vedendo fino a che distanza riuscisse a tirarlo fuori dal finestrino. Intanto il marito, disperato e con la vescica piena, telefonò dapprima all'ufficio oggetti smarriti, poi si recò alla polizia dove fece una denuncia per furto. Le ricerche furono estenuanti ed al posto dei cani, vennero usati omosessuali di razza tenuti al guinzaglio e debitamente castrati. Il loro fiuto fu infallibile, ma li fece arrivare secondi: l'oggetto perso venne recuperato in un bosco nei pressi di Cutbat da un pensionato ashkenazita che stava andando per funghi.

[modifica] Il processo

Lorena bobbitt castrazione.jpg

La vicenda fu rappresentata in questo dipinto del 1994 da una pittrice femminista moderata.

Accusata ma poi assolta da, si crede, una giudice femminista davanti alle sue scuse del tipo "non voleva darmi un orgasmo", Lorena Bobbitt passò comunque 45 giorni in una clinica privata a pentirsi del suo gesto scellerato mentre potava le siepi. Intanto l'organo amputato venne riattaccato chirurgicamente al legittimo proprietario, ma siccome prima di essere ritrovato era stato addentato da un cane randagio, John Bobbitt si prese la rabbia e venne vaccinato con 12 sieri, compreso quello contro la gravidanza isterica. Riavutosi dall'incidente, sfondò con un famoso film porno dal titolo Art Attack!-un attacco d'arte, in cui Bobbitt, per dimostrare la perfetta riuscita dell'intervento, si esibisce in alcune prodezze interessanti come legarsi un cavo al pene per trainare un tir oppure tenere sul proprio pene per 4 minuti un vassoio pieno di bicchieri senza rovesciarlo.

[modifica] La commemorazione

Questa tristissima storia venne anche commemorata dai Gem Boy che in una delle loro canzoni ridammelo Lorena cantavano frasi del tipo: "adesso sono ambasciatore che non porta pene" oppure "poi conciato così come faccio a far pipì" e ancora "spiegami perché ho sto vocino qui".
Gli Elio e le Storie Tese invece nella canzone Nessuno allo stadio si pongono questo interessante quesito: Guardate Lorena Bobbit, pensate a suo marito; quale interesse ripone lui nei mondiali, secondo voi?

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